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Da venerdì prossimo a domenica la Festa dell'Allevatore in Villa Vecchia

21 mag 2009
Una vetrina, della durata di tre giorni, sulle produzioni di eccellenza delle oltre 1300 aziende della provincia di Cosenza che rappresentano il 40% del patrimonio zootecnico di tutta la regione. Torna a Cosenza da venerdì 23 maggio e dopo la fortunata edizione dello scorso anno, la Festa dell’Allevatore, promossa dall’APA (Associazione Provinciale Allevatori) di Cosenza e patrocinata dal Comune, dalla Provincia e dalla Regione Calabria. E torna nella stessa location che lo scorso anno ne sancì il successo: la Villa Vecchia, nel cuore del centro storico cosentino. Sarà proprio il polmone verde della città storica ad accogliere, infatti, più di quaranta espositori e tutte le iniziative che animano il ricco programma della manifestazione, giunta quest’anno alla sua sesta edizione. Un programma variamente articolato che è stato presentato questa mattina nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’Assessore comunale alle attività economiche e produttive Maria Rosa Vuono ed il Presidente dell’APA di Cosenza Pietro Molinaro. La manifestazione si inaugurerà alle ore 9,00 di venerdì 23 maggio ed andrà avanti per tre giorni, fino a domenica 25 maggio. “Con la nuova edizione della Festa dell’Allevatore – ha sottolineato in conferenza stampa l’Assessore Maria Rosa Vuono, titolare anche della delega specifica all’agricoltura – abbiamo inteso ripristinare una tradizione molto radicata nel centro storico, notoriamente crocevia, con le sue vocazioni mercatali risalenti sino a Federico II, di scambi commerciali. La Festa dell’Allevatore – ha proseguito la Vuono – oltre ad aprire una finestra importante sulle produzioni di eccellenza delle aziende della nostra provincia, si propone come strumento significativo di educazione al consumo, ma anche come veicolo di occasioni culturali che deriveranno dalla possibilità, per i suoi frequentatori, di visitare i beni monumentali ed architettonici disseminati nel nostro centro storico. La Festa rappresenta, inoltre, un’opportunità in più, per le aziende che la popoleranno, per aumentare la propria competitività, facendo conoscere i loro prodotti di qualità a costi estremamente convenienti.” Ragionando in prospettiva l’Assessore Vuono non ha nascosto l’ambizione di costituire in città dei farmer market, secondo una formula già sperimentata con successo altrove. Il programma dettagliato della Festa dell’allevatore che comprende tra l’altro, convegni, tavole rotonde, esposizione di capi di bestiame, degustazioni guidate di formaggi, miele e salumi accompagnate da buone etichette enologiche (“Sapori in villa”), ma anche momenti musicali e di intrattenimento, oltre alla possibilità di apprezzare le prelibatezze delle produzioni aziendali nella cosiddetta “Locanda dell’allevatore”, da quest’anno ancora più ricca, è stato illustrato in conferenza stampa dal Presidente dell’APA di Cosenza Pietro Molinaro. Molinaro ha indicato nella filosofia perseguita quest’anno tre aspetti fondamentali: lo sforzo compiuto nell’avvicinare le scolaresche al mondo produttivo, nella consapevolezza che “i ragazzi di oggi saranno i consumatori di domani”( sono circa 2000 gli studenti che hanno già prenotato la loro partecipazione alla Festa); la capacità delle aziende della provincia di proporsi e di far degustare e vendere i loro prodotti tipici e di qualità; inserire all’interno della manifestazioni momenti ricreativi ed all’insegna del divertimento. “Le oltre 1300 aziende che animeranno la Festa – ha aggiunto Molinaro – alimentano un circuito virtuoso che va valorizzato e sostenuto con politiche intelligenti. Per questa strada intendiamo offrire ai cittadini l’opportunità di riscoprire un mondo bucolico che appartiene al passato e che vogliamo riportare all’attenzione. Il settore zootecnico è tutto sommato in buona salute, non si piange addosso e guarda al futuro con rinnovata fiducia.” Molinaro ha poi annunciato che gli espositori saranno più di quaranta, con un trend numerico in crescita rispetto allo scorso anno. Al termine della conferenza è intervenuta la Presidente della I Circoscrizione Giovanna Tartoni che ha avuto parole di plauso per l’iniziativa, evidenziando come Cosenza debba essere considerata città a vocazione prevalentemente agricola con il 70% di territori agricoli di qualità che è giusto valorizzare al massimo. “Ben vengano, dunque – ha concluso la Tartoni – tutte quelle inziative di tipo culturale che tendono a valorizzare gli aspetti enogastronomici e storici della nostra città e del centro storico.”