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Il Sindaco Salvatore Perugini commenta l'approvazione del bilancio

02 apr 2009

Partono dalla cultura le considerazioni che il Sindaco di Cosenza Salvatore Perugini accompagna al commento sul bilancio di previsione approvato nei giorni scorsi, oggetto di una conferenza stampa, moderata da Elena Scrivano, che ha visto il Primo Cittadino spendersi in una serie di valutazioni amministrative e politiche.

I primi importanti annunci riguardano le celebrazioni per l'anno telesiano e significano la definitiva commissione a Franco Battiato, ieri protagonista di un concerto al Rendano, di un'opera lirica su libretto del filosofo e fido paroliere Sgalambro, sulla vita e sull'opera di Telesio; e poi un lungo colloquio telefonico con il Direttore generale del Ministero ai Beni Culturali per costituire quanto prima un comitato per le celebrazioni, estese al 2010, e procedere così all'attivazione dei canali di finanziamento per dare corso al progetto stilato insieme all'Università della Calabria, e del quale la costituzione della Biblioteca telesiana rappresenta l'ambizione massima. Certo, "la politica culturale complessiva di questa Amministrazione necessita di risorse maggiori rispetto a quelle in bilancio - ammette Perugini - ma è certo che saranno intercettati i finanziamenti necessari" così come - ed è il terzo annuncio in tema di cultura - è deciso che il Morelli sarà cantiere aperto, ma con linee progettuali ben definite, per le realtà artistiche locali.

Intanto il Morelli sarà certamente il luogo scelto per il "Rapporto alla Città" al quale il Sindaco Perugini non intende assolutamente rinunciare al giro di boa della sua amministrazione e che, con dovizia di immagini, racconterà di due anni e mezzo di realizzazioni e di altrettanti programmati e da realizzare.

Una valutazione politica delle scelte insite nel bilancio fresco di approvazione porta il Sindaco Perugini a ricordare che "l'obiettivo principale è e resta il soddisfacimento della domanda che viene dai cittadini, che significa garantire i servizi essenziali e politiche sociali di sostegno, in una fase in cui si allarga la forbice tra ricchezza e povertà. Che significa tutela dei posti di lavoro ma a patto che al diritto al lavoro corrisponda il dovere di lavorare". Con molta fermezza Salvatore Perugini - e il richiamo, tra l'altro esplicitato in apertura di conferenza stampa, è al grave episodio di aggressione subito ieri dai consiglieri comunali Greco e Spataro - afferma che "episodi di degenerazione non saranno tollerati. Apertura e confronto continuano ad essere la cifra di questa Amministrazione ma nel rispetto delle regole" .

Sgombra il campo da equivoci sul progetto, presentato alla Regione Calabria, che coinvolge le cooperative di tipo B, che "punta alla riqualificazione del personale e prevede un percorso triennale di verifica dei risultati prodotti e delle prospettive di questa forza lavoro che assolve anche ad una funzione sociale. Accanto,  l'obiettivo di liberare risorse nella misura del cofinanziamento regionale".

Sul piano politico il Sindaco si sofferma a commentare alcuni interventi ascoltati in Consiglio Comunale  ai quali in quella sede, precisa, ha preferito non replicare vista l'ora molto tarda. "Ho sentito parlare di fallimento politico di questa Amministrazione eppure, andando a riguardare le delibere di approvazione del bilancio dei due anni passati, ho notato che i numeri sono rimasti sostanzialmente gli stessi. Ciò mi fa dire che la maggioranza è salda e forte. Il punto vero è che se un progetto politico è fallito, si è sgretolato e snaturato ad opera di chi l'ha propugnato, quello non è il nostro. E la cosa è all'evidenza della città e del Consiglio comunale."

Parla di una maggioranza che discute il Sindaco Perugini ma che è sempre presente nei momenti importanti, e di due minoranze elette dai cittadini. "Rispetto ad un progetto che si caratterizzava per essere di iper sinistra,  abbiamo assistito allo sfaldamento totale tant'è che forze significative, di tradizione socialista e riformista, hanno avviato con noi una fase di dialogo e di confronto ancora molto aperta".

Salvatore Perugini non si sottrae alla domanda su quei consiglieri che, per la competizione provinciale, faranno campagna o addirittura si candideranno nel centro destra. "Ognuno è libero di fare ciò che vuole assumendosene la responsabilità di fronte all'elettorato. È ai nostri elettori che dobbiamo dar conto di un profilo di coerenza politica. I numeri sono da guardare, ma con il dovuto distacco di chi fa politica per passione e non per mestiere".