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Arrivano i "Costruttori di pace" venerdì alla Città dei Ragazzi

21 mag 2009
Ci sono uomini e donne, alcuni noti, altri no, che dedicano la loro vita alla diffusione di un messaggio di pace, quella pace ancora così lontana in tante parti del mondo e alla quale però tutti i popoli aspirano. Ai “Costruttori di pace tra il XX e il XXI secolo” è dedicata la Mostra che si inaugura venerdì 4 aprile alla Città dei Ragazzi e sarà visitabile fino al 20. La Mostra, che ha il patrocinio del Comune di Cosenza, è organizzata dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai e si arricchisce del coinvolgimento della Chiesa cosentina e di molte associazioni e istituzioni che hanno dato la propria adesione. Prima dell’inaugurazione dell’esposizione, a commentare l’iniziativa saranno l’Arcivescovo Monsignor Salvatore Nunnari, Carlo Antonante per l’Istituto Buddista, il Sindaco Salvatore Perugini e l’assessore Maria Rosa Vuono, lei pure buddista. Modera il dibattito la giornalista Elena Scrivano. L’appuntamento è per le ore 19 allo Scrigno Giallo. La Mostra è composta da 40 pannelli ed è divisa in quattro sezioni. La prima, Gandi, King, Ikeda, percorre la vita, le azioni e la lotta di tre “maestri di pace”, presi come simbolo di strade uguali e differenti che portano alla stessa meta: la realizzazione di una società pacifica attraverso mezzi pacifici. Gandhi e la sua pratica della non violenza, il sogno di Martin Luther King per l’emancipazione dei neri d’America, la “rivoluzione umana” di Daisaku Ikeda fondata sul dialogo tra i popoli attraverso scambi culturali, educativi ed artistici. La seconda, I Premi Nobel per la pace, presenta le testimonianze di alcuni premi Nobel provenienti da culture, religioni e paesi diversi. La terza, Il coraggio delle persone comuni, porta alcuni esempi di persone che si sono opposte alla violenza a costo della propria vita. La quarta, In Italia, indica come nel nostro paese la tradizione non violenta sia ormai ben radicata e ci abbia offerto straordinari esempi. Nel pannello finale sono riportati i nomi di altri, uomini e donne, che hanno percorso o stanno percorrendo la strada della pace, del dialogo, della non violenza. La Mostra costituisce dunque un invito, rivolto soprattutto alle nuove generazioni ad approfondire la conoscenza della vita e le attività di quei nomi. Molte, come già detto, le adesioni di associazioni sociali, culturali e confessionali che si sono anche offerte di fornire un servizio di guida alla visita della Mostra: la Comunità di S. Egidio, Stella Cometa onlus, Amnesty International sezione di Cosenza, Arci Servizio civile nazionale, Sentiero non violento, Cooperativa Il Sicomoro, Libera Associazione di idee, Centro Rat Teatro dell’Acquario, Arcidiocesi Cosenza-Bisignano, Chiesa Valdese di Cosenza-Dipignano, Parrocchia di S. Aniello. Il Club Unesco di Cosenza continuerà, alla Città dei Ragazzi per tutto il tempo della Mostra, la raccolta di firme per candidare il Duomo di Cosenza a monumento della pace. GLI ORGANI D’INFORMAZIONE SONO INVITATI