Home Page » Canali » Archivi » Notizie » Archivio Comunicati Stampa

Museo aperto nel week end per le Giornate europee del Patrimonio

22 set 2011

L'Italia è tra i cinquanta Stati europei che partecipano alle Giornate Europee del Patrimonio, istituite nel 1954, che nell'edizione 2011 cadono il 24 e 25 settembre prossimi. Lo slogan è quello ormai consolidato "L'Italia tesoro d'Europa".

Una grande festa europea alla quale il MiBAC prende parte con le sue strutture, sia centrali che territoriali. Molti gli eventi organizzati sul territorio nazionale ma il denominatore comune è l'apertura gratuita di tutti i luoghi d'arte statali.

Il Comune di Cosenza aderisce con il suo Museo dei Brettii e degli Enotri che nel week end sarà dunque fruibile gratuitamente. E per rimanere in tema di tesori da scoprire, il Museo Civico di Cosenza ne avrà uno molto speciale da svelare contestualmente all'evento europeo.

Da domani infatti la struttura museale acquisisce definitivamente al suo patrimonio la Stele romana in marmo, fino ad oggi custodita a Reggio Calabria. Una convenzione firmata l'anno scorso tra il Comune di Cosenza e la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria consente il ritorno 'in patria' di reperti ritrovati a Cosenza ma che, per svariate circostanze, sono 'finiti' altrove. È il caso della Stele romana che venne ritrovata nel 1903, durante i lavori di fondazione dell'ex Seminario Arcivescovile (oggi Biblioteca Nazionale), fu trafugata per poi essere immessa sul mercato, recuperata nel 1927 in Sicilia e da lì portata definitivamente al Museo di Reggio Calabria.

La presentazione al pubblico dell'importante reperto avverrà domani, 23 settembre, alle ore 18.00, alla presenza del Sindaco Mario Occhiuto e della  Soprintendente per i Beni Archeologici della Calabria Simonetta Bonomi. Seguirà un momento musicale gentilmente offerto dal Conservatorio "S. Giacomantonio" di Cosenza.

Con l'acquisizione dei reperti rinvenuti in città,  il Museo dei Brettii e degli Enotri rafforza la sua posizione di  imprescindibile punto di riferimento per l'archeologia del territorio cosentino.