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Lettera del Centro di Informazione Sessuale ai ragazzi

25 mag 2009
"Cari ragazzi di oggi…, cari genitori." Si apre così la lettera che il Centro di informazione sessuale, istituito dall’Amministrazione comunale in seno al servizio attività sociali, ha in questi giorni indirizzato a tutti i giovani cosentini di età compresa fra i 13 ed i 17 anni, alle loro famiglie ed alle scuole di ogni ordine e grado della città. L’iniziativa mira a far conoscere meglio il Centro di informazione sessuale che ha sede in via Cirene nei pressi di Piazza Amendola. "Il Centro, è spiegato nella lettera, è il luogo dove si lavora per lo sviluppo di una sessualità sana e consapevole e per determinare una drastica riduzione dei rischi che oggi si corrono. E’ il luogo, altresì, dove ci si occupa in generale dell’informazione sessuale dei giovani cercando di accompagnarli e sostenerli, affrontando i loro problemi quotidiani e parlandone insieme." Accanto a questa attività di sostegno il Centro di via Cirene promuove anche attività culturali e ricreative, dibattiti, conferenze e spettacoli, offrendo inoltre l’accesso alla consultazione guidata di una ricca biblioteca e videoteca specializzate. Presso la struttura comunale sono attivati anche progetti per la prevenzione dell’Aids e delle malattie sessualmente trasmesse. All’interno del Centro di informazione sessuale, gestito dalla Cooperativa "Ma.Ro.Ca.", presieduta dal dott.Roberto Scola, opera un’èquipe di lavoro composta da una sessuologa e tre operatrici relazionali. Il numero telefonico del Centro è 0984/813268. (12.11.98) FONT FACE="Times,Times New Roman" SIZE=4L'acqua: cinque domande degli studenti della scuola media "T. Campanella" FONT FACE="Times,Times New Roman" "Siamo gli alunni della Classe II A della scuola media "Tommaso Campanella" studiando l’acqua e le sue caratteristiche ci siamo posti alcuni interrogativi". Così inizia la lettera che i ragazzi della "Campanella" hanno inviato al Sindaco, On. Giacomo Mancini. Alle domande dei ragazzi ha risposto, dopo aver consultato la Divisione Lavori Pubblici, Sezione Potabilizzazione Acqua, l’Assessore alla Scuola Maria Francesca Corigliano. 1) L’acqua delle fontane che si trovano a Cosenza, che noi cosentini spesso utilizziamo in sostituzione di quella che viene erogata nelle nostre case, è sottoposta a controlli periodici? "Certamente - dice l’Assessore Corigliano - le acque vengono sottoposte ad esami di laboratorio, microbiologici e chimici. In questo modo, oltre che controllarne la potabilità, contribuiamo a mantenere inalterata anche l’importantissima funzione che storicamente le fontane pubbliche hanno sempre svolto." 2) Quanto tempo passa tra una verifica e l’altra? "Non più di quindici giorni per le fontane pubbliche che sgorgano a sud- risponde l’Assessore Corigliano - ma l’acqua che entra nelle case dei cosentini vengono analizzate giornalmente." 3) Con quali sostanze viene resa potabile l’acqua nella nostra città? "L’acqua che arriva a Cosenza tramite diversi acquedotti è microbiologicamente pura - premette Maria Francesca Corigliano nel rispondere ai ragazzi della Scuola "Campanella" - ma vista l’estensione della rete di distribuzione non si possono escludere possibili fattori inquinanti, come ad esempio una semplice rottura. Per questo motivo precauzionalmente, nei serbatoi cittadini dove l’acqua viene miscelata prima di finire nelle nostre case, viene usato l’ipoclorito di sodio." 4) Quale struttura pubblica si occupa di questi controlli? "La struttura di controllo è l’Azienda Sanitaria Locale n.4 - dice l’Assessore - e precisamente l’Unità Operativa di Igiene Pubblica. Le analisi batteriologiche vengono effettuate dal laboratorio di ingiene e profilassi, mentre le analisi chimiche dal Presidio Multizonale di Prevenzione." 5) L’acqua di queste fontane ha delle proprietà particolari (diuretiche, digestive...) come qualcuno sostiene? "Le acque che giungono in città sono assai diverse e molto differenti per caratteristiche. Ma - dice l’Assessore Corigliano - un riferimento particolare possiamo farlo per le acque che sgorgano dall’altopiano della Sila (sono gli acquedotti Merone, Bufalo e Zumpo) che arrivano fino a noi mantenendo intatte leggerezza e qualità cristallina. Ma dopo diversi secoli di abuso l’acqua è divenuta un bene sempre più prezioso - conclude l’Assessore Corigliano - una visita nelle strutture pubbliche sarà un’occasione per rispondere a tutte le domande e soddisfare ogni vostra curiosità." La Sezione Potabilizzazione Acqua, infatti, interpellata a riguardo dall’Assessore Corigliano, ha dato piena disponibilità ad esaudire la richiesta dei ragazzi della scuola "Campanella" di poter visitare la struttura di potabilizzazione e distribuzione dell’acqua. (11.11.98)