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Il Consiglio approva la costruzione dei villaggi ROM

25 mag 2009
"Al di là della retorica, si tratta di una giornata storica per la città di Cosenza. Finalmente sarà cancellata la vergogna di Gergeri e nel 1999 cominceranno i lavori dei nuovi quartieri che consegneremo a cittadini italiani tenuti nei porcili per 20 anni" Queste le parole usate dal Sindaco, On. Giacomo Mancini, nel suo intervento in merito alla costruzione dei Villaggi Rom in città. "Con la decisione di questa sera - ha aggiunto il Sindaco - viene messa la parola fine ad una vergogna, creata e andata avanti per colpa di amministratori inetti, incapaci e contrari ad ogni sentimento di umanità nei confronti della gente bisognosa." La seduta è iniziata con l'approvazione degli argomenti posti all'ordine del giorno, licenziati con parere favorevole e all'unanimità nelle commissioni consiliari. All'unanimità sono stati approvati i piani particolareggiati di S. Antonio dell'orto, Via degli Stadi, Piazza Zumbini, Lungo Crati Bendicenti e Gergeri. A maggioranza, invece, l'approvazione dei punti riguardanti i progetti di lottizzazione delle località "Cardinale" e c.da Verzano di Donnici; lo statuto della Fondazione "Città di Cosenza"; la riapprovazione del progetto di costruzione del Liceo Scientifico "Fermi" con riassegnazione dell'area; la richiesta di permuta terreno della sig.ra Vigna Clara in Russo e l'assunzione di mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti per la costruzione del secondo lotto del Viale Parco. I punti approvati a maggioranza nelle commissioni: la costruzione dei villaggi Rom e delle scale mobili nel centro storico e la ristrutturazione del Cinema Italia e della ex GIL da adibire a Sala per la musica, sono stati oggetti del dibattito consiliare. L'Assessore Arango ha illustrato i mutui proposti dall'Amministrazione, tutti con la Cassa Depositi e Prestiti. Per dotare la città di importanti infrastrutture saranno contratti mutui ventennali che impegneranno il Comune per una spesa complessiva, tra capitali ed interessi, di 2 miliardi all'anno. "I villaggi Rom - ha spiegato Arango - prevedono un insediamento a Casali con realizzazione di 24 unità abitative, su un'area di 10.000 mq., ed uno in Via degli Stadi che, dopo la rilocalizzazione del progetto di Via Reggio Calabria, prevede la costruzione di 40 alloggi rispetto ai 36 inizialmente previsti. Per quanto riguarda le scale mobili si inseriscono in un più ampio progetto di meccanizzazione dei percorsi pedonali - ha concluso Arango - che creerà un collegamento tra la Pinacoteca ed il colle Pancrazio ed un altro che dalla riva del Crati porti fino al Castello." Dopo la relazione dell'Assessore Arango il dibattito si è aperto con l'intervento del presidente della Commissione bilancio, De Rose, il quale ha esposto l'andamento dei lavori in commissione augurandosi che maggioranza ed opposizione sappiano svolgere con sempre maggior profitto il proprio lavoro. "Riguardo alle opere da realizzare - ha detto De Rose - apriremo Nuovo Cinema Paradiso". Il Consigliere De Tommaso (Udr), che ha chiesto pregiudizialmente perché fosse stato esclusa la costruzione di un villaggio in Via Reggio Calabria, ha proposto di spostare la votazione sui villaggi Rom ad altra data in attesa della pubblicazione degli elenchi dell'ATERP sull'assegnazione di alloggi popolari. In questi elenchi, secondo il consigliere De Tommaso, risulterebbero numerose famiglie Rom. Sull'argomento, posto all'attenzione del Consiglio come questione pregiudiziale nonostante la contrarietà del regolamento illustrata dal Consigliere anziano Paolini, è intervenuto nuovamente l'Assessore Arango spiegando che la rilocalizzazione dell'insediamento di Via Reggio Calabria ed il suo notevole ridimensionamento evita una variante al Piano Regolatore. "Il ridimensionamento del progetto