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Assessore al Personale Salatino: incomprensibili motivazioni stato di agitazione

10 dic 2010

L'Assessore al Personale Salatino: incomprensibili motivazioni stato di agitazione. Amministrazione Comunale molto attenta a politiche personale

 

«La proclamazione dello stato di agitazione al Comune di Cosenza da parte di alcune OO.SS., di cui è stata data notizia qualche giorno fa, suscita - dichiara l'Assessore al Personale del Comune di Cosenza, Carlo Salatino - non poche perplessità. Sembra quasi di trovarsi di fronte a una consuetudine di fine anno.

Ma a differenza degli anni passati - quando cioè la mobilitazione era giustificata dal ritardo nel pagamento delle trimestralità di salario accessorio - quest'anno la scelta appare del tutto ingiustificata.

Stantio appare poi il rituale della lista delle cose che non vanno, nella quale, ovviamente, mancano gli importanti obiettivi conseguiti in anni che, si badi bene, sono stati caratterizzati da una congiuntura economica drammatica che ha fatto strage di posti di lavoro ovunque nel Paese, ma che al Comune di Cosenza non ha impedito di applicare importanti istituti di miglioramento economico e di carriera per i dipendenti.

Dunque, visto che quest'anno il pagamento del salario accessorio procede con un ritmo e con prospettive migliori del passato, è opportuno intervenire non solo sulle cose dette nelle motivazioni dello stato di agitazione, ma anche sulle cose di cui ci si dimentica di parlare. Appare perciò opportuno ricorrere, come sembra essere diventato di moda, ad un elenco.

Cominciamo - prosegue l'Assessore Salatino - con l'elenco delle cose che alcune OO.SS. dimenticano di dire:

-         negli ultimi tre anni sono state promosse due progressioni orizzontali (scatti economici all'interno delle categorie) per nulla obbligatorie e che hanno interessato la totalità dei lavoratori aventi i requisiti;

-         dopo dieci anni di blocco, è stata promossa una (pur numericamente limitata) progressione verticale che consentirà a quaranta lavoratori di migliorare le proprie prospettive di carriera;

-         cosa mai accaduta nel passato, il Comune si è dotato di un piano per la formazione dei dipendenti e, a seguito dell'avvenuta aggiudicazione della gara, nei prossimi tre anni verranno spesi ben 800.000 euro per migliorare la professionalità dei lavoratori;

-         gli organi giudicanti hanno respinto tutte le iniziative promosse avverso atti dell'Amministrazione, comprese due procedure per presunto comportamento antisindacale; inoltre, sono state giudicate legittime procedure di riduzione della spesa messe in atto per obblighi di legge e a seguito di ripetute sollecitazioni della Corte dei Conti;

-         il salario di risultato della dirigenza, di recente liquidazione, è quello relativo al 2007, cioè a tre anni fa.

Proseguiamo con l'elenco di cose che alcune OO.SS. inspiegabilmente non condividono, ma che sono atti concreti di questa Amministrazione Comunale:

-         dopo un vuoto di ben undici anni, il Comune si sta dotando di un nuovo sistema di classificazione dei profili professionali (carenza puntualmente denunciata dalle OO.SS. in tutti gli incontri svoltisi da almeno tre anni a questa parte);

-         è stata rivista la distribuzione delle ore di straordinario, non più assegnato in base al numero dei dipendenti di ogni settore, bensì secondo le reali esigenze dell'Ente, potenziando quindi il monte ore di quei settori e servizi chiamati, appunto, a lavorare fuori dall'ordinario (polizia municipale, manutenzione, lavori pubblici, eventi e manifestazioni, ecc.).

Elenco di comportamenti "anomali" dell'Amministrazione secondo alcune OO.SS.:

-         il mancato confronto su piani di lavoro che, si badi bene, hanno permesso a numerosi dipendenti  (non già a persone esterne all'Amministrazione) un riconoscimento economico per  un lavoro che, in alcuni casi, ha consentito di realizzare risparmi consistenti per l'Ente o che ha riguardato eventi eccezionali; piani, peraltro, liquidati senza intaccare le risorse decentrate. Appare, invero, anomala l'incoerenza di alcune OO.SS. che oggi criticano la distribuzione di risorse  a vantaggio di dipendenti dell'Ente quando in altre occasioni - anche nel 2009 - le stesse OO.SS. non hanno proferito parola;

-         la mancanza di confronto sull'utilizzazione delle risorse decentrate denunciata quando l'iter dei lavori della Delegazione Trattante non è stato ancora concluso (la prossima riunione è convocata per il 13 p.v.);

-         il mancato confronto per la stipula di un contratto decentrato integrativo basato su una proposta oggi inadeguata, viste le modifiche introdotte dal D.L. 150 del 2009, volute dal Ministro Brunetta;

-         infine, le precarie condizioni di lavoro negli uffici di Palazzo Ferrari (dove peraltro trascorro molte ore della mia giornata di amministratore comunale) che diventano motivo per la proclamazione della stato di agitazione proprio mentre è in atto il trasferimento dell'intero Settore Urbanistica  e del Patrimonio presso i moderni locali del complesso "I due fiumi";  trasferimento che, oltre a migliorare il rapporto con l'utenza, renderà disponibili per i dipendenti rimasti a Palazzo Ferrari spazi più ampi e razionali e, quindi, migliori condizioni di sicurezza e di igiene.

Di questi argomenti - conclude l'Assessore Salatino - sicuramente parleremo se saremo convocati da S.E. il Prefetto per attivare le procedure di "raffreddamento", coscienti del fatto che, oggi più che mai, nella Pubblica Amministrazione tutti dobbiamo impegnarci, nello svolgimento  del nostro ruolo, istituzionale o sindacale che sia, per il raggiungimento di obiettivi possibili e realisticamente calati nella contingenza che si vive».

rz - 10.12.2010