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Presentata la stagione lirica su "La fiaba all'opera" e reso noto il cartellone di prosa

21 mag 2009
Tre opere (“La bella dormente nel bosco” di Ottorino Respighi, “Turandot” di Giacomo Puccini, “Cenerentola” di Gioachino Rossini), un concerto sinfonico, un omaggio a Prokofiev con il dittico composto da “Pierino e il lupo”, tradotto in dialetto calabrese dal Prof.John Trumper, e il concerto con inserti coreografici “Cenerentola”, il concerto di Capodanno con il grande Elio Pandolfi e la Messa da Requiem di Verdi come concerto di Pasqua. Sono questi i titoli che compongono la 48° stagione lirica del Teatro “Rendano” di Cosenza, che si aprirà ufficialmente il 16 novembre con “La bella dormente nel bosco” di Respighi e che avrà per filo conduttore “La fiaba all’opera”. La stagione è stata presentata questa mattina nella sala “Quintieri” del teatro di tradizione cosentino. Ad illustrare il cartellone è stato il Direttore artistico del “Rendano” Antonello Antonante, presenti il Sindaco di Cosenza Salvatore Perugini, il vicesindaco ed assessore alla cultura Giancarlo Morrone, la dirigente del servizio teatri del Comune Giuliana Misasi ed il direttore amministrativo del teatro Tonino Pichierri. Tutte e tre le opere in cartellone ed anche il dittico dedicato a Prokofiev sono nuovi allestimenti, autoprodotti dal Rendano. “Abbiamo l’idea e la voglia di valorizzare sempre di più il Rendano, la sua tradizione e farlo diventare anche teatro di produzione – ha precisato il Sindaco Perugini. Non è una sfida facile, ma dobbiamo coglierla con entusiasmo. Il Rendano, grazie al lavoro di Antonello Antonante e dei suoi collaboratori, sta diventando un teatro che apre e chiude non solo per la lirica e la prosa. Il nostro impegno deve essere quello di far lavorare il teatro come luogo aperto, affinchè nel contesto dei cartelloni proposti vi sia una valorizzazione delle nostre risorse. Le audizioni sono un segno tangibile di questo indirizzo politico-culturale che abbiamo inteso imprimere. Adesso apriamo una seconda fase. Il tema prescelto per la nuova stagione lirica è un tema che ha appassionato ed appassiona tutti noi. D’altro canto, il gusto della fiaba esiste sempre, nonostante gli anni che avanzano, perchè riporta ad uno spirito di semplicità che ognuno di noi dovrebbe riconquistare. Mi aspetto che ci sia una grande partecipazione di pubblico – ha aggiunto Perugini” che ha lanciato un vero e proprio appello a tutti i melomani ed ai cittadini affinché seguano la stagione lirica. Un appello rivolto a chi ama il melodramma, ma anche “a chi pensa – ha detto il Sindaco - di poter godere di un melodramma che non sia fatto solo delle opere di repertorio. Vorrei – ha detto ancora Perugini - che si sfatasse il mito della lirica come spettacolo di èlite, appannaggio dei soliti appassionati. La storia del melodramma nel nostro Paese ha fatto sì che l’Italia venisse apprezzata in tutto il mondo. E’ questo un segmento importantissimo della nostra identità e cultura che ha bisogno di essere tramandato anche mediante la partecipazione e l’avvicinarsi alla musica delle energie nuove della società. E’ per questo – ha puntualizzato Perugini – che chiedo di promuovere molto questa stagione attraverso le scuole. Bisogna farsi carico di questa esigenza. Sono convinto che se i giovani si avvicinano e vengono catturati dalla magia di uno spettacolo melodrammatico, musicale, si accostano ad un mondo dal quale difficilmente vorranno allontanarsi . Per queste ragioni è importante aprire le porte del nostro teatro a tutti gli appassionati, ma anche a chi si possa potenzialmente appassionare.” Perugini ha poi lanciato la proposta di creare un’Orchestra sinfonica stabile nel Teatro Rendano. “Ciò garantirebbe – ha detto - di fare concerti tutto l’anno e di avviare rapporti proficui con altre orchestre d’Italia e d’Europa” Il Vicesindaco ed Assessore alla cultura Giancarlo Morrone ha evidenziato alcuni punti di forza della nuova stagione lirica : il coinvolgimento di molti cantanti calabresi, a cominciare dalla protagonista di “Turandot”, la cosentina Nausicaa Policicchio, ma anche la promozione di una serie di attività collaterali come incontri, mostre, conferenze e dibattiti. Anche per Morrone è importantissimo il coinvolgimento delle scuole per far attecchire la lirica presso i giovani, favorendo l’incontro tra i giovani e la lirica a prezzi accessibilissimi. Tra gli altri punti di forza della stagione lirica l’assessore alla cultura di Palazzo dei Bruzi ha elencato il fatto che tutte le opere sono state prodotte dal Rendano e che tutti gli allestimenti nascano a Cosenza. Favorevole alle audizioni, Morrone ha precisato che “grazie ad esse è possibile reclutare le migliori professionalità esistenti sul territorio, così come avviene in altri teatri italiani ed europei.” “La stagione di quest’anno- ha sottolineato il Direttore artistico del Rendano Antonello Antonante - è il risultato di quanto