non costituirà appesantimento per Via degli Stadi - ha aggiunto - ma anzi, per le opere che realizzerà, porterà ad una completa integrazione delle famiglie Rom." Contro la proposta del Consigliere De Tommaso è intervenuto il consigliere di maggioranza Ciacco. "L'Ing. Collorafi ha ampiamente spiegato in Commissione le ragioni urbanistiche che ostano all'insediamento di Via Reggio Calabria - ha detto Ciacco - mentre, se dovessero esserci problemi legati alle famiglie Rom assegnatarie di case popolari, si provvederà ad assegnare gli alloggi rimanenti ad altre famiglie cosentine in stato di bisogno." A favore della mozione De Tommaso ha parlato il Consigliere di opposizione Carratelli che considera un errore quello di concentrare i Rom in due campi, invitando l'amministrazione a polverizzare la presenza delle famiglie Rom nel tessuto urbano cittadino. "In questo modo - ha concluso - si creeranno due ghetti al posto di uno. Aspettare la decisione dell'Aterp, invece, potrebbe consentire un evidente risparmio." Dopo il voto contrario con cui la maggioranza dei consiglieri ha respinto la mozione De Tommaso, si è riaperto il dibattito. Per il Consigliere Savastano (Forza Italia) il problema delle popolazioni nomadi "meglio conosciute come popolazioni zingare non può portare alla divisione tra razzisti e solidaristi. Senza una politica di integrazione sociale si arriverà veramente alla creazione di due ghetti al posto di quello di Gergeri." Savastano ha criticato inoltre le localizzazioni dei villaggi che sarebbero avvenute in contrasto con il Piano Regolatore e contro la volontà degli abitanti dei quartieri di Casali e di Via degli Stadi che "non risultano prive di fondamento." Il Consigliere Morrone (Cdr), che in qualità di Assessore nella passata amministrazione prese parte direttamente alla formazione dei progetti, ha ricordato la grande valenza sociale delle nuove opere. "Cosenza - ha detto - è forse l'unica città d'Italia che spende 12 miliardi per recuperare ed integrare i Rom difendendone l'identità culturale, che verrebbe cancellata da una polverizzazione, e riqualificando il quartiere di Gergeri." In conclusione Morrone si è detto perplesso per la scelta di cancellare il villaggio di Via Reggio Calabria, nell'unica zona che non poneva tensioni sociali. "Ma l'integrazione non è un fatto urbanistico - ha affermato il Consigliere Aloe (An) - è assurdo localizzare i nomadi in zone degradate creando un ghetto nel ghetto, con un discorso che sembra quasi punitivo per Casali e Via degli Stadi che già subiscono ritardi e mancanze di notevole spessore." Aloe conclude chiedendosi se, per pagare i mutui, si provvederà al taglio delle spese correnti o all'aumento delle tariffe. Il Consigliere Dionesalvi (PPI) ricorda che in Via degli stadi saranno costruiti solo 4 alloggi in più rispetto ai 36 inizialmente previsti e che gli interventi dei tecnici incaricati danno ampie garanzie per la tutela e la valorizzazione di una popolazione che vive da anni nella nostra città senza ripetere l'esperienza di Gergeri. Gagliardi (Forza Italia) invita a non fare demagogia. "A Casali - ricorda - ci sono Serra Soprana e Serra Sottana dove non ci sono fogne e manca anche una normale erogazione dell'energia elettrica." "Evidentemente i poveri non sono tutti uguali - commenta il Consigliere Perri (Forza Italia ) - anche i Rom devono avere una vita decente ma questo non può essere realizzato sulle spalle degli altri cittadini che aspettano da anni di vedere risolti i loro problemi gravissimi. Tra l'altro - conclude Perri - vengono utilizzate per i villaggi Rom zone urbanisticamente molto belle che potrebbero essere utilizzate per cose migliori." "Non parlate di Ghetto - dice ai rappresentanti della minoranza il Consigliere Trimboli (Ds) - si tratta di un concetto che va al di là della società." Per Trimboli il quesito è: "E' la città che deve