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La Mostra sui Capolavori di Calabria aperta anche durante le feste

23 dic 2008
  Da oggi e fino al 20 gennaio prossimo sarà possibile visitare la Mostra "Capolavori d'arte" in Calabria, un' antologia che spazia dal Medioevo al Novecento per esplorare la cultura artistica calabrese, ancora troppo poco conosciuta.

La Mostra è stata inaugurata ieri, prima al Complesso museale di S. Agostino e, subito dopo, al Museo del Presente di Rende.

Sono due, infatti, le sedi dell'allestimento, inizialmente per ragioni logistiche, che ben presto sono però diventate positiva occasione per aggiungere un nuovo tassello al lavoro che si sta compiendo per entrare concretamente in un'ottica di area urbana.

Condotta dalla giornalista Annarita Callari, dell'Ufficio Stampa del Comune di Cosenza, l' inaugurazione si è svolta nella Chiesa di S. Agostino alla presenza di un pubblico numeroso.

E' stata la professoressa Maria Pia Di Dario Guida, curatrice della Mostra, ad introdurre alla visione dei capolavori, illustrando il lungo lavoro preparatorio e la soddisfazione di aver ottenuto in prestito le opere sia da collezioni pubbliche che private. Ogni particolare sarà documentato nei due cataloghi che saranno pronti a breve e conterranno anche diversi interessanti saggi . La Dario Guida ha spiegato che, contrariamente a quanto ritenuto fino a qualche tempo addietro, la Calabria ha prodotto un patrimonio artistico di tutto rispetto. Gran parte, però, è andata dispersa, sia per eventi catastrofici naturali, che per incuria umana. Esemplari i casi dei Codici miniati, numerosissimi come del resto le Cattedrali e le Abbazie dove venivano preparati dai pazienti monaci amanuensi. Miniature e Codici vennero nei secoli asportati per arricchire in altre regioni collezioni private o pubbliche - non ultima la Biblioteca Apostolica Vaticana.

La Mostra, dunque, vuole rappresentare, non disdegnando una documentazione fotografica quando non si è riusciti ad avere l'originale, le espressioni fondamentali della cultura artistica regionale, affascinante specialmente quando si viene a conoscenza -e la professoressa ha citato diversi casi- di casuali ritrovamenti o di splendidi restauri come quello che interessò la Madonna del Pilerio.

Ringraziamenti a quanti hanno contribuito a rendere possibile questo allestimento sono venuti dalla dirigente del Servizio Beni culturali Giuliana Misasi, mentre la direttrice del Museo dei Bruzi Marilena Cerzoso ha rilevato come la Mostra abbia costituito anche un'opportunità unica per arricchire strutturalmente il complesso museale e renderlo tecnicamente meglio attrezzato ad ospitare il Museo degli Enotri e dei Bruzi.

Espressioni di plauso per l'allestimento e, più in generale, di ammirazione per quanto trovato in Calabria in fatto di arte sono venute dal Sovrintendente ai beni artistici e culturali della Calabria Fabio De Chirico, che ha informato poi della volontà di mettere Palazzo Arnone, dove inizialmente si pensava di allestire la Mostra, nelle condizioni più opportune per rendere fruibili i beni culturali al più gran numero di utenti possibile.

Sono seguiti i saluti delle autorità politico-amministrative, a cominciare dall'on. Sandro Principe, il quale quando era assessore regionale alla Cultura si prodigò per il progetto Visioni simultanee nel cui ambito ricade anche questa Mostra.

Insieme alla soddisfazione per il nuovo evento, Principe ha espresso l'auspicio che sempre più privati (in questo caso lo ha fatto la famiglia Pellegrini) come pure enti pubblici vogliano generosamente prestare le opere in loro possesso, in modo da poter offrire ai calabresi sempre più appuntamenti del genere. E, infine, Principe ha esortato la Regione a continuare sulla strada di queste belle iniziative, destinando nuovi fondi ora che Visioni simultanee, con otto importanti eventi all'attivo, ha concluso il suo ciclo.

L'assessore alla Cultura del Comune di Rende Delly Fabiano -assente il Sindaco Bernaudo perchè impegnato in Consiglio comunale- ha sottolineato la funzione anche didattica delle iniziative culturali, non solo nei confronti dei giovani ma di tutta la popolazione calabrese. "Questa Mostra è una bella occasione per tutti noi per rivedere, attraverso l'arte, la nostra storia".

Il Vice Presidente della Giunta regionale Domenico Cersosimo ha segnalato come, a fronte di un'offerta culturale più che dignitosa (attualmente sono in corso nella regione oltre venti esposizioni meritevoli d'attenzione), rimanga invece basso il numero dei fruitori d'arte. Su questo fronte, dunque, bisognerà lavorare molto.

Infine, il Sindaco Salvatore Perugini ha parlato della Mostra come di una tappa importante che, oltre alla validità intrinseca, ha il pregio di trovarsi nel Museo di S. Agostino, quindi in pieno centro storico, dove prosegue l'opera di valorizzazione impostata dall'Amministrazione. "Possiamo ben dire che oggi riapre il Museo degli Enotri e dei Bruzi, perchè subito dopo questo evento, esso vivrà di vita autonoma." Molto lieto, Perugini, anche della collaborazione tra istituzioni che ha caratterizzato l' iniziativa facendone un nuovo tassello nel lavoro per rendere concreta l'idea di area urbana.

La Mostra di S. Agostino, che, prima del taglio del nastro e della benedizione di don Salvatore Fuscaldo, è stata simpaticamente salutata da uno scoppio di mortaretti preparati dal Comitato di quartiere della Massa, resterà aperta tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 19,30 e, soprattutto, sarà visitabile anche durante i prossimi giorni festivi e, in particolare: il 24 e il 31 dicembre dalle 9 alle 13; il 25 e 26 dicembre, il 1° e il 6 gennaio dalle 15,30 alle 19,30.

Approfondimenti sulla Mostra al sito comunale www.comune.cosenza.it