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Nuova audizione, in Commissione consiliare sanità, del Direttore sanitario facente funzioni dell'Azienda Ospedaliera, Francesco Zinno

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Nuova audizione, in Commissione consiliare sanità, del Direttore sanitario facente funzioni dell'Azienda Ospedaliera, Francesco Zinno
un momento della commissione sanità
15-09-2020

Nuova audizione in Commissione consiliare sanità, del direttore sanitario facente funzioni dell'Azienda Ospedaliera, dottor Francesco Zinno, direttore del Centro trasfusionale dell’Annunziata. L'audizione ha fatto seguito a quella che era stata già ospitata dall'organismo consiliare presieduto dalla consigliera comunale Maria Teresa De Marco i primi di agosto. In questo nuovo incontro si è chiesto al dottor Zinno un aggiornamento sulle azioni intraprese per avviare a soluzione quelle situazioni di criticità presenti nel nosocomio cittadino ed acuite dall'emergenza sanitaria da Covid-19. Nell'introdurre la seduta di Commissione, la Presidente De Marco ha posto l'accento su alcune problematiche riferite dai medici in servizio al Pronto Soccorso dell'Ospedale dell'Annunziata. “Fino a qualche tempo fa – ha sottolineato la Presidente De Marco – si poteva far affidamento su 10 medici (quattro al mattino, tre al pomeriggio e tre la notte). Ora, invece,- ha aggiunto De Marco – sono soltanto due che coprono i diversi turni e che vengono raggiunti, quando è possibile, da un collega dirottato in pronto soccorso da altri reparti dell'Ospedale. Se i reparti dimettono – dato irrisorio – 7/8 pazienti al giorno e il pronto soccorso è chiamato a dover gestire 35/40 persone al giorno, la conseguenza è che un paziente è obbligato a restare in pronto soccorso per almeno 5 giorni. Con riferimento al Covid – ha aggiunto la Presidente De Marco nella sua introduzione - mi è stato riferito che non ci sarebbero, in pronto soccorso, aree di isolamento per casi sospetti di Covid. Sono stati creati dei posti di emergenza in rianimazione, mentre pneumologia è stata trasferita nell'ex medicina Cosco, che è stata chiusa. In altri termini – ha aggiunto Maria Teresa De Marco – si dispone di due piani Covid con solo quattro medici. Il concorso che è stato espletato prevede due posti in pronto soccorso ed uno in medicina d'urgenza”. Il direttore sanitario facente funzioni, dott.Francesco Zinno, ha ribadito come il pronto soccorso rimanga un punto critico dell'intero Ospedale, sottolineando come, tra le note dolenti, vi sia proprio il piano assunzionale. “Fino a tre anni e mezzo fa – ha spiegato Zinno - i medici erano 19; nel tempo il numero si è ridotto, anche perché i piani assunzionali in una Regione in Piano di rientro hanno sempre più ridotto il numero di persone da assumere”. Zinno ha poi tenuto a chiarire che i medici di altri reparti che sono d'ausilio al pronto soccorso non rappresentano una circostanza rara, ma sono molto più frequenti. “Nel mese di agosto – ha detto in commissione il direttore sanitario dell'Azienda Ospedaliera - ho firmato una marea di ordini di servizio finalizzati alla copertura dei turni sia al pronto soccorso che alla medicina d'urgenza. I colleghi che intervengono in ausilio – ha aggiunto - hanno diritto al pagamento del turno aggiuntivo ed è alquanto paradossale che la struttura Commissariale autorizzi il turno aggiuntivo, ma non le assunzioni. E' di tutta evidenza – ha spiegato ancora Zinno – che 10 medici per il pronto soccorso rappresentano un numero molto esiguo, ma sono state autorizzate solo le assunzioni di altri due medici. Tra l'altro, va detto che al pronto soccorso occorre destinare chi ha la specialistica o un titolo equipollente. Quando abbiamo cercato di attingere dalla graduatoria esistente, però, non ha accettato nessun medico. Per quanto riguarda i fondi Covid – ha spiegato inoltre il dottor Zinno - da aprile fino al 31 dicembre 2020 avevamo a disposizione 2.850.000 euro, ma 900.000 euro sono stati utilizzati per il pagamento dei turni aggiuntivi. Fino ad agosto questi fondi potevano essere utilizzati solo per il reclutamento di personale in reparti covid per malattie infettive, nella rianimazione, ecc. Oggi possono essere impiegati anche per gli effetti indiretti, come lo smaltimento delle liste d'attesa. Saranno chiamati 20 medici, 60 infermieri, 51 Oss, 4 biologi e 10 tecnici di laboratorio e radiologia. Si tratta di numeri teorici. Per reclutare 20 medici, dobbiamo chiamarne 400. Attingeremo anche alle graduatorie esistenti e, se risponderanno, i 20 medici saranno così distribuiti: 6 al pronto soccorso, 4 a malattie infettive, 2 a medicina d'urgenza e 2 a rianimazione e gli altri nelle aree dove affiorano le maggiori esigenze”. Nel corso dell'incontro è intervenuto il consigliere