avevamo prefigurato un anno fa. Siamo partiti dalla fiaba perché il teatro è, in qualche misura, esso stesso una fiaba e su questo argomento il materiale a disposizione era infinito. Per quest’anno teniamo in piedi le anteprime per le scuole, ma dall’anno prossimo contiamo di riprendere quell’antico progetto, riservato sempre alle scuole, che aveva per titolo “Allegro con brio” e che, ovviamente, va riarticolato in una nuova veste. La stagione di quest’anno – ha detto ancora Antonante – è, però, anche un progetto sugli autori italiani: Respighi, Puccini e Rossini, con un’attenzione particolare per il compositore bolognese del quale abbiamo voluto riprendere un’opera (“La bella dormente nel bosco”) sottraendola all’oblìo nel quale era stata per troppo tempo relegata. Continuiamo ad ipotizzare quel progetto complessivo che prevede che il Rendano diventi volano delle altre attività culturali che si tengono nella nostra provincia, ma anche nella regione.” Antonante ha poi ricordato il progetto, già avviato lo scorso anno, finalizzato alla costituzione di una mediateca per il recupero del materiale prodotto dal Rendano e che diventi centro di consultazione per gli studenti dell’Università. Per il centenario del “Rendano”, che cadrà nel 2009, Antonante ha annunciato a breve un incontro con tutte le associazioni culturali e di produzione della regione. “Con la nuova stagione lirica – ha aggiunto Antonello Antonante abbiamo inteso valorizzare le professionalità del territorio e soprattutto i giovani. Si corrono certamente dei rischi in una società che cammina soprattutto con il nome in ditta, ma è quello che un teatro come il nostro aveva l’obbligo di fare. Dobbiamo essere individuabili e visibili per l’originalità delle nostre proposte. E’ per questo che ci consideriamo un cantiere in movimento. Oltre all’Orchestra stabile stiamo ipotizzando, da qui ai prossimi mesi, la possibilità di far nascere a Cosenza una sorta di Accademia del bel canto. Questo è l’obiettivo. Va bene la politica degli eventi, ma anche un progetto che abbia i piedi forti e che porti la gente a studiare a Cosenza. Numeri entusiasmanti sono venuti fuori dalle audizioni, non solo quelle per il coro, per i solisti, per i ballerini, i figuranti ed i manovratori di marionette che hanno seguito un corso di formazione apposito, conclusosi proprio ieri: 61 persone per la prima audizione del coro, effettuata tra Roma, Cosenza e Fiesole, 40 per i ballerini, 7 i selezionati per la “Bella dormente” per manovrare le 103 marionette in scena che interagiranno con i cantanti. A questo si aggiunga il fatto che siamo stati inondati di richieste per i figuranti. Nella stagione lirica di quest’anno è partita l’importante collaborazione, per “La bella dormente”, con la Fondazione “Cini” di Venezia che è titolare di una parte del fondo Respighi. La Fondazione curerà per noi i quattro incontri che abbiamo previsto durante la lirica: il 15 novembre sarà al Rendano il maestro Vitale Fano che terrà un saggio sull’opera di Respighi; il 6 dicembre sarà la volta di Francesco Cesari per la presentazione di “Turandot”, il 13 dicembre Paolo Furlani parlerà di “Pierino e il lupo” e della “Cenerentola” di Prokofiev, mentre il 13 marzo 2008 Roberta Piccoli chiuderà il ciclo di incontri con un saggio sulla Cenerentola di Rossini.” Antonante ha ricordato la presenza nel cast di “Turandot” del regista Franco Vacchi, veterano del teatro lirico e di prosa, che è stato per lungo tempo aiuto regista di Luchino Visconti. Il Direttore artistico del Rendano ha inoltre evidenziato il rapporto di collaborazione avviato con altri teatri e, per quanto concerne quello produttivo con gli altri teatri della regione, ha auspicato che si arrivi ad una rivisitazione del protocollo d’intesa a suo tempo sottoscritto. Infine ha ricordato la nutrita “pattuglia” dei cantanti calabresi inseriti in stagione come Nausicaa Policicchio (Turandot), Alessandro Cosentino (l’Imperatore Altoum, sempre in Turandot), la crotonese Teresa Cardace (in “Bella dormente nel bosco”) Marianna Monterosso ( in “Bella dormente”) Rosaria Buscemi (Clorinda nella “Cenerentola”). Altre presenze calabresi anche in “Pierino e il lupo” dove la voce recitante è affidata a Saverio La Ruina e nel concerto “Cenerentola” di Prokofiev, nel quale le coreografie sono firmate dalla cosentina Antonella Ciappetta. Dopo la presentazione della stagione lirica ( nel corso della quale è intervenuta anche la dottoressa Giuliana Misasi, dirigente del servizio teatri del Comune, che ha illustrato la campagna abbonamenti ed i prezzi delle singole rappresentazioni) è stato reso noto il cartellone della stagione di prosa 2008, che partirà il 18 gennaio con “Prima Pagina” di Ben Hect e Mc Arthur, interpreti Gianmarco Tognazzi e Bruno Armando. Le ultime battute della conferenza stampa di stamane sono state occupate dalla presentazione del nuovo sito del Teatro Rendano che sarà attivato nelle prossime settimane. L’addetto stampa Giuseppe Di Donna