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Domani a Cosenza sopralluogo della scultrice Maria Cristina Carlini per la prossima donazione della "Vittoria di Samotracia"

21 mag 2009
La scultrice Maria Cristina Carlini sarà domani, martedì 24 giugno, a Cosenza per partecipare ad un sopralluogo nel centro storico in vista della collocazione, nel dicembre di quest’anno, della “Vittoria di Samotracia” l’opera che l’artista lombarda donerà alla città di Cosenza per iniziativa dell’INAC, l’Istituto Nazionale d’Arte contemporanea. A ricevere la scultrice e ad accompagnarla durante il sopralluogo sarà l’Assessore al Turismo di Palazzo dei Bruzi Maria Rosa Vuono. Con loro anche l’architetto cosentino Luigi Lavorato, incaricato dall’Istituto nazionale d’arte contemporanea di seguire le varie fasi della donazione. I tre elementi base del linguaggio di Maria Cristina Carlini, artista italiana di nascita, ma internazionale di formazione, sono la terra, il ferro e il fuoco. Un linguaggio di assoluto rigore che la spinge ad indagare le origini del cosmo e dei più profondi significati dell’umanità per trasferire le sue “scoperte” in opere che assumono il suggestivo significato di moderni monumenti della civiltà. E’ stata questa aspirazione di ricerca dei significati misteriosi della materia ad avvicinarla, nei primi anni 70, alla lavorazione della ceramica a Palo Alto in California. Una scelta non casuale quella di recarsi nei luoghi dove fiorirono antiche civiltà per appassionarsi alla manipolazione della materia e dei rapporti che la legano al mistero del divenire dell’umanità. Successivamente, la scultrice lombarda sviluppa la sua ricerca artistica: arricchisce e completa il lavoro sulle terre ad alta cottura con lo studio sul ferro e dà forma alle sculture magico-totemiche. Le sue crezioni richiedono ampi spazi: trasferisce quindi il suo studio nell’antica area industriale di Milano. A partire dal 1992 le sue installazioni di forte impatto memoriale e concettuale attirano l’attenzione della critica internazionale che la riconosce come una delle espressioni più originali e suggestive del panorama artistico contemporaneo. In questo periodo l’Istituto nazionale d’arte contemporanea si sta occupando proprio della collocazione di alcune sculture monumentali della Carlini in diverse città italiane e straniere: un’opera della Carlini è stata collocata a Roma, nel 2006, in Piazzale degli Archivi, all’Eur; un’altra è stata collocata nell’autunno del 2007 a Milano e prossimamente altre due sculture dell’artista saranno posizionate una nel piazzale dell’ingresso principale della nuova Fiera progettata da Massimiliano Fuksas e l’altra nel piazzale dell’Università della Bicocca. Maria Cristina Carlini è anche l’artista che ha realizzato la scenografia, per il Teatro Nazionale di Praga, dello spettacolo “Ecco la mia bell’Orsa”. Altre sue opere troveranno collocazione a breve a Parigi, Madrid, Bruxelles. Accanto alla donazione della “Vittoria di Samotracia” , prevista per dicembre, il rapporto tra la città di Cosenza e la scultrice Maria Cristina Carlini vedrà anche l’allestimento di una mostra personale dell’artista presso la Biblioteca Nazionale di Cosenza e la produzione di un catalogo dell’arte contemporanea presente in città.