Damiano Covelli che ha sottoposto a critiche la fase del commissariamento. Per Covelli “questo commissariamento non ha portato i risultati auspicati, oggi i medici ed i paramedici non possono accettare il tempo determinato. Il commissario straordinario Giuseppina Panizzoli – ha aggiunto il consigliere Covelli - aveva rassicurato la commissione circa la soluzione di una serie di problematiche, ma così non è stato. La situazione dell'Ospedale di Cosenza rappresenta una priorità; non facciamo nulla nemmeno per trattenere le nostre eccellenze in campo medico che si trasferiscono altrove”. Tra le altre priorità Covelli ha indicato la realizzazione del nuovo Ospedale. Critiche all'operato del commissario Panizzoli sono venute anche dal consigliere Giuseppe D'Ippolito. “La città – ha detto D'Ippolito - ha bisogno di risposte anche nelle piccole cose, come le liste d'attesa. La Panizzoli aveva preso l'impegno di dimezzare le liste d'attesa con turni di sabato e domenica, ma così non è accaduto”. Un incontro con il direttore generale dell'ASP è stato poi chiesto dal consigliere comunale Francesco Cito. “Il piano delle assunzioni – ha sottolineato Cito – non copre neanche i pensionamenti. Abbiamo sempre approcciato le problematiche con spirito di collaborazione e nei Consigli Comunali scorsi eravamo tutti d'accordo a superare la fase commissariale. Il deficit è aumentato ed i servizi si stanno azzerando, e di tutto questo è a conoscenza il Ministro Speranza che ha incontrato i sindacati che gli hanno esposto i problemi sul tappeto. Mancano medici ed infermieri e la sanità privata sta diventando alternativa alla pubblica. L'unica struttura di riferimento è per noi l'Annunziata”. All'intervento di Cito ha dato immediata risposta il direttore sanitario Zinno: “il concorso per OSS è in corso di svolgimento, ci sono 2000 partecipanti e c'è da mettere in conto il Covid. Quindi, si potrebbe svolgere all'Università, di sabato o domenica o in un luogo alternativo. Con riferimento alle attività anti Covid Zinno ha puntualizzato che “non è vero che le forze in campo sono ridotte a 4 medici, ma i medici sono 6 più il primario. Il giusto orientamento – ha aggiunto Zinno - è di concentrare nell'edificio malattie infettive tutti i pazienti Covid e far camminare in parallelo l'Ospedale”. Sull'attivazione del pre triage per i pazienti positivi al Covid che non possono entrare in pronto soccorso e sulla situazione della rianimazione la Presidente De Marco ha chiesto chiarimenti al dottor Zinno. “La tenda per il pre-triage – ha spiegato Zinno -sarà attivata in questi giorni, in quanto in numeri stanno crescendo ed occorrono 4 medici. L'edificio malattie infettive – ha aggiunto - ha 17 posti letto complessivi, di cui 11 occupati da pazienti covid. Il piano sottostante ha nove posti letto per il covid e sei per verificare le positività”. Con riferimento alla rianimazione, Zinno ha poi ricordato che “ha 16/17 posti letto e due aree separate, una delle quali con 6 posti letto. Nel periodo di massima occupazione abbiamo impegnato 5 posti disponibili. Allo stato attuale la situazione è sotto controllo. Dobbiamo essere giustamente allarmati, ma non preoccupati”. Subito dopo, il consigliere comunale Massimiliano Battaglia, nel ringraziare la Presidente De Marco e il dottor Zinno per l'incontro, ha posto l'accento sull'assenza di un percorso di gestione che regolamenti gli accessi. “Come ci si deve regolare, – si è chiesto Battaglia - si deve esigere il tampone per tutti? La risposta di Zinno non si è fatta attendere: “il problema è di carattere logistico. E' stato approvato un regolamento e tutte le indagini endoscopiche dovrebbero prevedere il tampone”. Ringraziamenti al direttore sanitario per l'interlocuzione sono venuti anche dalla consigliera comunale Bianca Rende, Vice Presidente della commissione sanità che ha, però, sottolineato la delicatezza del momento. “Questo – ha detto Rende - è il momento peggiore; si aprono le scuole ed è una potenziale occasione (speriamo mancata) di contagio. Dobbiamo ragionare su un'eventuale esplosione di rischio. La Presidente della Regione – ha aggiunto Bianca Rende - aveva assicurato di potenziare la rete ospedaliera con 400 posti letto di terapia intensiva. Si spera che i numeri rimangano bassi; occorre invocare un maggiore impegno al Governo nazionale per alzare il livello di sicurezza, anche i test ed i tamponi non sono di facile accesso. Sulla sanità ordinaria siamo preoccupati, perché non si può procedere con assunzioni a tempo determinato in un Ospedale che non ha strutture. La Commissaria Panizzoli non sta svolgendo il suo ruolo e dobbiamo assumere le determinazioni del caso a difesa dei cittadini di Cosenza”.


 


 


 


 

Autore: Giuseppe Di Donna

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