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Urbanisti ed economisti a confronto nella prima giornata del convegno "Cosenza, strategie di rilancio e riposizionamento su scala nazionale ed internazionale"

18 feb 2009

 

Arriva a conclusione di una serie di incontri - in tutto 25, promossi da UrbanLab, Laboratorio per lo Sviluppo e la Sperimentazione delle Politiche Urbane di cui è responsabile l'arch. Sabina Barresi - la tre giorni di convegno sul tema "Cosenza, strategie di rilancio e riposizionamento su scala nazionale ed internazionale" inaugurato questa mattina nella sala "Quintieri" del teatro Rendano.

Lo ha ricordato lo stesso Sindaco Salvatore Perugini nel suo saluto iniziale parlando dei percorsi di programmazione che il Comune di Cosenza sta attuando e che seguono un vocabolario preciso. "Cooperazione, coordinamento - afferma il Sindaco - partecipazione, superamento dei municipalismi, insieme al principio di responsabilità delle autonomie locali, sono parole che ci vengono dettate dal titolo V della Costituzione".

"L'Europa guarda alle città come motori di sviluppo - prosegue Perugini - e c'è una parte di questo sviluppo che deve riguardare l'investimento su progetti immateriali, importanti quanto quelli sulle infrastrutture". 

E nell'occasione il Sindaco di Cosenza annuncia l'intenzione di realizzare, per Invasioni 2009, il primo Meeting dei giovani del Mediterraneo, quale momento di incontro e confronto multiculturale.

Non fa mancare la sua presenza il Governatore della Calabria Agazio Loiero che, con amara consapevolezza, descrive questo momento dell'esperienza meridionale come il più basso nella storia della Repubblica. "La classe dirigente, oggi segnata a dito - sostiene Loiero - si è troppo attardata a guardare a Roma. Solo da quindici anni circa si guarda a Bruxelles con spirito nuovo. Oggi l'Europa, più dello Stato italiano, è il luogo dove possono essere soddisfatti alcuni diritti ineludibili del territorio, vergati nella prima parte della Costituzione". Il Governatore della Calabria non perde occasione per riaffermare che il Sud non è nell'agenda del Paese assicurando che la Regione Calabria continuerà negli sforzi che sta già profondendo per creare opportunità che vadano oltre Roma e Bruxelles". Pensa ai paesi che si affacciano sulla sponda del Mediterraneo  il Presidente Loiero accennando ai progetti in atto con l'Università della Calabria per cercare di costruire un mercato completamente nuovo.

Ricchi di spunti di riflessione gli interventi, aperti e poi coordinati da un ben noto urbanista quale Corrado Beguinot. L'obiettivo comune è che si tracci la strada per il superamento del concetto espresso dal titolo di questa prima giornata di lavori, ovvero "la città periferia del mondo".

Bisogna dunque ridisegnarla la città e farne, nella condivisibile teoria di Beguinot, la città dell'uomo piuttosto che la città della pietra, che significa sviluppo verticale.

"Il problema dell'Europa del Sud - dice Beguinot - è un problema di riequilibrio delle differenze. Perchè la dicotomia città-società, dove la prima risulta inadeguata alle esigenze della seconda, si risolva, l'urbanista lancia quattro presupposti che si riassumono nell'architettura del dialogo; nell'abolizione della distanza tra produttore e consumatore, il cosiddetto "km 0"; nell'uso corretto e innovativo della nano tecnologi; nel ribaltamento tra cura e prevenzione, che lo porta a paragonare gli amministratori di oggi a pompieri costretti ad intervenire sull'emergenza e sulla cura del danno causato dall'assenza di prevenzione.

Esalta la biodiversità antropologica del Sud, il filosofo Giuseppe Limone che rintraccia nella liberazione delle proprie risorse la strada per una riaffermazione del Mezzogiorno.

"Se l'Italia perde il Sud, è l'Europa che perde l'Italia" - afferma il prof. Limone, volendo sottolineare  l'importanza fondamentale che ha il recupero delle proprie risorse culturali, tradizionali, ma anche di fantasia, di legami, di accoglienza. "L'orchestrazione di questi elementi - sostiene - muta il problema del Mezzogiorno che diventa: quali strutture  di sostegno dare  a queste zone perchè liberino le loro risorse, uniche al mondo".

Su questa lunghezza d'onda si sviluppa anche l'intervento di Mario Fadda, del Politecnico di Torino,  che traccia il percorso della Calabria nel "pensare mondiale, decidere nazionale e agire locale". Riprendendo gli spunti offerti dal collega Limone, Fadda vede nella originalità del territorio - che non è il folklore a fini turistici ma la ricerca di valori identitari - il lievito per il futuro. 

Suggestiva - forse anche provocatoria - l'idea lanciata dall'arch. urbanista Lorenzo Berna che, nell'ottica di un territorio che è sempre specchio della società disintegrata, immagina un  progetto sperimentale -  in cui il riaggiustamento dei danni provocati al territorio parta dal basso, dai suoi abitanti.

Due economisti al tavolo dei relatori - Antonio Aquino dell'Università della Calabria e Giampiero Marchesi, responsabile dell'unità di valutazione del dipartimento ministeriale dello Sviluppo economico -  arricchiscono la discussione portando il discorso sul piano degli investimenti: dal cattivo utilizzo delle risorse economiche alla carenza di opportunità di lavoro. Marchesi, in particolare, ribadisce la necessità che siano i territori a sapersi fare interpreti delle loro capacità attraverso le quali far passare una reale politica degli investimenti che non significhi, come spesso succede, la creazione di contenitori vuoti che poi non si è in grado di gestire.

I caratteri identitari su cui più volte oggi ci si è soffermati diventeranno tema specifico della seconda giornata di lavoro di seguito dettagliata:

Giovedi 19 febbraio 2009 ore 09,30-17,00

Ridotto del Teatro A. Rendano - Piazza XV Marzo

CARATTERI IDENTITARI DELLA CULTURA MEDITERRANEA

Per la città euromediterranea

Ore 9,30 Registrazione partecipanti

Saluti

Ore 10,00 On. Franco Ambrogio Vice Sindaco di Cosenza

Ore 10,10 On. Gerardo Mario Oliverio Presidente Provincia di Cosenza

Ore 10,20 Dott. Fabio De Chirico Soprintendente BSAE della Calabria

Ore 10,30 Arch. Stefano Gizzi Soprintendente BAP della Calabria

Ore 10,40 Apertura lavori

Presiede Prof. Pasquino Crupi Pro Rettore Università per Stranieri "Dante Alighieri"

Reggio Calabria

Relazioni

Ore 10,55 Prof. Juan José Pons Izquierdo Università di Navarra, Pamplona

Ore 11,20 Prof. Luigi M. Lombardi Satriani Università La Sapienza Roma

Ore 11,45 Prof. Franco Montanari Università di Firenze

Ore 12,05 Dott. Domenico Nunnari Vice Direttore Tgr Rai Regioni

Interventi ad invito

Ore 12,25 Dott. Silvio Vigliaturo Artista

Ore 12,35 Dott. Cataldo Perri Musicista

Ore 12,45 Ing. Carlo De Vuono Presidente Fondazione Mediterranea per l' Ingegneria

Ore 12,55 Prof. Angelo Avignone Presidente Associazione Mediterranei d'Europa

Ore 13,05 Prof. Pasquino Crupi Conclusioni

Focus group ore 15,30-17,00 Complesso Sant'Agostino

Approfondimenti con i rappresentanti di Enti ed Istituzioni locali