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Firmato Protocollo d'intesa tra Associazione Costruttori Edili e Associazione Comuni. Dichiarazioni Presidente ANCI Calabria Perugini

14 ott 2010

Firmato importante Protocollo d'intesa regionale tra l'Associazione dei Costruttori Edili e l'Associazione dei Comuni. Le dichiarazioni del Presidente di ANCI Calabria Perugini

 

Nel prendere la parola prima di procedere, nella sede di Confindustria Cosenza, alla firma del Protocollo d'intesa regionale tra l'Associazione Regionale dei Costruttori Edili rappresentata dal Presidente, Ing. Francesco Cava, e l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, il Presidente di ANCI Calabria, Avv. Salvatore Perugini, Sindaco di Cosenza, si è brevemente soffermato su alcune questioni riguardanti l'edilizia pubblica.

Perugini ha ricordato come la richiesta formulata dall'ANCI alla Regione Calabria di una proroga dei termini per gli adempimenti di competenza dei Consigli Comunali previsti nel Piano Casa approvato nel mese di agosto, non sia un tentativo di dilatare i tempi, ma risponda invece all'esigenza legittima e fortemente avvertita dai Comuni di approfondire le questioni legate ad alcuni dubbi sull'interpretazione della legge regionale. È giusto - ha sottolineato il Presidente di ANCI Calabria e Vicepresidente nazionale dell'Associazione di Comuni - che i Consigli Comunali, chiamati a deliberare, possano disporre dei tempi tecnici necessari agli approfondimenti del caso, considerato anche il fatto che la legge è stata approvata in pieno periodo feriale, dunque in un momento in cui la presenza dei tecnici negli uffici era ridotta. Sicuramente, i Comuni stanno comunque operando per preparare la delibera da sottoporre al Consiglio: a Cosenza, ad esempio, la Giunta ha già approvato la proposta di zonizzazione che dovrà essere sottoposta all'esame e all'approvazione del Consiglio Comunale per salvaguardare il centro storico e i quartieri che hanno una propria identità radicata. Tuttavia, è evidente che una proroga dei termini per questo adempimento sarebbe utilissima per ulteriori approfondimenti e riflessioni.

Perugini ha poi rilevato, richiamando una recentissima analisi del Sole 24 Ore, che, comunque, a livello nazionale la legge relativa al piano casa non ha raggiunto i suoi obiettivi. Secondo il quotidiano di Confindustria, infatti, in tutta Italia le domande dei cittadini per gli ampliamenti edilizi e le modifiche permesse sono all'incirca solo tremila. Commentando questo dato il Sindaco di Cosenza ha evidenziato come una legge presentata come importante misura anticiclica che avrebbe arrecato grandi benefici all'economia del comparto edilizio, abbia sostanzialmente fallito il suo scopo.

Il Presidente di ANCI Calabria si è soffermato anche sul blocco dei finanziamenti previsti dalla legge 36/2008 della Regione Calabria, sottolineando che - sulla base delle notizie a disposizione - si tratta di un atto arbitrario, che va oltre la discrezionalità permessa entro i confini delle regole stabilite. In seguito a quella legge sono stati pubblicati bandi, appaltati lavori, avviate procedure che ora sono messe seriamente a rischio, creando grandi difficoltà ad imprese ed amministrazioni pubbliche. L'ANCI ha chiesto alla Regione un incontro per chiarire i termini della questione.

Anche per le infrastrutture da realizzare in base alla legge 24, la Regione Calabria ha sospeso le relative procedure, ha detto ancora Perugini, sottolineando la schizofrenia di una fase in cui da una parte si afferma che bisogna operare per rimettere in moto l'economia, dall'altra si blocca ciò che è già avviato e che può portare consistenti benefici alla popolazione calabrese e alle imprese in termini di alloggi, di infrastrutture, di contratti di quartiere.

Riguardo al Protocollo d'intesa, il Presidente di ANCI Calabria ha evidenziato come la firma di questa mattina - che ripropone per la Calabria, con i necessari adattamenti, un documento già sottoscritto a livello nazionale dall'ANCE e dall'ANCI - costituisca un segnale importante di collaborazione tra comuni ed imprese private perché finalizzato a realizzare sia gli interessi della popolazione che quelli delle imprese, contribuendo in un momento economicamente molto difficile a tenere in equilibrio il sistema nel suo complesso. Oggetto del Protocollo sono la semplificazione del rapporto tra imprese e pubblica amministrazione, il ritardo nei pagamenti ed il Patto di stabilità, la politiche per l'abitare, le opere infrastrutturali, il territorio, la partnership pubblico-privato, l'edilizia scolastica, la costituzione di un osservatorio congiunto permanente che consenta un confronto sui dati legati all'edilizia.

Perugini ha sottolineato come la grave situazione economica causi anche non poche difficoltà nel rapporto tra pubbliche amministrazioni ed imprese, ricordando come, ad esempio, la Regione Calabria, per rientrare nel Patto di stabilità, abbia già deciso che una serie di risorse da destinare agli enti locali saranno erogate non prima di marzo 2011, aggravando le già enormi difficoltà dovute ai tagli del Governo.

Per il Presidente di ANCI Calabria, la sottoscrizione del Protocollo con l'ANCE può aiutare a superare le attuali difficoltà, a realizzare opere e a sostenere le imprese, con un occhio attento ai temi della ecosostenibilità, della tutela dell'ambiente e del risparmio energetico.

Esprimendo la propria soddisfazione per un documento che è frutto di un grande spirito di collaborazione per il bene della Calabria, Perugini ha ringraziato l'ANCE per la disponibilità e ha concluso il suo intervento esprimendo la certezza che il Protocollo d'intesa consentirà una serie di azioni positive.

 

rz - 14.10.2010