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Sempre più donne imprenditrici in agricoltura anche al Sud

21 mag 2009
Il 15 ottobre è stato proclamato Giornata mondiale della donna in agricoltura, ma pochi lo sanno. Si sconta anche così la cronica disattenzione verso il mondo agricolo (oltre che verso le donne) che coinvolge sia le istituzioni che gli organi d’informazione. La ricorrenza è stata però ricordata ieri alla Casa delle Culture dalle dirette interessate, donne che lavorano in agricoltura non per ripiego ma per scelta ed orgogliose di farlo, le imprenditrici riunite sotto le sigle della D.I.A.C. (Donne Imprenditrici Agricole di Confagricoltura), con la Presidente Paola Granata, e di Donne in Campo della Confederazione Italiana degli Agricoltori, con la Presidente Maria Pia Bonifati. L’incontro, inserito nel più vasto programma della 27° Sagra del vino, ha avuto il supporto dell’Assessorato comunale alle Attività economiche e produttive con la presenza di Maria Rosa Vuono e dell’Assessorato provinciale al lavoro e alle pari opportunità con Donatella Laudadio. I saluti sono stati portati da Maria Toscano, Vice Presidente dell’Unione Provinciale Agricoltori Cosenza e da Luigi Filicetti, Vice Presidente della Confederazione italiana Agricoltori Cosenza. Estremamente interessanti le relazioni e le testimonianze di quattro donne che ogni giorno si misurano con la fatica di un lavoro spesso incerto e rischioso, ma che a tutte regala la sensazione di essere in armonia con se stesse e con il mondo. Anna Brambilla, Maria Pirrone, Elena Santilli ed Annetta Ventre hanno raccontato di imprese nate come vere e proprie sfide, da piccole grandi idee e da tanta determinazione. Ma hanno anche puntato il dito contro i mali oscuri della burocrazia che ostacola invece di facilitare, l’avarizia del credito e delle agevolazioni, il sistema che favorisce clientelismi piuttosto che premiare le iniziative meritorie, la difficoltà di ottenere informazioni puntuali, la mancanza di infrastrutture essenziali. Problemi che sono di chiunque faccia impresa nel Sud ma che per le donne diventano ancora più gravi in quanto, pur essendo cresciute di numero le aziende sotto guida femminile, restano in netta minoranza soprattutto dal punto di vista formale. E la mancanza del titolo di proprietà della terra o della impresa crea problemi aggiuntivi anche in termini di riconoscimenti legali e giuridici. Resta, poi, da fare i consueti conti con la carente politica di conciliazione dei tempi e delle esigenze delle donne. L’assessore Vuono ha dato alcune risposte per testimoniare come anche un Comune può supportare le buone imprese, parlando di esperienze importanti come il progetto Silk Home per aiutare le donne laotiane, ma anche del lavoro in corso d’opera a Cosenza per realizzare un’agricoltura moderna. In particolare, l’appuntamento dato dalla Vuono è per giovedì 18 ottobre quando al S. Elia Garden di Donnici si svolgerà la Conferenza programmatica dei servizi in agricoltura con la partecipazioni di rappresentanti delle istituzioni, dei sindacati, delle associazioni, per avviare un serio discorso operativo. La Presidente della Commissione consiliare alle Attività economiche e Produttive Francesca Bozzo ha suggerito che si realizzino punti di contatto tra il Comune e le associazioni per essere in grado di fornire informazioni utili alle aziende. Donatella Laudadio ha avuto parole di elogio per le tante intelligenze che oggi si misurano in esperienze agricole, indicando poi alcuni punti di negatività sui quali è necessario intervenire con urgenza e riconoscendo che alle istituzioni spetta una parte non trascurabile del cammino. Ma ha chiuso con una nota di ottimismo ricordando che la Provincia ha attivato una serie di iniziative, come i corsi di formazione gratuiti per creare una cultura d’impresa, e che altre ne ha in programma. L’incontro, moderato dalla giornalista Elena Scrivano, si è concluso con l’impegno a rivedersi il prossimo anno, per continuare un confronto tra imprenditrici e tra queste e le istituzioni, dal quale possono scaturire buone pratiche innovative e realmente utili.