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Apre il laboratorio per lo sviluppo e la sperimentazione delle politiche urbanistiche

21 mag 2009
Si è svolta questa mattina all’ex Albergo Bologna la prima riunione del Laboratorio per lo sviluppo e la sperimentazione di politiche urbane dell’area Cosenza Rende. Erano presenti il Sindaco Salvatore Perugini; gli Assessori all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici, Mario Veltri e Franco Ambrogio; il dirigente del Settore Pianificazione Sabrina Barresi; i rappresentanti dell’ANCE, di Assindustria, degli ordini professionali degli architetti, ingegneri, geologi, geometri, agronomi. Il laboratorio è composto da soggetti interni ed esterni all’Ente, rappresentativi delle diverse forze che compongono la realtà territoriale cosentina. Dopo l’introduzione dell’Assessore Veltri, l’architetto Barresi, che lo presiede, ha presentato con un filmato le emergenze e le opportunità presenti in città sul piano urbanistico, con alcuni provocatori riferimenti ad altri luoghi nell’intento di avviare la discussione di “un’area urbana consolidata in cerca di competitività. Il Laboratorio sarà il centro di una urbanistica partecipata – ha detto l’Arch. Barresi – in cui il confronto si prefigge anche lo scopo essenziale di rilevare i problemi e trovare le soluzioni adeguate ai tempi che viviamo”. “Assegniamo al Laboratorio una importanza strategica, pensando ai problemi dell’urbanistica con il pieno coinvolgimento degli ordini professionali. – ha detto il Sindaco di Cosenza Salvatore Perugini - Lavoreremo insieme agli ordini professionali per il Piano Strategico e quello della Mobilità, che sono già a buon punto, ma anche per il Piano Strutturale del Comune che credo debba essere coniugato in un ambito d’area urbana perché non penso che si possa più ragionare in termini diversi. Non esistono più sovranità territoriali legate ai confini di un comune, esiste, semmai, una sovranità di servizi, di cui i cittadini sono ben consapevoli, che ci deve portare a progettare il futuro insieme agli altri. Questo deve essere il senso della politica”. Riguardo ai temi più legati al territorio urbano, il Sindaco Perugini ha annunciato la prossima conclusione dell’accordo col Demanio per l’acquisizione della ex Caserma “Fratelli Bandiera”. “Si tratta di un bene fondamentale per la città, un immobile di valore storico. Seimila mq di superficie coperta dove allocheremo la parte più importante della casa comunale, gli uffici del Sindaco, della Giunta, la Segreteria generale. Da qui parte un quadrilatero che, passando per Viale Parco, comprende il Planetario, l’area dell’ex deposito delle Ferrovie Calabro-Lucane, il ponte di Calatrava, l’area di Gergeri e la confluenza tra Crati e Busento. Si tratta di un territorio fortemente caratterizzante, dove si uniscono storia e modernità, della cui destinazione dobbiamo discutere. La questione è aperta. Abbiamo un problema che riguarda le piazze. Due progetti sono già pronti: Piazza Bilotti (ex Piazza Fera) e Piazza Riforma. Ma la realizzazione di entrambi non può prescindere da un intervento sulle aree limitrofe, Piazza Autolinee e Via Rivocati. Non si può non avviare una discussione sull’area delle Casermette. Nove ettari di terreno concretamente al centro dell’area urbana ne dove noi non immaginiamo grandi speculazioni, considerandolo un luogo da restituire alla città in termini di servizi. Tra le priorità della città, ad esempio, rientra la realizzazione di un nuovo parco, un polmone verde che manca a Cosenza. L’ex deposito delle Ferrovie Calabro-Lucane, invece – ha proseguito il Sindaco – a giudizio dell’Amministrazione potrebbe essere un luogo dove sviluppare politiche di aggregazione sociale. L’area sarebbe ideale per la costruzione di un grande auditorium. Ma per far questo l’Amministrazione Comunale deve dotarsi di strumenti regolamentari nuovi e moderni. Non si può pensare di avviare una nuova fase progettuale che non preveda interventi eco-sostenibili, con risparmio energetico, raccolta differenziata dei rifiuti e quant’altro. L’Amministrazione ha la responsabilità di decidere, ma la partecipazione a questa riunione – ha concluso Salvatore Perugini – dimostra quanto grande sia la voglia di ragionare a più voci”. Dopo un ampio dibattito, a cui hanno preso parte tutti i rappresentanti degli organi e delle associazioni professionali presenti, è intervenuto l’Assessore ai Lavori Pubblici Franco Ambrogio. “Questo avvio del Laboratorio è servito per attirare l’attenzione su una serie di problemi strategici, di criticità e di opportunità urbanistiche e progettuali. Ma la nostra intenzione è quella di sviluppare la discussione su due piani diversi, uno generale e l’altro più specifico che entri nel merito e vada a trattare i singoli punti. Non cerchiamo solo un confronto sporadico, ma la partecipazione approfondita che possa fornire all’Amministrazione una serie di proposte concrete sulle quali decidere. Ad esempio, il Sindaco parlava di un nuovo parco urbano; confrontiamoci sul concreto, allora. Dov’è meglio realizzarlo: alle casermette, o all’ex deposito delle ferrovie, oppure lungo il Crati a est di Via Popilia? L’auditorium di cui parlava il Sindaco può prevedere anche la costruzione di livelli sottostanti. Cosa ne facciamo? Vogliamo creare lì la nuova autostazione? Confrontiamoci e valutiamo le varie opzioni che possano dare all’Amministrazione comunale la possibilità di scegliere concretamente. Di sicuro la città deve recuperare le sue funzioni – ha concluso l’Assessore Ambrogio – compatibili con il suo sviluppo moderno. Il confronto tra Cosenza e Rende non può essere tra chi costruisce di più, ma deve portare all’aumento complessivo della capacità d’attrazione”.