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Nessun trasferimento uffici Enel SpA utili per cittadini grazie a mediazione istituzionale Sindaco Perugini e a disponibilità Società stessa

05 ott 2010

Cosenza: non ci sarà alcun trasferimento degli uffici Enel utili per i cittadini. Ciò grazie alla mediazione istituzionale del Sindaco Perugini e alla disponibilità della Società

 

È buona regola, prima di parlare, informarsi bene. Se l'avesse fatto, il gruppo consiliare dell'Udc al Comune di Cosenza non avrebbe diffuso la nota relativa ad Enel SpA pubblicata oggi.

Si rende dunque opportuno precisare, perché la città sia correttamente informata, che Enel SpA trasferirà nel territorio di Rende solo un servizio interno, senza che ciò abbia alcun effetto pratico per i cittadini di Cosenza. Nel Capoluogo, infatti, resteranno pienamente operativi, nella nuova sede Enel di Via Sprovieri, sia gli uffici commerciali aperti al pubblico, che curano tutta i servizi relativi ai contratti con l'utenza, sia l'unità operativa, che si occupa dei guasti sulla rete.

Questa scelta della Società per l'energia elettrica, frutto della mediazione istituzionale personalmente condotta dal Sindaco, Salvatore Perugini, e della disponibilità dell'Azienda stessa, consente di tenere nella giusta considerazione sia le esigenze di Enel SpA, che sta attuando su tutto il territorio nazionale una riorganizzazione dei propri uffici, sia le esigenze della città, che non viene affatto privata dei servizi per il pubblico. È importante aggiungere che, al contrario, i disagi per i cittadini diminuiranno perché la nuova sede Enel di Via Sprovieri è più accessibile ed offre maggiore possibilità di parcheggio.

Un'ultima annotazione riguarda il tema dell'Area Urbana. Al di là del chiarimento circa il trasferimento di un servizio interno di Enel SpA, è bene tenere presente che, in ogni caso, si tratta di uno spostamento di pochi chilometri all'interno di un contesto cui tutti dicono sia necessario guardare con grande attenzione e nella prospettiva dello sviluppo complessivo di un vasto territorio. Salvo, poi, come ha fatto il gruppo consiliare dell'Udc a Palazzo dei Bruzi, gridare allo scandalo quando la diffusione dei servizi in un ambito allargato rispetto ai confini comunali diventa un fatto concreto. È bene, insomma, che chi parla di Area Urbana prima di farlo si metta d'accordo con se stesso.

rz - 05.10.2010