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Bilancio 2008 approvato dalla Giunta: meno spese ed evasione, più risorse per servizi e fasce di esenzione

21 mag 2009
La Giunta municipale ha approvato la proposta relativa al bilancio di previsione 2008 e al bilancio triennale 2008/2011, presentata dall’assessore Anna Maria Nucci. Il bilancio 2008 ammonta a circa 300 milioni di euro, di cui per spesa corrente circa 80 milioni di euro. L’assessore Nucci, nella sua relazione di accompagnamento, ha evidenziato come anche per questo esercizio si sia dovuto tener conto delle regole imposte dal patto di stabilità. Ciò nonostante, “si è cercato di mantenere inalterati i servizi erogati, ma contemporaneamente si è rivisitata la politica delle spese per quanto riguarda alcune attività cercando di mantenere invariata la politica delle entrate.” Per quanto riguarda le entrate tributarie “si è dato spazio al recupero dell’evasione continuando l’opera già intrapresa nel bilancio 2007 ed appostando € 1.488.000,00 per recupero Tarsu ed € 785.000,00 per ICI.” Altri 761.612,00 di euro sono previsti da recupero delle imposte evase sulle aree edificabili. Il recupero dell’evasione è indirizzato verso due obiettivi: destinare più risorse al servizio della cittadinanza e ampliare la fascia di esenzione. Ancora, “l’Amministrazione sta perseguendo una politica di valorizzazione del patrimonio culturale atta a verificare un corretto utilizzo degli immobili di proprietà, recuperando quelli utili e vendendo quelli di rilevanza non strategica. Nel Piano delle Opere pubbliche sono previste vendite per circa € 13.000.000,00 finalizzate al finanziamento degli investimenti come impone la normativa. Per quanto riguarda le entrate derivanti da trasferimenti statali, regionali e di altri enti, il contributo ordinario per l’anno 2008 è stato determinato in base alle disposizioni del Ministero degli Interni ed ammonta ad € 18.020.000.” Questi alcuni elementi base della relazione sul bilancio, che ora passa al vaglio delle Circoscrizioni e subito dopo della Commissione consiliare competente, prima di approdare in Consiglio comunale.