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A Cosenza giovani attori canadesi per uno scambio culturale. Domani spettacolo al Teatro dell'Acquario

05 mag 2009

È il linguaggio universale del teatro a fare incontrare Canada e Calabria,  due realtà geograficamente tanto lontane ma "sentimentalmente" affini considerata la presenza di una numerosissima comunità italiana, e calabrese in particolare, in terra nordamericana.

Così, nell'ambito del Programma Pitagora Mundus dell'ISCAPI, sostenuto dal Comune di Cosenza, si realizza uno scambio culturale che fino al 12 maggio vedrà un gruppo di giovani canadesi della University of Waterloo impegnati nella nostra città in un progetto teatrale.

A cominciare dalla messa in scena del loro spettacolo "Differ/End: The Caledonia Project" che in due serate - il 6 e 7 maggio alle ore 21.00 - occuperà il palcoscenico del teatro dell'Acquario, partner principale dell'iniziativa che, per la parte formativa, si avvale del CIFA, struttura legata al teatro cosentino. Gli altri partner: Amaco e Ferrovie della Calabria, a garantire la mobilità del gruppo.

Questa mattina, nella casa comunale, introdotti da Raffaella Santoro, hanno dato il benvenuto ufficiale al gruppo canadese il Sindaco Salvatore Perugini e l'Ass. Maria Rosa Vuono.   "Tante volte gli scambi culturali - ha detto il Primo Cittadino - vengono pensati ma hanno poi difficoltà ad essere realizzati. La vostra presenza dimostra che la nostra intuizione era giusta e che Cosenza si candida ad essere punto di riferimento per i giovani che vogliono scambiare esperienze. Quella teatrale poi - conclude Perugini - tocca le corde della nostra città che in tal senso ha una forte vocazione". Sulla stessa lunghezza d'onda l'Ass. Vuono auspica che i giovani canadesi vadano via con la voglia di ritornare e, a rafforzare la concretezza del progetto, annuncia che sempre in maggio si realizzerà l'iniziativa di ritorno: un gruppo di giovani attori cosentini andrà in Canada a vivere la stessa esperienza.

Grande soddisfazione e percepibile emozione nelle parole dei vari protagonisti del progetto, dal Presidente ISCAPI, Salvatore La Porta, che sottolinea come "la tenacia sia l'arma più efficace per realizzare progetti così importanti" al Direttore Artistico ISCAPI, Francesca Marchese, che parla di ulteriori "incontri con il mondo anche attraverso altre forme d'arte". Allo stesso modo Carlo Antonante, del Centro RAT - del quale parla come "pagliaio storicamente disponibile a prender fuoco" - guarda con fiducia a "questi meccanismi virtuosi che si realizzano col sostegno delle istituzioni".

Nel merito della nove giorni del gruppo canadese, la responsabile formazione del CIFA Maria Scalese  sintetizza il percorso formativo scelto per gli attori, incentrato sulla Commedia dell'Arte. Una full immersion di 16 ore che si innesta su una conoscenza teorica che i giovani canadesi d'oltreoceano dimostrano di possedere. Non si può parlare di teatro italiano prescindendo dalla commedia dell'arte ed uno dei suoi esempi migliori, "Arlecchino servitore di due padroni", diventa il punto di partenza. "Da qui - spiega la Scalese - si procederà con lo studio delle marionette e dei burattini, che sposterà il gruppo alla Città dei Ragazzi, per arrivare alla trasposizione sul corpo e sulla voce secondo i canoni della commedia dell'arte."

Uniti nel nome del teatro e Gerd Houck, capo del dipartimento of Drama Speed Communication dell'Università di Waterloo, che guida il gruppo, racconta della Little Italy di Toronto  in cui vive, affermando che a quei ragazzi, gran parte al primo viaggio in Europa, basterà davvero poco per sentirsi a casa.