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Commemorato Luigi Gullo nel Consiglio Comunale del 29 settembre

25 mag 2009
Il Presidente del Consiglio comunale Enzo Paolini ha commemorato questa mattina la figura di Luigi Gullo, soffermandosi sull’impegno che lo scomparso profuse nella sua attività di consigliere comunale dal 1946 al 1960 ininterrottamente, lasciando infine il Comune per sedere a Montecitorio prima e a Palazzo Madama successivamente. Dopo qualche minuto di sospensione la seduta è ripresa per esaminare le due pratiche finanziarie all’ordine del giorno, relative allo stato di attuazione dei programmi e alla salvaguardia degli equilibri di bilancio, insieme al riconoscimento dei debiti fuori bilancio e alla relativa copertura finanziaria. L’assessore al ramo Vincenzo Arango ha ricordato come lo scorso anno il Consiglio avesse approvato debiti fuori bilancio per due miliardi dando il via libera all’accensione di un mutuo in base ad una legge speciale, la 539/’95, che avrebbe consentito un risparmio del 60%, che andava a carico dello Stato. Al momento della richiesta, però, alla Cassa Depositi e Prestiti i fondi riservati erano terminati. Quest’anno, dunque, ci si ritrova con gli stessi debiti da finanziare. Dopo attento esame -ha detto Arango- si è deciso di riproporre l’accensione di un mutuo, possibilmente in base alla stessa legge che intanto dovrebbe essere rifinanziata. Non è comunque possibile provvedere con fondi propri. Ci sono poi altri 147 milioni di debiti per l’anno in corso, da finanziare anch’essi con mutuo. Compiendo queste operazioni -ha concluso Arango- il bilancio è perfettamente in equilibrio e non vi è bisogno di alcuna manovra di aggiustamento. La tesi di Arango è stata successivamente appoggiata da Francesco De Rose, Presidente della Commissione Bilancio, che ieri l’ha approvata a maggioranza. Per Sergio Bartoletti (F.I.), invece, la richiesta di finanziamento fu presentata inspiegabilmente in ritardo e, comunque, sfumata la possibilità della legge speciale, meglio sarebbe ora ricorrere a fondi propri ad evitare ulteriori spese, come indicato anche dal Collegio dei revisori. Bartoletti ha poi ancora una volta lamentato i tempi ristrettissimi che vengono lasciati all’opposizione per l’esame delle pratiche da portare in Consiglio. L’assessore Arango ha risposto che il presunto ritardo nella presentazione della richiesta di finanziamento è derivato esclusivamente dalle normali procedure e dalla necessità di sondare eventuali possibilità di transazioni sui crediti. In ogni caso, è ancora presente la possibilità di ottenere gli stessi benefici attraverso il previsto rifinanziamento della legge 539. Hanno poi parlato per dichiarazioni di voto Stefania Covello per il Cdr (astensione, quale censura alla procedura temporale); Antonio Gerace per il CCD-CDU (no, per motivi procedurali e di merito). Le pratiche sono state approvate a maggioranza. (29.9.98)