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Come cambiano le città: presto sul web il Rapporto Audit Urbano Cosenza-Rende

15 mag 2009
Qual è la situazione dell'area Cosenza-Rende dal punto di vista demografico, sociale, economico, ambientale, dei servizi e del tempo libero? Quali i cambiamenti più rilevanti degli ultimi anni? E quale il livello di competitività rispetto ad altre città italiane ed europee?

Un corposo documento fitto di numeri e di significati è quello presentato stamani alla stampa dal Comune di Cosenza e dalla Società CONTESTI-Competenze per i sistemi locali, di Rende.

L' Audit Urbano per l'area Cosenza-Rende è stato attuato autonomamente nell'ambito del Programma di Sviluppo Urbano, sulla scia dell'analogo programma europeo che non ha incluso Cosenza.  "Un'esclusione non condivisibile  -come ha rilevato l'assessore alle Politiche europee Anna Maria Nucci- poiché Cosenza rappresenta in Calabria un centro culturale di grande importanza. Ed è sul dato culturale soprattutto che si gioca la vera competizione europea".

L'assessore Nucci ha quindi preannunciato che il Rapporto sarà inviato ai responsabili europei, anche per dimostrare quanto sia fondata l'aspirazione di  Cosenza ad entrare a pieno titolo nel prossimo Progetto Audit  di Bruxelles.

Introdotto dal responsabile del progetto Leonardo Acri, il Rapporto è stato illustrato dal dott. Alfredo Fortunato della CONTESTI, il quale ha sottolineato l'assoluta asetticità dei numeri, che però potranno fornire molte interessanti indicazioni a quanti -amministratori, forze sociali e sindacali, enti culturali e così via- vogliano conoscere meglio la realtà in cui si vive e capirne eccellenze e criticità. 

"Il Rapporto - sostiene Fortunato- ci aiuta a riflettere sui nuovi ruoli che gli spazi urbani di Cosenza-Rende hanno assunto nel processo di cambiamento. Le città sono i luoghi privilegiati dell'incontro tra le reti lunghe del confronto nazionale ed internazionale e la ricchezza delle dinamiche plurali che connotano le società locali. Il rafforzamento del ruolo urbano può essere perseguito solo con strumenti concettuali e operativi rinnovati e diversi da quelli che hanno fino ad oggi guidato e ispirato i pianificatori e gli amministratori ma anche i cittadini. Per questo diviene importante conoscere per governare; il primo Rappporto Urbano Audit Cosenza-Rende vuole essere un aiuto a camminare in questa direzione."

Sono seicentoventinove gli indicatori utilizzati, molti di più di quelli del Progetto europeo, ma ciò nonostante, essi "non esauriscono -si legge nel Rapporto- il quadro delle informazioni statistiche relative all'area urbana ma rappresentano sicuramente un buon punto di partenza per la valutazione dei molteplici aspetti che contribuiscono a formare la qualità della vita urbana".

Dunque, un punto di partenza, dal quale si evince, ad esempio, che la popolazione cittadina è invecchiata, che Cosenza è prima in Calabria per numero di posti a teatro ma anche per numero di delitti denunciati, o, ancora, che l'area è prima per posti letto a disposizione degli universitari. I dati - è stato sottolineato- vanno correttamente letti ad evitare mistificazioni e strumentalizzazioni, comunque certo difficili se si parte da elementi obiettivi quali sono i numeri.

"Un lavoro di grande interesse che merita approfondimenti" -ha concluso l'assessore Nucci. "Vero è che la società è in continuo movimento, ma vi sono dati che nella loro assolutezza possono offrire interessanti indicazioni a chi governa, orientandone le azioni sulle reali esigenze della società" .

Il Rapporto sarà presto diffuso via web in modo che chiunque sia interessato possa farne tesoro.