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L'elisoccorso dovrà continuare

25 mag 2009
I due mesi di sperimentazione preventivati dal Comune di Cosenza per l’elisoccorso sono quasi al termine. Ma l’iniziativa non finisce con l’autunno. Il servizio ha dato risultati decisamente importanti, secondo il rapporto che il consulente del sindaco per questo servizio prof. Michelino de’ Medici ha stilato e presentato ieri al sindaco. L’on. Mancini, prendendo atto dei risultati ottenuti, ha già deciso, pertanto, che il servizio di elisoccorso dovrà continuare. "Se anche dovessimo sostenere questo peso economico con le nostre sole forze -ha detto Mancini- lo faremo. Ma sono certo che non verrà meno la disponibilità già dimostrata dai Comuni del circondario, che si sono uniti a noi e alle Aziende sanitarie con entusiasmo." Secondo l’assessore alla Salute dei cittadini Pietro Mari "una volta dimostrata nei fatti l’utilità del servizio, risulterebbe quanto mai gradita anche una partecipazione da parte di privati, enti, aziende, istituti di credito, che potrebbero così testimoniare impegno sociale e cultura della solidarietà sul territorio di appartenenza. In altre città questo avviene da tempo -continua Mari- sarebbe ora che le acque si smuovessero anche qui, senza remore nel farsi trainare, per una volta, da un settore "pubblico" che -senza falsa modestia- sta dimostrando di sapersi organizzare con dinamismo e lungimiranza." I Comuni che hanno partecipato con Cosenza alla realizzazione del servizio di elisoccorso sono quelli di Rende, Rogliano, Montalto Uffugo, Oriolo Calabro, Mendicino, Cerisano, Acri, Carolei, Trenta e S. Giovanni in Fiore. Negli ultimi giorni si sono uniti Altilia e Pedace. Il rapporto del prof. de’ Medici illustra oltre trenta casi, conn una media, dunque, di un intervento ogni due giorni. Solo cinque missioni sono abortite per avverse condizioni del tempo, per decesso del paziente prima dell’intervento o perchè non si è trovato il luogo dell’incidente. "Delle missioni andate a buon fine -scrive de’ Medici- il 62% sono state effettuate per soggetti affetti da patologia traumatica, il 28% per pazienti affetti da patologia non traumatica." Il dato di maggiore interesse è sicuramente quello relativo ai decessi: "Solo il 25% dei pazienti che hanno usufruito del servizio è deceduto, mentre gli altri sono stati dimessi o sono degenti in via di guarigione." Forse, senza elicottero, la percentuale sarebbe stata molto più alta. L’elisoccorso è stato gestito dal servizio d’urgenza 118 dell’Ospedale civile di Cosenza. Dice de’ Medici al proposito: "L’elisoccorso ha operato in prevalenza nella Calabria del nord e l’Ospedale che ha accolto il maggior numero di pazienti è stato quello di Cosenza, dimostrando efficienza nel trattamento d’urgenza, buona capacità recettiva, funzionale organizzazione e, da sottolineare, reale dispìonibilità del personale". Ancora, da rilevare come il servizio abbia avuto non soltanto carattere provinciale, avendo effettuato missioni anche in ambito regionale ed interregionale "assicurando tempestive e risolutive prestazioni specialistiche non erogabili nel Cosentino, dimostrando, in definitiva, buon rapporto costo/efficacia e costo/beneficio". (23.9.98)