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Il Consiglio comunale ratifica le variazioni di bilancio proposte dalla Giunta. Nulla di fatto per il collegio dei revisori dei conti: nessun candidato raggiunge la maggioranza assoluta

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Il Consiglio comunale ratifica le variazioni di bilancio proposte dalla Giunta. Nulla di fatto per il collegio dei revisori dei conti: nessun candidato raggiunge la maggioranza assoluta
la seduta del consiglio
20-04-2020

Il Consiglio comunale, riunitosi sotto la Presidenza di Pierluigi Caputo, in una inedita versione a causa del coronavirus, con parte dei consiglieri in aula e parte in videoconferenza, ha ratificato le variazioni di bilancio all’ordine del giorno proposte dalla Giunta, mentre per la nomina del collegio dei revisori dei conti bisognerà ancora attendere, in quanto nessuno dei candidati votati ha ottenuto la maggioranza assoluta. Lo scrutinio segreto, svoltosi per alcuni consiglieri in aula e per altri grazie ad un’urna volante, scortata dalla Polizia Municipale con al seguito due consiglieri scrutatori, Giuseppe D’Ippolito e Vincenzo Granata, che hanno raggiunto le abitazioni dei colleghi rimasti a casa, si è concluso nel tardo pomeriggio con il seguente esito: Vincenzo Pecora, il terzo nominativo sorteggiato dalla Prefettura, 15 voti; Antonio Daffinà 13 voti. Un voto ciascuno hanno riportato Giuseppe D’Ippolito e Filomena Gialdini. Una scheda è risultata nulla. Poiché nessun candidato ha raggiunto la maggioranza assoluta (17 voti) bisognerà procedere ad un nuovo scrutinio in data da stabilire. La mattinata era iniziata con l’appello del segretario generale che ha dichiarato regolarmente aperta la seduta, presenti il Sindaco Occhiuto e 26 consiglieri, tra quelli effettivamente in aula (Pierluigi Caputo, Piercarlo Chiappetta, Vincenzo Granata, Anna Rugiero, Luca Gervasi, Antonio Ruffolo, Francesco Cito, Giuseppe D’Ippolito, Fabio Falcone, Damiano Covelli, Marco Ambrogio e Massimo Lo Gullo) e quelli collegati in videoconferenza (Annalisa Apicella, Bianca Rende, