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Bambini rumeni: Assessore Lucente replica a Fiamma Tricolore

21 mag 2009
“Ho letto con molta sorpresa il commento dell’esponente di Fiamma Tricolore alla mia nota pubblicata domenica scorsa relativa alla questione dei bambini rumeni a Cosenza. Volere strumentalizzare tale vicenda è un fatto che colpisce la sensibilità politica, civile e umana.” Lo afferma l’Assessore alle Politiche dell’educazione di Palazzo dei Bruzi Maria Lucente, in risposta all’intervento sulla stampa di oggi dell’esponente di Fiamma Tricolore Marcello Morrone. “Personalmente – sottolinea l’Assessore Lucente - mi sono occupata di questa problematica, in tempi in cui la stessa non riempiva le testate dei giornali nazionali e locali e quando persino la politica non ne faceva argomento di campagna elettorale. L’ho fatto senza enfasi, come funzionario dello Stato che ha il compito di occuparsi dell’infanzia, della sua educazione e della sua istruzione e che avverte il dovere di accogliere i bambini di qualunque razza, provenienza e condizione. Non ha animato la mia azione alcun atteggiamento di buonismo né di emotività, sorretta solo dalla convinzione di fare il proprio dovere in tempi in cui non era d’attualità il “diverso”. Ora – prosegue l’Assessore Lucente - sono confortata dalle notizie che arrivano dall’Opera Nomadi che sta sviluppando un lavoro di rasserenamento, per cui parte di questi bambini rimangono a frequentare la nostra scuola pur in una cornice negativa montata dai “media”, che induce a vedere in maniera distorta e superficiale un problema serio. Non ha perciò molto senso parlare di comunismo rumeno, ben lontano dalla storia del Partito Comunista Italiano e dalle idee politica della sottoscritta. Altrettanto fuori luogo appare anche il tentativo di offuscare le mie azioni in tal senso utilizzando banali argomenti col convincimento che, visti i tempi che corrono, abbiano presa sulla gente comune che, invece, apprezza chi lavora con serietà e assiduità e si occupa dell’infanzia non solo quando ne parlano i giornali.”