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Ponte di Calatrava. Precisazione del Settore Lavori Pubblici del Comune di Cosenza alla "Gazzetta del Sud"

25 ott 2010

«In relazione all'articolo pubblicato il 22 ottobre a p. 32 della "Gazzetta del Sud", riguardante il Ponte di Calatrava, il Settore Lavori Pubblici del Comune di Cosenza precisa quanto segue.

II sito del cantiere per la realizzazione del Nuovo Ponte sul Fiume Crati, opera dell'Arch. Calatrava, è, come tutti sanno, un'area che da molti anni risultava abbandonata e che grazie al progetto in fase di realizzazione verrà completamente restituita alla città.

I lavori di costruzione del ponte sono stati aggiudicati all'impresa Cimolai SpA. Le aree sono state consegnate con processo verbale di consegna lavori il 10 ottobre 2008.

Si è immediatamente proceduto ad una prima pulizia dell'area. Già in data 19 gennaio 2009, veniva comunicato all'Amministrazione Comunale il ritrovamento di vari depositi di rifiuti ed eternit. L'amministrazione conseguentemente e tempestivamente affidava le attività di rimozione e smaltimento di detti rifiuti all'impresa, secondo le disposizioni di legge vigenti. Questa prima fase di intervento veniva completata nel marzo 2009.

Successivamente, come da obblighi di legge, si comunicava agli Enti competenti, ai sensi dell'art. 245 del D.lgs. 152/06, il ritrovamento di zone potenzialmente contaminate in relazione ai rifiuti in fase di rimozione e smaltimento.

Nel maggio 2009 venivano quindi svolte, con la supervisione dell'ARPACAL, le indagini preliminari sul terreno atte ad accertare lo stato di eventuale contaminazione. Tali indagini, concluse nel luglio 2009, hanno evidenziato il superamento delle soglie di contaminazione previste dalla normativa vigente in relazione alla destinazione d'uso delle aree. Pertanto, ai sensi dell'art. 242 del D.lgs. 152/06, nello stesso mese di luglio 2009 è stato presentato il Piano di Caratterizzazione.

Tale Piano il 2 settembre 2009 è stato approvato con richiesta di integrazioni dalla Conferenza dei Servizi cui hanno partecipato la Regione Calabria (Dipartimento Politiche dell'Ambiente), la Provincia di Cosenza (Settore Ambiente e Demanio Idrico), l'ARPACAL (Dipartimento Provinciale di Cosenza), il Comune di Cosenza (Settore LL.PP.), ognuno per le proprie competenze.

Con riferimento alle prescrizioni dettate in Conferenza dei Servizi, veniva redatto il definitivo Piano di Caratterizzazione per dare corso, nel gennaio 2010, alle fasi operative e propedeutiche di bonifica.

Tutte le indagini di caratterizzazione sono state ultimate nell'aprile 2010 e condotte, sotto la supervisione dell'ARPACAL, da I.S.T. Srl. Le analisi chimiche sono state affidate a Eurofins- Programma Ambiente Srl.

Sulla base degli esiti delle indagini di caratterizzazione è stata redatta l'Analisi di Rischio, elaborata ai sensi della normativa vigente per la definizione delle CSR (Concentrazioni Soglia di Rischio), che costituiscono gli obiettivi di bonifica sito-specifici per ciascuna matrice ambientale.

Tale documento, consegnato nel luglio 2010, è stato approvato  in Conferenza dei Servizi il 30 settembre scorso. L'ultima fase di lavori per la completa bonifica dell'area è prevista a valle dell'approvazione del progetto di bonifica ormai imminente.

Nel contempo sono state completate, per la sponda est opposta a quella oggetto di bonifica, le acquisizioni delle aree e di alcuni manufatti privati.

Si è proceduto, inoltre, alla bonifica bellica e alla campagna geosismica.

È utile sottolineare, infine, che il Ponte non sarà costruito in loco. L'intero impalcato è costituito da una struttura in acciaio da assemblare completamente in officina a Pordenone, presso i cantieri della Cimolai Spa, dove è già in corso la realizzazione dei pezzi d'opera. Pertanto, le fasi di cantiere sono riconducibili essenzialmente a  quelle di montaggio sulle spalle da realizzare in opera.

Si spera di aver chiarito gli aspetti relativi all'iter di avvio dei lavori per la realizzazione del Nuovo Ponte sul Crati, iter che ha subito rallentamenti dovuti ad esigenze di bonifica ambientale che - come è stato illustrato - richiedono i tempi necessari».