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Anci del Mezzogiorno riunite al Comune di Cosenza. Documento sul federalismo fiscale

10 feb 2011

Pubblichiamo il testo del documento sul federalismo fiscale approvato dalle Anci del Mezzogiorno riunite il 10 gebbraio 2001 al Comune di Cosenza.

L'incontro, cui ha partecipato il Presidente di Anci Calabria Salvatore Perugini, Sindaco di Cosenza, è stato coordinato dal delegato Anci per le politiche del Mezzogiorno e coordinatore delle Anci per il Sud Vito Santarsiero, Sindaco di Potenza.

 

10 febbraio 2011 

Le Anci del Mezzogiorno, riunite a Cosenza per discutere delle problematiche connesse al decreto sul federalismo fiscale, hanno approvato il seguente documento:

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VISTO il d.lg.vo sul federalismo municipale;

 

CONSIDERATO

 

-          che risultano non definiti i fabbisogni standard indispensabili per la ripartizione del fondo sperimentale di riequilibrio;

-          che risultano non definiti i costi standard per garantire i fabbisogni standard;

-          che la legge delega prevede che nella fase transitoria siano comunque finanziate integralmente le funzioni fondamentali dei Comuni come descritto nell'art. 21 della l. 42/2009;

-          che risulta incerta la procedura tesa a garantire il fondo perequativo per il finanziamento integrale delle spese per i livelli essenziali delle prestazioni, come previsto dall'art. 11 della l. 42/2009;

-          che non è stata prevista la individuazione della capacità fiscale per abitante, come previsto sempre dall'art. 11 della l. 42/2009;

-          che non è stata effettuata la ricognizione delle infrastrutture di cui all'art. 22 comma 1 della l. 42/2009 "riguardante le strutture sanitarie, assistenziali, scolastiche, nonché la rete stradale, autostradale e ferroviaria, la rete fognaria, la rete idrica, elettrica e di trasporto, la distribuzione del gas, le strutture portuali ed aeroportuali";

-          che non è stato definito alcun programma di intervento teso a compensare i deficit infrastrutturali dei territori;

-          che le norme che entrano subito in vigore sono tese di fatto solo a compensare l'azzeramento dei trasferimenti dello Stato con previsioni rigide e centralistiche di fiscalità locale;

-          che tali norme distribuiscono le risorse tra gli Enti Locali del Paese in maniera sperequata e senza tener conto delle esigenze e caratteristiche dei territori;

-          che in particolare, la stessa compartecipazione IVA di fatto opera con gravi disparità sui territori sia al Nord che al Sud, penalizzando le economie locali;

-          che non viene garantita l'autonomia gestionale dei Comuni;

-          che non sono state definite le funzioni fondamentali per i vari livelli istituzionali (art. 13 l. 42/2009);

 

RITENUTO

 

-          che siamo ben lontani dal vedere attuato il modello di federalismo delineato dalla l. 42/2009 che consideriamo una grande opportunità per il Paese, per gli Enti Locali e per il Mezzogiorno:

-          che la formulazione del decreto determina per i Comuni, soprattutto nel Mezzogiorno, un grave danno, tale da creare difficoltà per la chiusura dei bilanci e per garantire i servizi essenziali ai cittadini;

-          che nonostante il contributo emendativo dato dall'Anci alla definizione dei contenuti dei provvedimenti attuativi in discussione, tutti finalizzati ad alleggerire il peso della manovra finanziaria di cui al d.l. 78/2010 che comporta devastanti impatti nei bilanci comunali 2011/2012, restano ancora irrisolti i nodi e le incertezze circa il riequilibrio e la perequazione, anche con riguardo alle prime valutazioni di impatto della compartecipazione all'IVA e dell'equa distribuzione della stessa tra le diverse aree territoriali del Paese;

 

 

 

TANTO PREMESSO LE ANCI DEL MEZZOGIORNO

 

CHIEDONO

 

al Governo ed al Parlamento l'apertura di una nuova fase di confronto ed approfondimento per condividere modifiche all'importante provvedimento, ribadendo la rilevanza di un impianto federalista concretamente e sistematicamente aderente ai principi contenuti nella legge delega 42/2009.