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In Consiglio il Bilancio di previsione 2009: salva la spesa sociale, nonostante tutto

30 mar 2009

 

-         La relazione dell'assessore Anna Maria Nucci

-         I numeri

 

Il Consiglio comunale di Cosenza ha iniziato nel pomeriggio l'esame del bilancio di previsione 2009, del bilancio triennale e di una serie di pratiche connesse.

La relazione introduttiva è stata tenuta dall'assessore alle Politiche economiche Anna Maria Nucci.

La situazione, nazionale e quindi locale, è sempre difficile ma il Comune di Cosenza la fronteggia e non rinuncia a fornire sostegno a chi ne ha bisogno.  Nessun taglio alla spesa sociale, dunque, ma una rinnovata foga nella politica delle entrate, soprattutto attraverso la lotta al'evasione,  e uno sforzo ulteriore per migliorare l'efficienza della struttura dell'Ente caratterizzeranno il 2009 dell'Amministrazione comunale di Cosenza.

"Il Ministro Maroni -ha detto l'assessore Nucci- indica la fine di maggio come termine per l'approvazione del bilancio, ma spostare il termine non risolve il problema. C'è grande confusione nei Comuni. Berlusconi mette al centro del suo programma la modernizzazione dello Stato e allo stesso tempo dimentica che si dovrebbe partire dagli enti locali, avamposto dello Stato sul territorio. Quindi, invece di alleggerire il patto di stabilità, il Governo intende lasciarlo rigido, ben sapendo che questo farà sì che tutti i Comuni italiani si troveranno in ginocchio.

Il Governo promette ma non mantiene: niente alleggerimento della pressione fiscale, niente autonomia agli enti locali imbrigliati e impossibilitati ad avere certezza delle entrate. Questa non è una politica programmatoria per la vita degli enti locali.

E, ancora, ci dicono che nessun cittadino sarà abbandonato e poi al nostro Comune tagliano finanziamenti per  un milione e 500 mila euro.

Noi però rispondiamo con un Fondo di solidarietà per le famiglie che non ce la fanno. Noi rispondiamo così e mentre in tutta Italia si presidiano le piazze per la disoccupazione di ritorno, il nostro Comune mantiene tutti gli occupati, pagandoli con  risorse proprie. E, intanto, abbiamo presentato un progetto alla Regione perché la spesa delle cooperative di tipo B sia cofinanziata."

Ma punto centrale della manovra 2009 è la lotta all'evasione che si farà attraverso operazioni di incrocio dei dati dell'anagrafe cittadina con i tabulati Enel ed Italgas e con i registri della Camera di Commercio e degli Albi professionali.  "Se recupereremo quanto ci è dovuto, noi daremo risposte di sviluppo ai cittadini, ai commercianti, alle imprese."

L'assessore Nuccci ha poi detto che è necessario procedere ad un nuovo Regolamento Cosap (occupazione suolo pubblico) , mentre l'opportuna vigilanza sull'osservanza delle regole andrà affidata ad un nucleo di polizia tributaria da riqualificare.

Anche per la Tarsu, vanno operate modifiche per farla pagare non in riferimento ai metri quadri ma all'effettivo consumo e per  unificare i vari tipi di prelievi oggi esistenti. E, a proposito di spazzatura, la Nucci lancia quella che chiama una "provocazione": "Cominciamo -dice - a pensare realmente alla raccolta porta a porta e facciamo sparire i cassonetti."

Aggiunge di non condividere le lamentele di chi sostiene di pagare troppo servizi che non esistono o sono carenti. "In realtà,  abbiamo lasciato la pressione fiscale invariata. Al cittadino diciamo che si paga qui come nella media dei Comuni e vengono erogati servizi anche non pagati per niente o sottopagati".

Intanto, il Comune, continua nella sua opera di risanamento del bilancio, proseguendo con il liquidare i debiti pregressi ed eliminando quelle manovre di finanza creativa in voga qualche anno fa, ma oggi rivelatisi poco meno che degli azzardi.

"Con il Sindaco abbiamo deciso di liquidare tutto. I tassi attualmente sono bassi. Per liberarci degli swap spenderemo quest'anno 900.000 euro. Ma questa vicenda mi convince ancor più della necessità che i Comuni si adoperino per avere una banca del Sud".

