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Organizzazione del flusso dei rifiuti verso l'impianto di conferimento: la Commissione ambiente ospita l'audizione dell'amministratore di Calabra Maceri

Vincenzo Granata e Crescenzo Pellegrino
01 apr 2021

“E' importante organizzare, strutturare e calendarizzare al meglio il flusso dei rifiuti che dalla città di Cosenza parte verso l'impianto di conferimento di “Calabra Maceri” al fine di evitare eventuali blackout, come in qualche occasione si è verificato, che possano determinare incolonnamenti all'impianto privato destinato al servizio pubblico e comprensibili disagi alla popolazione”. Lo ha affermato il Presidente della commissione consiliare ambiente di Palazzo dei Bruzi, Vincenzo Granata, nel corso della seduta dell'organismo consiliare che ha ospitato l'audizione dell'amministratore delegato di “Calabra Maceri” Crescenzo Pellegrino (anche Presidente della commissione ambiente di Unindustria). All'ordine del giorno della commissione di Palazzo dei Bruzi la necessità di fare il punto della situazione per sottoporre a verifica la linearità della filiera che dalla raccolta dei rifiuti arriva alla fase di trattamento e al conferimento presso l'impianto di “Calabra Maceri” per poi imboccare la strada delle discariche a servizio. “Una filiera – ha detto ancora Vincenzo Granata – che occorre in ogni modo ottimizzare anche per non disperdere l'eccellente lavoro che è stato fatto in questi anni sul fronte della raccolta differenziata

dall'Amministrazione comunale, soprattutto dal Sindaco Mario Occhiuto e dall'Assessore alla sostenibilità ambientale Carmine Vizza. “La commissione ambiente ha lavorato in questi anni – ha detto ancora Granata - per fungere da stimolo in direzione del raggiungimento di obiettivi di raccolta anche oltre il 65% e proseguirà in questa direzione fino al termine della consiliatura”. Granata ha poi spiegato che “la necessità di dedicare una seduta di commissione alla problematica del flusso dei rifiuti nasce dal consiglio comunale del 21 dicembre 2020 nel quale, discutendo un ordine del giorno firmato da 21 consiglieri (e concertato con i consiglieri Lo Gullo e Cipparrone) sull'emergenza rifiuti verificatasi, in quel periodo, in alcuni quartieri della città, era stata evidenziata, già in quella sede, la necessità di approvare, in via definitiva, la programmazione, calendarizzazione e percentuale del flusso dei rifiuti, nelle tre fasi di lavorazione: raccolta, trattamento, discarica di servizio, con l'unico obiettivo di raggiungere l’efficienza del servizio pubblico essenziale e la raccolta omogenea dei rifiuti urbani ed assimilati in città. Ci sono giornate – ha aggiunto il Presidente Granata - in cui i mezzi con a bordo i rifiuti raccolti in città si incolonnano davanti ai cancelli dell'impianto di conferimento, determinando un vero a proprio assembramento di macchine e uomini. Nell'ambito delle procedure e del rispetto della fase di emergenza particolare che si sta vivendo a causa del Covid, è importante stabilire un regolare calendario, in accordo tra le parti, per scongiurare la fase di sofferenza registratasi nei giorni scorsi. Quando il martedì mattina il Comune di Cosenza non riesce a conferire per ragioni tecniche, la città va in affanno e nei quartieri possono determinarsi determinate criticità. Quel che chiediamo è la regolarità di conferimento, così come avviene in quasi tutti gli altri comuni”. Nel successivo intervento, l'amministratore di “Calabra Maceri” Crescenzo Pellegrino ha riconosciuto la sussistenza di un problema di pianificazione degli scarichi presso l'impianto della società, “una funzione – ha detto – che era stata delegata all'ATO dove per un certo periodo era mancato il direttore dell'ufficio comune. Da quando è subentrata l'ing.Renata Veltri – ha aggiunto Pellegrino – le cose vanno molto meglio e non mi pare che, per il Comune di Cosenza, ci siano grandi problemi sugli scarichi dei camion. E' stato anche razionalizzato l'invio dei mezzi verso il nostro impianto, nel senso che anziché arrivare con mezzi piccolissimi, aumentando il numero di quelli che sostano e devono scaricare, si è lavorato per raggruppare i rifiuti in un unico camion o in camion più capienti facendo diminuire il numero. Sono state, inoltre concordate – ha aggiunto Pellegrino - quantità giornaliere di possibilità di scarico, sul calendario settimanale, che non vengono saturate dal Comune. Ci sono, dunque, margini ancora a disposizione per conferire altri quantitativi di rifiuti”. Pellegrino ha poi aggiunto che “Calabra Maceri dipende ancora da una situazione non ben definita per la quale la gestione dovrebbe competere all'Ato, ma, nella realtà, riceviamo, invece, delle disposizioni che mischiano un po' le carte e ci mettono in difficoltà. Il sistema regionale di smaltimento degli scarti non è autosufficiente – ha concluso Pellegrino- le 200 tonnellate al giorno di disponibilità non bastano per gli scarti. Per questo abbiamo aperto un canale con i termovalizzatori fuori regione. Stiamo andando avanti in questo modo perché smaltiamo 100 tonnellate al giorno fuori dalla Calabria, altrimenti il sistema si sarebbe già imballato e bloccato”.

