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1° Maggio: intitolazione di 18 strade nel centro storico

30 apr 2009

Il progetto complessivo si chiama Consentia e - diviso in cinque gruppi toponomastici - riguarderà circa 100 strade della città. Tante non hanno ancora una intitolazione e le segnalazioni sono arrivate proprio dalla città, da associazioni, comitati, singoli cittadini.

La prima tranche di intitolazioni parte domani ed il Sindaco Salvatore Perugini, insieme all'ass. alla toponomastica Damiano Covelli, vi hanno voluto dedicare una presentazione ufficiale che ha coinvolto anche i familiari dei 18 concittadini ai quali domani, in una  manifestazione pubblica che si terrà nel rione Massa alle ore 11.00, saranno intitolate altrettante strade, tutte ricadenti nel territorio del centro storico.

Un 1° Maggio diverso per questa Amministrazione comunale che vuole fissare indelebilmente il ricordo di diciotto uomini di questa città - che hanno dedicato le loro vite al lavoro ed all'impegno civile - sulle mura di Cosenza antica,  che anche attraverso il loro pensiero e le loro azioni è divenuta la Cosenza moderna. I nomi:

 

Achille Mauro, muratore, progressista

Cesare Morrone (detto Cesarino), muratore, socialista

Luigi Magnelli (detto Gigino), socialista

Francesco e Luigi Fiorentino, muratori, socialisti

Nicola Adamo, muratore, restauratore, socialista

Clelio Gelsomino (detto Ciccio u cumpagnuni), antifascista

Eugenio Dionisalvi (detto Ginuzzu), antifascista e consigliere comunale di Cosenza

Alberto Cannataro (detto Bebè), artigiano, antifascista

Giovanni Pellegrino (detto u zumpanisi), muratore, antifascista

Adolfo Dimizio, socialista

Francesco Dodaro, socialista

Pasquale D'Ippolito, sindacalista CGIL

Giuseppe Fucilla (detto Ruggiero), barbiere, socialista

Francesco Andretti (detto Ciccio), artigiano

Italo Garrafa, sindacalista

Enrico Abbati, imprenditore

Raffaele Carravetta, insegnante, comunista

Domenico Garofalo (detto Mimmo), sindacalista e Senatore della Repubblica

 

"La città deve riappropriarsi della sua memoria e sul piano della toponomastica non era cosa facile da farsi per le segnalazioni continue che giungono. Così ha preso corpo un progetto che - annuncia l'ass. Covelli - si sviluppa in cinque macro aree: dopo il lavoro, la cultura, lo sport, la storia, la politica".

Il ringraziamento di Damiano Covelli va a Giannino Dodaro che, insieme ad altri, è stato l'artefice di una petizione che ha suggerito questa prima fase di intitolazione a "uomini - ha detto l'assessore alla toponomastica - che hanno fortemente contribuito a fra crescere la città attraverso la democrazia e la libertà".

Rafforza questo aspetto il Sindaco Salvatore Perugini al quale sta particolarmente a cuore ringraziare, insieme a Dodaro, "tutti quei cittadini di quartieri storici che hanno voluto investire in un rapporto partecipativo questa Amministrazione la quale, in pochissimo tempo, ha trasformato il progetto in realtà. Noi ci facciamo conoscere agli altri attraverso la memoria dei luoghi e, per questo, abbiamo voluto partire dai luoghi delle radici identitarie della nostra città, il centro storico. La manifestazione pubblica di domani vuole essere un segnale di questo attaccamento forte alle nostre radici, in un momento in cui spesso, con le città cambiano anche quei valori fondanti ai quali noi non intendiamo rinunciare". Parla anche di iniziativa di promozione del territorio il Sindaco Perugini, giudicandola un "segnale importante per i giovani che devono conoscere persone che, non sono state solo lavoratori, ma hanno animato il dibattito politico di questa città".

Domani dunque la cerimonia pubblica anticipata oggi da una presentazione che ha visto l'intervento commosso di molti familiari: figli, nipoti che hanno voluto testimoniare la gratitudine per l'iniziativa riaccendendo nel racconto il ricordo dei loro illustri congiunti.

Prendono la parola anche i consiglieri Antonio Ciacco e Mimmo Frammartino ai quali - nei loro interventi - sia  il Sindaco Perugini che l'ass. Covelli avevano indirizzato un messaggio di solidarietà per le minacce subite. Esprime la condivisione della maggioranza consiliare Antonio Ciacco, quando afferma che "l'iniziativa ha il pregio di recuperare un forte senso di appartenenza, il tratto identitario di questa città, della quale celebra la storia socialista e comunista". Frammartino aggiunge "si pone fine a una lacuna. E forse è più giusto che questa iniziativa, che celebra un pezzo di storia socialista della nostra città, venga da un Sindaco e da un Assessore di altra estrazione".