adottare i Rom o sono i Rom che devono adottare la città?" Il Consigliere Bartoletti (Forza Italia) propone che la maggioranza si impegni a provvedere solo con tagli alle spese e non aumentare le tariffe per il pagamento dei due miliardi di interessi annuali. Covelli (Ds) ricorda che le decisioni del consiglio rappresentano la realizzazione del programma presentato dal Sindaco agli elettori. "Non si tratta di mutui, ma di opere di cui la città ha bisogno. Tolleranza, solidarietà, uguaglianza, sono valori importanti per una democrazia. Rispetto a questi valori - dice Covelli citando Enrico Berlinguer - vale la pena di impegnarsi." "L'attenzione per i Rom nasce con la Giunta Mancini del 1993 - dice il Consigliere Petrozza (Cosenza Domani) - in passato, invece, avevano subito solo i raggiri di una classe politica interessata solo ai loro voti." "Tutte le opere di cui si parla questa sera sono di grande importanza - commenta il consigliere Ciacco (Ds) - dal viale parco al cinema Italia, dalle scale mobili alla sala per la musica. Importantissimi i villaggi Rom." Prima dell'intervento del Sindaco hanno preso la parola l'Assessore Arango, per specificare che l'onere annuale di 2 miliardi comprende anche gli interessi, e il viceSindaco Crea che ha rifiutato il termine polverizzazione riferito ad una collettività, rilevando contrasto nelle scelte dell'opposizione che approva la riqualificazione di Gergeri ma non prevede nulla per i Rom. "Un intervento di altissimo valore sociale - ha detto Crea - viene trasformato in uno scenario jugoslavo paventando possibili scontri etnici. Queste sono forme di neorazzismo - ha detto Crea - da parte di chi non ha neanche letto i piani particolareggiati di riqualificazione dei quartieri periferici della città." A conclusione del dibattito ha preso la parola il Sindaco, On. Giacomo Mancini. "In passato non ho mai sentito - ha detto - una sola voce su questi nostri fratelli. Nè da sindaci, né da assessori, nè da consiglieri. Noi abbiamo parlato di loro ed abbiamo vinto le elezioni perché non siamo scappati davanti ai mestatori che cercavano di mettere contro di noi i cittadini di Casali, Serra Soprana e Serra Sottana, di Via degli Stadi. A costoro dico - commenta Mancini - che abbiamo avuto i voti dei Rom e di coloro che abitano nei quartieri che ospiteranno i Rom. Noi vogliamo inserire cittadini che non hanno le nostre abitudini e che non vogliono perdere le loro. La scommessa è: possono vivere al fianco degli altri? Secondo noi si. I Rom sono buoni vicini, non cattivi - ha commentato il Sindaco - la differenza con gli altri cittadini l'hanno fatta gli amministratori che li hanno costretti a vivere in quelle condizioni." Parlando, poi delle altre opere che saranno realizzate, il Sindaco ha definito "benedetti i miliardi che verranno dalla Cassa Depositi e Prestiti, che tra l'altro ha abbassato i tassi d'interesse, che daranno inizio allo spettacolo di una città bella, civile, pulita, senza contrasti sociali. Andremo nel nuovo Cinema Italia, ascolteremo la musica delle orchestre. Il Sindaco del 2001, forse costruirà altri teatri - ha detto Mancini - ma oggi sono i vecchi teatrini a sparire". Tornando ai villaggi Rom, Mancini ha concluso dicendo: "i nuovi quartieri saranno appetiti da quelli che non vi abitano. E per gli altri abbiamo preso impegni che manterremo. Stasera, però, sono molto contento. Finalmente viene cancellata la vergogna di Gergeri." All'intervento del Sindaco sono seguite le dichiarazioni di voto, espresse dai Consiglieri Aloe, Carratelli, Perugini, De Tommaso, Gerace, Covelli, De Rose e Greco. Si è poi passati alla votazione che, a maggioranza, ha visto l'approvazione di tutti i punti oggetto del dibattito dalla costruzione dei villaggi Rom e delle scale mobili nel centro storico, alla ristrutturazione del Cinema Italia e dell'ex Gil da adibire a sala per la musica. (16.10.98)