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Tagli ai Comuni: il Sindaco scrive al Presidente del Consiglio ed al Ministro Jervolino

25 mag 2009
Con una lettera inviata al Presidente del Consiglio On. D’Alema ed al Ministro dell’Interno On. Jervolino il Sindaco, On. Giacomo Mancini, sollecita un intervento in merito ad una questione molto preoccupante che fa riferimento al drastico taglio dei conferimenti erariali ai Comuni previsto nella finanziaria del 1995. L’imponente reazione delle istituzioni interessate, portò allo stanziamento di 105 miliardi da assegnare ai Comuni più colpiti. Applicata nel 1995 l’integrazione è stata data per consolidata e reiterata negli anni successivi. Ora, per iniziativa sembra del Ministero del Tesoro, è stata sollevata questione su questo consolidamento - scrive Mancini - di qui il blocco della seconda rata del contributo ordinario, deciso a fine maggio 1998, e il parere richiesto al Consiglio di Stato. "Sarebbe, a mio parere e, sono certo, a parere della grande maggioranza dei Sindaci, molto grave - scrive l’On. Mancini al Presidente del Consiglio - che il suo Governo, dal quale ci attendiamo un sostegno più concreto delle parole che in passato ci sono state indirizzate, si presentasse a noi con un provvedimento per molti Comuni sconvolgente." "Il Consiglio di Stato - osserva però il Sindaco nella lettera inviata al Ministro On. Rosa Russo Jervolino - avrebbe confermato la tesi sostenuta dal Tesoro, in contrasto con quella dell’Interno, circa il non consolidamento del contributo di 105 miliardi. Il che comporterebbe non solo il blocco definitivo dell’aumento del contributo ordinario a decorrere dalla seconda rata del 1998, ma anche l’incredibile recupero dell’importo per esso corrisposto a partire dal 1996. Per Cosenza tale importo - sottolinea Mancini - tocca lire 8.141.116.360 annue. Difficile immaginare cosa accadrebbe nei Comuni colpiti da simili misure. La gravità sconvolgente della prospettiva impone - dice il Sindaco nella sua lettera al Ministro dell’Interno - una responsabile, immediata iniziativa del Governo. Nella finanziaria in corso - suggerisce Mancini - può trovare collocazione la precisazione legislativa e l’integrazione finanziaria dei contributi pregressi relativi agli anni 1996-1997 e 1998, garantendone la prosecuzione futura; un provvedimento immediato deve invece dar corso al pagamento della seconda rata del contributo ordinario eliminandone il blocco annunciato. L’accreditamento della rata - conclude Mancini nella lettera inviata al Presidente del Consiglio ed al Ministro dell’Interno - rappresenta una necessità assoluta, indispensabile per la chiusura del conto al cui assestamento stiamo provvedendo." (4.11.98)