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Letture, musica, mostre, animazioni, dibattiti nella prima edizione de "La Città del Libro"

30 mag 2009

La città di Cosenza ha dato un significativo contributo alla prima edizione del Premio Nazionale "La Città del Libro", istituito dall'Associazione Forum del Libro, dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali  e dall'ANCI.

Vivace il taglio organizzativo dettato  dall'Assessorato alle Politiche dell'Educazione, retto da Maria Lucente, che ha voluto dare un ruolo da protagonista alle scuole partecipanti, ha inteso coinvolgere in rete altre istituzioni culturali di Cosenza e ha "spalmato" le iniziative - seppure concentrare nell'arco di una mattinata - su più luoghi della città.

A cominciare da p.zza dei Bruzi e dalla Biblioteca dei Ragazzi  dove i piccoli delle scuole dell'infanzia hanno costruito il libro insieme ai loro genitori,  mentre gli alunni delle primarie si sono alternati in una frizzante staffetta di lettura. Il tutto tra coloratissimi stand ricchi delle iniziative editoriali realizzate dalle stesse scuole. Con lo stesso metodo, a p.zza XV marzo i protagonisti sono stati i "colleghi" più grandi, cioé gli alunni delle medie inferiori. E poi, ancora, in Biblioteca Nazionale, si è discusso di buone pratiche di lettura.

Un comune denominatore ha legato ogni iniziativa del ricco evento: una fase preparatoria dei testi scelti per la lettura, che ha arricchito di ulteriore significato, e maggiore consapevolezza, gli interventi.

Così è stato anche al teatro "Rendano" che, per vocazione, non poteva non aprire con un'accoglienza musicale ad opera della Piccola Philharmonia, diretta dal M° Sandro Meo, per proseguire con un dibattito a più voci, moderato dal giornalista Emanuele Giacoia.

Questa impostazione corale e il lavoro interattivo con le scuole sono stati sottolineati, quale cifra stilistica della manifestazione cosentina - mentre altre in contemporanea si sono svolte a Catanzaro e Reggio Calabria - dall'Assessore Maria Lucente la quale ha parlato di "uno spazio aperto di discussione per come oggi chiede una gioventù dinamica". L'Assessore alle Politiche dell'Educazione ha anche ricordato come a Cosenza abbia visto luce una delle prime stamperie, era il 1478. Come dire "l'amore per il libro è nel nostro DNA".

E del libro parla con toni appassionati anche il Sindaco Salvatore Perugini. "La lettura del libro soddisfa tutti i sensi - dice - e soprattutto aiuta alla riflessione e all'approfondimento, cioè a non andare di fretta. E questo è un valore incommensurabile in una società che corre troppo".

Sul palcoscenico del Rendano sono due le tribune: da una parte gli esperti, i docenti e scrittori Telmo Pievani e Mario Ambel; Giacinto Pisani, già direttore della Biblioteca Civica di Cosenza ed Elvira Graziano, direttrice della nostra Biblioteca Nazionale.

Dall'altra, studenti del Liceo Telesio, dello Scientifico Scorza, del Tecnico Monaco, delle Medie Zumbini e Don Milani.

Non solo domande per gli esperti ma anche uno scambio di riflessioni e di opinioni che vanno dal valore della lettura in generale fino a soffermarsi su testi dai quali i ragazzi hanno tratto tanta capacità di confronto: "In difesa di Darwin", pamphlet di Telmo Pievani; "Gaia e loro" di Mario Ambel, sul tema dell'adolescenza; "La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano, storia di diversità, per citarne alcuni.

La dinamicità del dibattito conferma la tesi dell'assessore Lucente e, soprattutto, per dirla con Ambel ci testimonia che con i giovani bisogna saper costruire domande e conoscenza. Il dialogo si interrompe quando dall'altra parte c'è qualcuno che crede di dover dare loro soltanto risposte.

Ne sono rimaste di domande da costruire insieme e gli ospiti intervenuti volentieri accolgono l'invito a rivedersi anche per la seconda edizione de "La Città del Libro".