"Da rivedere è anche il distorto concetto di spesa storica, che non permette di far risanare i bilanci. Dobbiamo passare ad un'altra fase, quella dei progetti e del ricorso ai finanziamenti esterni. Per fare questo, abbiamo bisogno di una struttura operativa di eccellenza perché ci troviamo difronte a procedure molto difficili per accedere con buoni progetti ai fondi comunitari."

Ed è tutta la macchina amministrativa che ha bisogno di una revisione, secondo Anna Maria Nucci. "Per i dipendenti comunali vincitori di concorso si libereranno risorse con i pensionamenti, ma agli incentivi devono accompagnarsi maggiore efficienza e produttività, per raggiungere standard di eccellenza. Ci vuole un'inversione di tendenza anche nel personale e dovremo investire molto sull'ammodernamento, l'e-governement, il patrimonio informatico. A maggio terremo un seminario che si occuperà di tutte queste cose anche per vedere come avere maggiori finanziamenti dalla Comunità europea".

Tra le novità, la Nucci ha citato la posta di bilancio di 100.000 euro che per la prima volta viene a costituire la dotazione di funzione del Sindaco.

"Per quanto riguarda i consulenti -ha detto-  trovo ingenerosi alcuni emendamenti che propongono di dimezzarli.  In passato si è largheggiato. Oggi ci sono pochissimi consulenti, molto meno di quanti ne servirebbero."  

E, ancora, l'Assessore Nucci ha ribadito l'impegno di questa Amministrazione per provocare un'inversione di tendenza che vada in direzione del risanamento e della riqualificazione della spesa, rendendo noto che è stato affidato un Piano triennale di contenimento della spesa alla Maggioli, in modo da avere in mano regole oggettive e non contestabili.

In merito agli investimenti, sono previsti oltre 3 milioni che andranno a rendere concreti alcuni punti del Piano triennale delle opere pubbliche.

Per l'alienazione degli immobili, il Comune accoglie l'invito del Governo a procedere in tal senso per recuperare anche una parte della fiscalità. "Ma, per metterci al sicuro, abbiamo deciso di non servirci in bilancio delle anticipazioni."

Infine, l'assessore conclude paventando il pericolo che fino al termine del 30 maggio possano cambiare le regole del gioco per il patto di stabilità, che il Comune di Cosenza rispetta anche quest'anno, ma sapendo che potrebbe essere un virtuosismo alla fine penalizzante se poi ci dovesse essere una sanatoria per chi virtuoso non è. "Noi -dice rivolgendosi al Sindaco- corriamo il rischio di trovarci in difficoltà. L'Anci si prodighi perché questo non accada."

 

Nella relazione scritta, che non ha letto in aula, l'assessore ha specificato altri punti che vale la pena ricordare:

 Il Comune di Cosenza, nonostante le restrizioni finanziarie, ha operato negli anni un allargamento della fascia di esenzione dai tributi, pari ad un minore introito per le casse comunali per 700.000 euro.

E' stata riconfermata la iscrizione in bilancio di 5.280.000,00 a sostegno delle cooperative sociali di tipo "B" anche in assenza di trasferimenti da parte della Regione, anche se si ha motivo di ritenere che consistenti contributi potrebbero essere concessi.

Come è noto, le cooperative di tipo A e B assicurano retribuzioni per quasi 600 persone con un esborso per le casse comunali di quasi 8 milioni di euro l'anno.

L'assessore Nucci informa che con la lotta all'evasione "si prevede un recupero di risorse finanziarie pari a 1,5 milioni di euro. Ci si impegna inoltre a riscuotere i crediti riferiti alle sole entrate tributarie, che al 31 dicembre il Comune vanta nei confronti di soggetti moratori per circa 46 milioni di euro."

In conclusione "il bilancio di previsione 2009 prevede una manovra contabile che ammonta a 347.921.653,00 euro, di cui euro 86.500.320 per spese correnti al netto della quota di cui al titolo III, 216.510.502 per spese in conto capitale, 24.696.084 per spese rimborso prestiti e 20.214.747 per spese servizi in conto terzi.

