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600 mld all'Unical: Il Sindaco Giacomo Mancini scrive al Presidente del Consiglio Romano Prodi

25 mag 2009
Ecco il testo integrale della lettera spedita al Presidente del Consiglio on. Romano Prodi ed al Ministro del Bilancio on. Carlo Azeglio Ciampi.: On. Prof. Romano Prodi Presidente del Consiglio dei Ministri Palazzo Chigi R O M A On. Carlo Azeglio Ciampi Ministro del Bilancio R O M A Onorevole Presidente del Consiglio , Onorevole Ministro, ho, nel corso delle ultime settimane, seguito con incredulità le voci relative alla destinazione che, nella finanziaria 1999, avrebbero avuto le risorse disponibili per programmi di infrastrutture da ultimare in Calabria. La notizia, comunicata dall'on. Sales in un dibattito della festa dell'Unità e poi resa ufficiale con la presentazione dei documenti governativi, che tali risorse sarebbero state tutte investite nell'ampliamento della Università di Arcavacata, mi ha, al tempo stesso, stupito e allarmato. Che alla Università della Calabria il Governo pensi, puntando a colmare le insufficienze interessanti i docenti e, soprattutto, gli studenti, è obiettivo giusto, saggio e corretto. Io stesso, come Sindaco di Cosenza, mi sono mosso in questa direzione ed ho stabilito con l'Università rapporti di stretta collaborazione che hanno portato ad una serie di concrete iniziative nel centro storico (destinazione del restaurato Albergo Bologna, dislocazione di laboratori del D.AM.S., ecc.). Che, però, tutte le risorse disponibili, per un ammontare complessivo non si sa bene se di 600 o 700 miliardi di lire, vengano destinate ad un programma che, a quanto ho potuto apprendere, al di là della didattica e della residenzialità, assegna, un peso straripante ad iniziative certo utili, ma non indispensabili, non mi sembra giusto, né saggio e, quindi, poco corretto. Ho letto su un autorevole quotidiano nazionale di "un centro sportivo dotato di un campo di calcio con quindicimila posti a sedere, un "diamante" per fare baseball, una piscina olimpica, un parco che si sviluppa su decine di ettari", ecc.ecc. Attrezzature tutte presenti nella mia città che, di recente, ha raggiunto nel settore degli impianti sportivi, livelli di notevole prestigio. Quanto agli interventi residenziali, ritengo che anche essi vadano rapportati realisticamente alle prospettive di sviluppo della Università. Gli attuali 16.000 studenti che seguono i corsi tenuti dai 350 docenti residenti, rappresentano già un traguardo ragionevolmente sostenuto. Il Senato Accademico dell'UNICAL ha, del resto, nelle ultime settimane, espresso un nuovo orientamento, istituendo corsi di laurea breve in centri della Calabria, fuori dell'area cosentina. Lo ha fatto per Vibo, si appresta a farlo per Crotone. Anche per gli interventi residenziali, quindi, le previsioni formulate molti anni fa andrebbero riconsiderate ed aggiornate. Dovrebbe piuttosto essere rispettato lo spirito originario dell'impianto universitario che legava la nuova istituzione alla città di Cosenza. Uno spirito che Cosenza ha tenuto ben presente nella sua Variante Generale, che le ha dato, nel 1994, un nuovo Piano Regolatore Generale. Il Viale Parco, grande arteria in costruzione attorno alla quale la città futura si organizzerà, unisce il centro storico sino ai limiti del Campagnano per prolungarsi nel Comune di Rende sino ad Aracavacata; la metropolitana leggera, che su di esso correrà, annulla la distanza tra il cuore di Cosenza e l'Università. Come non tenere conto di Viale Parco e della metropolitana leggera in un programma di infrastrutture destinate all'università? Ci sono, come si può facilmente rilevare, molte ragioni sulle quali a mio parere occorre riflettere, non per limitare i finanziamenti all'Università ma per più correttamente e utilmente indirizzarli verso giuste finalità. Molto cordialmente. Giacomo Mancini (03.10.98)