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Malpensa 2000: incontro tra le amministrazioni calabresi

25 mag 2009
Una denuncia forte e senza mezzi termini quella del Presidente della Società Aeroportuale calabrese dottor Francesco Barbieri: il problema del trasporto aereo regionale non si chiama tanto Malpensa, quanto Alitalia. Questa mattina, a Palazzo dei Bruzi, c’erano il sindaco Mancini con i suoi assessori, il Presidente della Sacal Barbieri, il vicesindaco di Lamezia Terme Claudio Cavaliere, il vicesindaco di Vibo Valentia Giuseppe Solano. Da Catanzaro il Sindaco Abramo si è scusato di non poter essere presente per impegni già programmati da tempo, comunicando comunque la sua adesione all’iniziativa della quale condivide gli obiettivi. L’incontro, introdotto da Luigi Ladaga, assistente del sindaco, era stato indetto dopo le preoccupate considerazioni espresse ai Sindaci dal Presidente della Sacal sulle conseguenze dell’apertura di Malpensa per gli utenti calabresi. L’assessore Eva Catizone ha specificato che oggi, per fortuna, alcuni problemi sono già in via di soluzione, ma che comunque bisogna vigilare per evitare penalizzazioni alla regione. Ha anche annunciato il prossimo ingresso del Comune di Cosenza nel capitale sociale della Sacal: Cosenza vuole un collegamento permanente con l’aeroporto lametino. Quindi, la relazione del dottor Barbieri, che ha iniziato evidenziando il positivo ruolo dei sindaci nella vicenda Malpensa e, per quanto riguarda il Meridione, di alcuni esponenti di Confindustria. A seguito di queste autorevoli pressioni, l’Alitalia è stata costretta a ripristinare un volo giornaliero da Lamezia a Linate (dal 15 novembre prossimo), mentre restano altri due voli su Malpensa. Ma il problema -per Barbieri- è un altro e poggia sul monopolio dell’Alitalia, più attivo che mai nonostante le indicazioni contrarie della Comunità europea. La società di bandiera assume decisioni gravemente lesive degli interessi del Sud, nonostante i volumi di traffico a Lamezia siano aumentati negli ultimi due anni in maniera superlativa. Dati alla mano, Barbieri ha evidenziato la soppressione di voli utilissimi e remunerativi, per volume di riempimento, come quelli per Bologna e per Torino, mentre in altre regioni restano in piedi altri collegamenti, che non contano più di nove passeggeri, di media, a volo. "A quale logica -si è chiesto Barbieri- risponde questo atteggiamento dell’Alitalia? Non a quella del business, evidentemente, e neppure a quella della pubblica utilità. Assurda poi -sempre secondo la denuncia di Barbieri-la politica tariffaria: un volo Lamezia - Roma costa quanto un volo per una capitale europea comprensivo di due notti in albergo. Il cittadino italiano, inoltre, paga due volte: la prima quando acquista il biglietto, la seconda sul 740, in virtù del ripiano dei debiti deciso dallo Stato per Alitalia, per la quale sono già stati tirati fuori duemila miliardi". Ma il paradosso più grave è che mentre permane questa situazione monopolistica che porta solo svantaggi, viene ad essere soffocata l’iniziativa di privati che potrebbero invece offrire molto alla Calabria in termini di pluralità di collegamenti e di contenimento delle tariffe. In conclusione, questa grave situazione va fronteggiata adeguatamente. Convinto sostegno ad una politica del trasporto aereo che non emargini la regione è stata quindi espressa dai rappresentanti di Lamezia e Vibo che hanno anche colto l’occasione per esprimere la solidarietà delle rispettive Amministrazioni al Sindaco Mancini per la vicenda giudiziaria. Infine, lo stesso sindaco Mancini ha preso la parola per ringraziare i presenti e ribadire l’importanza che i Comuni calabresi siano sempre più in stretto contatto, magari anche attraverso un coordinamento, perchè la loro voce sia udibile dove vengono prese decisioni, come quella esaminata oggi, che riguardano la Calabria. Mancini ha suggerito di chiedere subito un incontro con il Governo. (3.11.98) a name=presregione