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L'Assessore Dionesalvi incontra i rappresentanti delle istituzioni culturali e delle associazioni sulle celebrazioni dell'anno telesiano e sul centenario del Rendano

21 mag 2009
Un primo incontro di interlocuzione e di conoscenza per avviare un tavolo di concertazione sulle politiche culturali nella città di Cosenza con particolare riferimento agli eventi culturali che bussano alle porte come, nel 2009, il V centenario della nascita del filosofo Bernardino Telesio ed il centenario del Teatro “Rendano” e, nel 2010, i 1600 anni dalla morte di Alarico. E’ quello tenutosi questa mattina nella Sala “Morante” della Casa delle Culture e convocato dall’Assessore alle politiche culturali di Palazzo dei Bruzi Salvatore Dionesalvi che ha invitato a partecipare i rappresentanti delle istituzioni culturali della città, esponenti del mondo dell’associazionismo e delle organizzazioni sindacali. All’incontro hanno preso parte anche le Dirigenti del settore e del servizio Cultura Maria Rosaria Mossuto e Giuliana Misasi. “E’ un incontro – ha affermato l’Assessore Dionesalvi nel suo intervento introduttivo – che avvia una prima fase per guardare ad una nuova frontiera della cultura in città. E’ necessario praticare un gioco di squadra su quegli eventi strategici che sono ormai alle porte, avviando le giuste sinergie tra i diversi soggetti che devono sentirsi corresponsabili di una stessa crescita e di uno stesso sviluppo. Altri incontri seguiranno a breve con il coinvolgimento di tutte le associazioni culturali che operano in città. E’ vero – ha detto ancora Dionesalvi – che non possiamo contare su grandi risorse finanziarie, ma se tesaurizziamo l’esistente, saremo in grado di fare bene. Potremo essere testimoni propositivi di un comune impegno culturale, solo se saremo in grado di avviare un confronto, aprire un dialogo costruttivo e fare rete insieme.” Nel corso dell’incontro si è affrontato, oltre alla scadenza dei 100 anni del Rendano ed a quella dei 1600 anni dalla morte di Alarico, soprattutto il tema delle celebrazioni dell’anno telesiano che cade nel 2009, in occasione del V centenario della nascita di Bernardino Telesio, anche in virtù della presenza, in rappresentanza del rettore dell’Università della Calabria prof. Giovanni Latorre, del Prof.Nuccio Ordine che ha avuto l’incarico di costituire e presiedere il Comitato scientifico per l’anno telesiano. Il prof.Ordine non ha mancato di ripercorrere le tappe della querelle apertasi a seguito della decisione del Ministero dei beni culturali di attribuire, undici giorni prima della scadenza del relativo bando di gara, a danno del comitato costituitosi in seno all’Università della Calabria ed a beneficio, invece, dell’Istituto di studi sul rinascimento di Firenze, la possibilità di gestire i fondi stanziati per le celebrazioni telesiane. Secondo il prof.Ordine “il Ministero non ha rispettato le regole. Ora pende davanti al Tar il ricorso presentato dall’Università della Calabria e dal Comune che investe un profilo politico-organizzativo, ma la problematica resta aperta, tant’è – ha precisato il Prof.Ordine – che nei prossimi giorni il Rettore ha convocato una apposita riunione per cercare di capire, indipendentemente dall’esito del ricorso e dalla cifra stanziata dal Ministero (100 mila euro) se si è in grado nella nostra regione di finanziare l’anno telesiano.” Per il prof.Ordine l’anno dedicato a Telesio non può esaurirsi in una serie di eventi che passano, ma deve lasciare una traccia sensibile. “Occorre creare una struttura solida per poter studiare seriamente Telesio. Ecco perché – ha annunciato il Prof.Ordine – pensiamo ad un centro di eccellenza che possa raccogliere tutti i microfilm sull’opera di Telesio sparsi in tutto il Mondo. Una struttura della quale possano beneficiare studenti e studiosi che potranno arrivare a Cosenza da ogni dove. E’ questa la maniera migliore per onorare il filosofo e far circolare le sue idee e le sue opere. Il quinto centenario della nascita di Telesio deve avere, secondo il Prof.Ordine – un respiro europeo, attraverso il coinvolgimento nella nostra azione dei più importanti centri europei che lavorano sul rinascimento, da Berlino a Cambridge, a Tours.” E poi sarà necessario anche promuovere una serie di convegni capaci di creare interrelazioni tra i saperi perché “Telesio ha operato non solo per la filosofia, ma anche per la scienza, la letteratura e la musica”. Per Nuccio Ordine la “condicio sine qua non” della buona riuscita dell’evento è la tempistica tra programmazione e politica, evitando tutti quei passaggi burocratici che fungono molto spesso da intralcio. All’incontro di questa mattina ha partecipato anche il Direttore del Conservatorio “S.Giacomantonio” Giorgio Reda che ha lanciato l’idea per l’anno telesiano di promuovere un’esperienza già percorsa dal Conservatorio dove è presente da 10 anni un dipartimento di musica antica. “Un’esperienza simile – ha detto Reda - potrebbe essere riproposta anche in occasione dell’anno telesiano, aprendosi ai contributi di importanti realtà europee come i dipartimenti di musica antica di Barcellona e Ginevra. Occorre guardare alla musica coeva a Telesio e in questa direzione aprire anche un altro orizzonte: quello del madrigalista Achille Falcone, morto nel 1600.” Nel corso dell’incontro sono intervenuti ed hanno portato il loro contributo di idee anche William Gatto, responsabile del Parco Letterario “Tommaso Campanella”, il Presidente dell’Università della Terza Età, Prof.Mario Pedranghelu, i sindacalisti della Cisl Pino Luberto e Antonio Monaco, in rappresentanza del segretario generale Paolo Tramonti, e l’Architetto Eugenio Anselmo dell’Opificio delle Idee. Nel concludere l’incontro l’Assessore Dionesalvi ha dato appuntamento ai presenti, ma anche ai rappresentanti delle altre istituzioni invitate, ma assenti, come la Fondazione Carime, ad una nuova riunione, annunciando la partecipazione dell’Amministrazione comunale alla riunione del prossimo 20 giugno convocata dal Rettore per esaminare le possibilità di finanziamento regionale delle celebrazioni telesiane.