La copertura della spesa corrente viene assicurata per 30.818.799 da entrate tributarie, per 39.472.932 da entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti dello Stato, della Regione ed altri Enti, e per 19.398.462 da entrate extratributarie al lordo della quota del titolo III.

Il saldo finanziario, come per lo scorso anno, è definito dalla differenza tra entrate finali (primi quattro titoli di bilancio dell'entrata) e spese finali (primi due titoli di bilancio della spesa) ed è espresso, come previsto dal comma 5 dell'art.77 bis della Legge 133/2008, in termini di "competenza mista" ossia pari alla somma algebrica degli importi risultanti dalla differenza tra accertamenti ed impegni, per la parte corrente, e dalla differenza fra riscossioni e pagamenti (in conto competenza ed in conto residui) per la parte in conto capitale, al netto delle entrate derivanti da riscossioni di crediti e delle spese derivanti da concessioni di crediti."

 

 

I numeri del bilancio

Il bilancio di previsione 2009 prevede entrate e spese per 347.921.653,00 euro.

Ammontano a 303.080.695,00 le entrate tributarie, da trasferimenti statali e regionali, extratributarie e quelle -le più corpose- da alienazioni, trasferimenti di capitale e riscossione crediti ( 213.390.502,00). Circa 50 milioni di euro provengono da prestiti e da servizi per conto terzi.

Per quanto riguarda le spese, quelle correnti ammontano a 86.500.320,00 , mentre le spese in conto capitale ammontano a 216.510.502,00 . Il resto è speso per rimborso prestiti e per servizi per conto terzi.

Più in particolare:    

 

MACRO VOCI SPESE CORRENTI                                                                    86.500.320,00

 

Cooperative di lavoro  tipo "B"                                                                                       5.280.000,00

Cooperative sociali tipo "A"                                                                                             1.553.612,00

(è da precisare che la cooperativa assistenza domiciliare anziani in totale

e parte della cooperativa dei disabili è stata finanziata con fondi residuali

del 2008  Legge Regionale n.23/2003)

Personale                                                                                                                        35.694.666,00

Spese per l'ufficio del Commissario servizio di smaltimento                                          1.778.938,00

Spese per servizio raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani                                     7.263.801,00

Spese per la depurazione delle acque reflue                                                                     2.250.000,00  Canone annuo per spese diverse di gestione dell'acquedotto- SORICAL                        3.003.796,00

Prestazioni diverse  per il servizio mensa e refezione                                                         500.844,00

Contributo alla Biblioteca Civica.                                                                                       200.000,00

Mutui abitativi  centro storico                                                                                             770.000,00

Fitto locali per alloggio agli sfrattati e sinistrati,

ed integrazione canoni di locazione (alberghi e contributi )                                               221.000,00

Esenzione e riduzione TARSU                                                                                           700.000,00

Quote capitali (mutui)                                                                                                       3.189.873,00

Interessi passivi (mutui )                                                                                                   3.269.483,00

Interessi passivi relativi alle operazioni derivati                                                                  887.704,00

Spese fitti passivi                                                                                                               1.099.051,00

Spese di vigilanza                                                                                                                 340.000,00

Spese di pulizia                                                                                                                     300.400,00

Gas, metano                                                                                                                          475.000,00

Spese telefoniche                                                                                                               1.128.500,00

Spese di energia elettrica                                                                                                   2.102.809,00

 

SPESE PER INVESTIMENTI         216.510.502,00 

Di cui :

       3.120.000 per assunzione mutui  somma rientrante dai limiti imposti dall'art.77 bis-comma 12 

                         Legge 133/2008

   156.358.903 per trasferimenti Regionali

       1.786.336 per trasferimenti Statali

       8.825.000 per alienazioni immobili

       4.882.000 per oneri di urbanizzazione

       1.500.000 per oneri di urbanizzazione Contratti di Quartiere 2 San Vito Alto

       1.403.776 per contributo acquisto prima casa - Regione

     34.950.000 per trasferimenti da projet

       3.550.000 per loculi cimiteriali

 

L'alienazione dei beni comunali prevede vendite, in tre anni, di una serie di terreni e di edifici che dovrebbero consentire di recuperare circa 7 milioni di euro all'anno, per un totale di 24.564.217,99.