Una conferma della normalizzazione per Cosenza dei flussi nell'ultimo periodo è venuta dal Dirigente del settore Ambiente e decoro urbano di Palazzo dei Bruzi Giovanni Ramundo. “Quando si verificano delle criticità è dovuto al fatto che c'è una prevaricazione o sovrapposizione degli uffici competenti regionali che mandano all'impianto di Calabra Maceri rifiuti provenienti da altri ATO e questo fa inceppare il sistema. Anche il blocco temporaneo della scorsa settimana è stato superato benissimo”. Le difficoltà che si incontrano nella raccolta differenziata, soprattutto in alcuni quartieri della città, è stata poi messa in evidenza dall'architetto Carmen Trotta, direttore esecutivo del contratto di appalto stipulato tra il Comune e la Società “Ecologia Oggi”. Nel corso della seduta sono intervenuti alcuni consiglieri comunali.

Massimo lo Gullo ha evidenziato i cumuli di spazzatura presenti in alcuni quartieri della città. Bianca Rende ha parlato di “criticità che si verificano all'interno del sistema e di cortocircuito nel funzionamento della filiera”. La consigliera Rende ha manifestato sorpresa nell'apprendere i dati forniti dall'amministratore di “Calabra Maceri”. “Mi lasciano interdetta – ha spiegato - perché contraddicono quelli forniti in commissione da altri interlocutori ospitati nelle precedenti sedute. Apprendere in altre commissioni che le minidiscariche in città si creano anche per l'impossibilità di accedere all'impianto, perché il volume è esaurito, specie il martedì, e sentire oggi che il Comune di Cosenza ha ancora margini inutilizzati, francamente fa riflettere e dispiace. Se si lavorasse meglio e se ci si coordinasse meglio, si potrebbe mantenere la città pulita in tutti i suoi angoli, non solo in centro, ma anche nelle periferie. Evidentemente la raccolta non c'è in alcune zone. Bisogna migliorarla, soprattutto nelle zone periferiche”. Francesco Cito ha sottolineato che “il problema è rappresentato dall'assenza di discariche”, mentre Francesca Cassano ha segnalato l'apertura in alcuni condomini dei sacchetti per verificare la correttezza della raccolta con la creazione di microdiscariche quando i rifiuti, una volta constatata l'inadeguatezza della raccolta, vengono lasciati sul posto. Cassano ha chiesto se viene organizzata la bonifica di questi siti e l'ingegnere Ramundo ha risposto che “quando ci sono rifiuti che non sono stati differenziati in maniera corretta, dopo le verifiche, il giorno dopo si passa alla bonifica”.

 

Autore: Giuseppe Di Donna