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Piste ciclabili per vivere meglio la città, godere il paesaggio, conoscere la storia

21 mag 2009
Entro un anno i cosentini avranno la possibilità di fare belle passeggiate in bici lungo piste che si snoderanno dall’estremo lato sud del Parco fluviale fino al ponte della Massa (Spirito Santo) e dal ponte Europa fino ai confini di Rende. I lavori sono stati consegnati stamane alla ditta alla ditta COFER srl di Lamezia, presenti il Sindaco Salvatore Perugini, l’Assessore ai Lavori Pubblici Franco Ambrogio, l’ingegnere capo Carlo Pecoraro, il progettista ing. Mario Colucci, il direttore dei lavori architetto Daniela Francini. Il progetto dell’itinerario naturalistico lungo il fiume Crati, dal fiume Campagnano al fiume Cardone, rientra nel programma Operativo Regionale e comporterà una spesa di 655.000,00 euro. “Mentre sono già iniziati i lavori del vicino Parco Acquatico, quelli che cominciano oggi rappresentano un’altra tappa -ha detto l’assessore Ambrogio- nel lavoro di valorizzazione, scoperta e riappropriazione culturale e civile del patrimonio fluviale. Si è voluto dare l’avvio con un tratto che ha anche un forte significato identitario per quanto rappresenta nella storia della città. L’Amministrazione intende così riportare l’attenzione dei cittadini verso il centro storico e verso i fiumi nell’ambito di una progettazione più complessiva di riqualificazione che avremo modo di illustrare nelle prossime settimane”. “E’ importante che parta proprio dalla zona sud e dal centro storico -ha detto il Sindaco Salvatore Perugini- un progetto di mobilità sostenibile che vuole valorizzare l’uso più piacevole dei fiumi e del paesaggio. Di questo obiettivo terremo conto anche per quanto riguarda i fondi del Por Calabria 2007/2013, poiché un nuovo sistema di mobilità serve anche a valorizzare gli aspetti culturali di un territorio, la conoscenza dei luoghi e della storia della città. In tal modo il Comune diventa divulgatore di nuove conoscenze e coscienze civiche.” “E’ necessario –però- ha sottolineato il Sindaco- che agli sforzi dell’Amministrazione comunale corrisponda eguale impegno civico da parte di tutti i cittadini. Non si può realizzare un’opera e vederla, dopo poco tempo, deturpata da rifiuti o vandalismo. Lo sviluppo di un territorio si determina se ognuno di noi fa la sua parte e sente l’opera pubblica come propria.” L’architetto Francini ha poi spiegato nei dettagli il progetto. “Il sistema ciclabile prevede di procedere su due direttrici, con –da una parte- collegamenti di luoghi di particolare interesse paesaggistico e culturale e –dall’altra- collegamenti invece prettamente utili agli spostamenti interni alla città. A Cosenza si inizia con i primi, con un progetto che valorizzerà non solo i fiumi e gli alvei, ma le due valli alle estremità: a sud quella del Cardone, a nord quella del fiume Arinte, che fu storicamente interessata ai trasporti dei prodotti provenienti dalla Sila.” Si ricrea, dunque, un filo di congiunzione tra zone contigue che in passato furono determinanti per la storia e l’economia del comprensorio. Nei lavori sono previste anche operazioni di bonifica degli alvei, la realizzazione di sentieri, accessi pedonali attraverso rampe in legno o gradinate, opere di sicurezza, opere a verde e arredo urbano, impianti di irrigazione.