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Al via l'Osservatorio per le Immigrazioni: il 25 maggio assemblea plenaria alla Casa delle Culture

14 mag 2009

 

"Oggi l'immigrazione va iscritta al primo punto dell'agenda politica ma non come l'ha scritta questo Governo influenzato dalla politica della Lega nord".

È con grande decisione che il Sindaco di Cosenza Salvatore Perugini esprime la propria posizione sul fenomeno sociale dell'immigrazione che - dice - "non può essere affrontato attraverso misure repressive".

Lo fa nel momento in cui, mentre infuria la polemica sul cosiddetto Pacchetto Maroni, "la Calabria - puntualizza il Sindaco - risponde  con una legge regionale dell'accoglienza, annunciata ieri dalle pagine de La Repubblica dal Governatore Loiero, prossima al passaggio in Consiglio regionale. Aspettiamo questa legge, certi che poi dalla Regione verranno gli strumenti agli enti locali per la migliore applicazione possibile".

Lo fa dinanzi ad una platea, animata dai rappresentanti delle associazioni che hanno deciso - su iniziativa dell'assessorato comunale competente guidato da Francesca Bozzo - di aderire all'Osservatorio per le Immigrazioni. "Che non è certo un fatto burocratico-amministrativo - ribadisce il Sindaco - ma una scelta politica chiara, da rimarcare con fermezza. Tutte le istituzioni che hanno senso civico devono lavorare nei loro territori per creare condizioni di accoglienza ed inclusione".

È da mesi che l'assessore Bozzo, con i suoi Uffici, è impegnata su questo progetto. E ne racconta l'iter, dal momento dell'approvazione in sede di Giunta municipale. "Dopo quell'atto è cominciato il lavoro paziente e costante di censire e mettere in rete le associazioni che si occupano di immigrazione. Da lì i contatti e gli incontri per elaborare un disciplinare che organizzasse l'attività dell'Osservatorio in coerenza con le diverse esigenze degli immigrati nella nostra città."

È fenomeno trasversale l'immigrazione, che tocca problematiche concrete legate ai permessi di soggiorno piuttosto che alla ricerca di una dimora e di un lavoro, sino ad arrivare  all'esigenza di integrazione socio-culturale.

"Per meglio affrontare questa complessità - spiega la Bozzo - abbiamo deciso insieme alle associazioni di strutturare l'attività dell'Osservatorio per aree tematiche: area servizi;  area donne, minori, fasce deboli; area eventi; area studio e ricerca; area marginalità e devianza".

C'è un dato che l'Amministrazione comunale sottolinea con chiarezza: al momento hanno formalizzato la loro adesione 11 associazioni ma l'Osservatorio è un organismo assolutamente aperto, dunque disponibile a recepire altri compagni di viaggio che volessero aggiungersi nel tempo.

Le energie sono ora finalizzate alla organizzazione della prima assemblea plenaria fissata per il 25 maggio nella sede ideale all' incontro e al confronto interculturale: la Casa delle Culture.

 

 

 

Associazioni che, ad oggi, hanno formalizzato l'adesione:

 

Associazione Culturale Multietnica "La Kasbah"

Cooperativa Sociale "L'Incontro"

Associazione di promozione sociale MCL

Cooperativa Sociale Promidea

Organismo Non Governativo "Movimento per la cooperazione Internazionale"

Associazione Nazionale Oltre le Frontiere "ANOLF"

Associazione Baobab

Associazione Yairaiha

Associazione FAI

Associazione GAO Cooperazione Internazionale

Associazione Albitalia