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Tenuta riunione dei sindaci ASL 4 sulla riabilitazione

25 mag 2009
Questa mattina si è discusso a lungo del problema dei servizi di riabilitazione nel territorio dell’ASL n.4, nel corso della conferenza dei sindaci capi-distretto, convocata dal sindaco, On. Giacomo Mancini, il quale, non avendo potuto presenziare personalmente, ha delegato gli assessori Pietro Mari ed Enrico Morrone. Al termine della conferenza è stata apparovata da tutti i presenti una mozione. Eccone il testo: "L’esigenza di accellerare al massimo l’attuazione dei servizi di riabilitazione diffusi sul territorio - già rappresentati nella prima conferenza dei sindaci dell’ASL n. 4 - viene confermata con forza da tutti i partecipanti, i quali, ancora una volta denunciano l’assenza delle autorità politiche ed amministrative regionali. Si conviene - continua la mozione - sulla necessità di mantenere i servizi avviati nei distretti, principalmente su Acri e Rogliano per la vastità del territorio e le distanze dal Capoluogo. Si dà atto che un programma di riorganizzazione deve necessariamente svilupparsi attraverso la valutazione di un progetto organico basato sull’analisi della domanda effettiva di servizi ed a tal fine si invitano i responsabili sanitari a formulare entro 15 giorni una proposta tecnico-operativa esecutiva confrontandosi anche con le parti sociali. Si prende atto dell’impegno del Direttore generale di bandire i concorsi per rafforzare l’attuale organico fino ad un minimo di 75 terapisti. Si conferma la volontà - conclude la mozione - precisata dal Direttore Generale di potenziare, nell’ambito di un programma organico di distrettualizzazione dei servizi, il polo specialistico di Serra Spiga." A Palazzo dei Bruzi c’erano i sindaci di Rogliano Salvino, di Rende Casciaro, di Acri Rocca; il direttore generale dell’ASL n. 4 dr. Lucio Sconza; il dirigente del Servizio di neuroriabilitazione di Serra Spiga dr. Pugliese; i rappresentanti sanitari dei cinque Distretti dell’Asl, dottori Perrelli (Rende), De Paola (Media Valle del Crati), Brogno (Acri), Gallo (Cosenza) ed Altomare (Rogliano); i rappresesentanti sindacali Elena Hoo (Cgil), Magarò (Cisl), Bartoletti (Uil). Presenti, ancora, i rappresentanti delle associazioni dei disabili Nuovi Orizzonti, Organizzazione Italiana per i problemi degli handicappati, l’Associazione Persone Down, il Tribunale per i Diritti del malato. Assenti i rappresentanti della Regione, che pure erano stati invitati. Tutti d’accordo sulla necessità di avviare al più presto i centri di riabilitazione in ogni distretto, ma è stata espressa anche preoccupazione perché il polo specialistico di Serra Spiga non venga indebolito. Si tratta di un Centro di riabilitazione per disabili, infatti, con funzioni complesse che non possono essere intaccate con trasferimenti di unità specializzate, tutte preziose ai fini della fornitura di un servizio che si è ormai affermato come essenziale e qualificato. D’altra parte, tutti i bambini ed i ragazzi del vasto territorio dell’Asl n. 4 che ne abbiano bisogno devono poter accedere ad eguali servizi il più vicino possibile alle lore residenze. Come conciliare queste posizioni? Molto ampio il dibattito. Dopo l’introduzione dell’Assessore Mari, il Sindaco di Acri ha preso la parola rappresentando la particolarità della situazione che si vive nel territorio vastissimo del suo distretto, dove ci sono almeno 50 bambini bisognosi di terapia di riabilitazione e molti altri che, pur avendone bisogno, rimangono in casa sia per un errato senso del pudore e sia per oggettive difficoltà economiche nel raggiungere il Capoluogo. "L’esigenza di avvicinare i centri di riabilitazione all’utenza - ha detto Rocca- non è più prorogabile". Considerazioni analoghe quelle del sindaco di Rogliano, mentre il sindaco di Rende ha proposto di fermare ogni trasferimento dal Centro di Serra Spiga e rinviare qualsiasi decisione a dopo una riunione ristretta tra i soggetti interessati e l’assessore regionale alla Sanità per vagliare ogni possibile soluzione alternativa. Le famiglie dei disabili, che da anni usufruiscono delle cure del Centro di Serra Spiga apprezzandone i risultati, si oppongono strenuamente ai trasferimenti di personale decisi nei giorni scorsi dal direttore Sconza per dotare gli altri Distretti di analoghi, seppure più ridotti, servizi di riabilitazione. Ritengono, le famiglie, che questo porterebbe -anzi ha già portato- a gravi disfunzioni. Ed il direttore del Centro di Serra Spiga dr. Pugliese ha confermato che, dopo il trasferimento di cinque unità, ha dovuto ridurre il numero di trattamenti agli assistiti, dei quali nessuno si è trasferito, mentre altre trenta richieste sono in lista d’attesa. I sindacati ritengono che i nuovi Centri vadano dotati di personale specifico ed aggiuntivo rispetto a quello di Serra Spiga, per venire incontro alle reali esigenze dei malati al di là dei numeri e degli standard di dotazione organica, contestati un po’ da tutti, previsti dal Piano regionale. Secondo il dr. Pugliese il problema va studiato attentamente con i tecnici prima di fare qualsiasi passo, sulla base dei servizi effettivi che si svolgono a Serra Spiga e che potranno essere svolti anche in altri Centri se attrezzati allo stesso modo. Diversa la posizione del dott. Martini, responsabile del servizio di fisiatria, il quale ha sostenuto che deve essere modificata tutta l’impostazione del problema della riabilitazione, che è stato fino ad ora trattato privilegiando l’aspetto neurologico. Anch’egli è stato d’accordo sulla necessità di arrivare ad una proposta operativa sulla base di una attenta analisi tecnica. Il Direttore dell’ASL Sconza, infine, ha precisato che è suo dovere attuare un piano che ha ereditato e che è necessario invece modificare alla luce delle reali esigenze di un territorio vasto ed articolato. Ha comunque preso impegno per il mantenimento del livello dei servizi a Serra Spiga chiedendo ai tecnici di fornirgli entro i prossimi 15 giorni le loro proposte operative di riorganizzazione di tutti i servizi. "Non ridurrò il numero dei terapisti - ha detto Sconza - anche se devo far partire i servizi nei distretti, se è necessario mettendo in mobilità il personale a disposizione, ma mi impegno a bandire i concorsi per poterne assumere altri 15 non appena avrò la certezza della copertura della spesa necessaria." Il mese di novembre vedrà impegnati, ognuno per la sua parte, tutti gli operatori nella definizione di un programma che possa perseguire l’obiettivo di offrire servizi a tutto il territorio e potenziare Serra Spiga per come è previsto nel Piano Sanitario Regionale. (24.10.98)