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Murales di Donnici: tutti li vogliono sulle loro case

21 mag 2009
La Sagra del vino di Donnici prosegue con i momenti gastronomici e spettacolari, arricchiti dalla possibilità di ammirare i murales già disegnati su alcune case del centro storico. Ventidue artisti hanno risposto al Bando del Comune di Cosenza per la realizzazione dei murales. Sono stati selezionati dieci disegni da parte di una Commissione appositamente costituita e da una settimana i prescelti sono al lavoro. Si tratta di artisti locali e non, alcuni con una solida e riconosciuta esperienza alle spalle. I murales hanno come tema il mito dell’uva, che caratterizza Donnici da sempre ed ancor più da quando esiste la Sagra.. Il consigliere Gianluca Greco, promotore dell’iniziativa, si dichiara molto soddisfatto di quanto si sta realizzando e rivolge un ringraziamento al Maestro Enrico Meo, responsabile del coordinamento degli artisti, per aver gratuitamente donato alla città un murale a sua firma. “Sull’iniziativa – dice Greco- si è registrata una partecipazione attiva della popolazione. Ai cittadini che per primi hanno offerto le pareti delle proprie case per i murales, ne stanno seguendo altri che, valutati i risultati, non vogliono farsi sfuggire l’occasione di abbellire anche il proprio immobile. Vista la richiesta, si sta quindi pensando di far rientrare nell’iniziativa tutti gli altri artisti che avevano espresso la propria disponibilità. L’idea dei murales –ricorda ancora Greco- era partita per via Popilia e poi è stata convogliata su Donnici per dare l’opportunità ai cosentini di ammirare i lavori in occasione della Sagra. Ma via Popilia avrà comunque le sue opere, il cui inizio è previsto per la fine dell’anno. Inoltre, sarà istituita una art factory con la duplice finalità di essere una struttura utile agli artisti e di consentire ad un quartiere popolare di crescere ed integrarsi anche in espressioni prettamente culturali. Progettiamo inoltre di commissionare cinque statue da collocare nelle principali piazze, da ristrutturare quanto prima, del popoloso quartiere.”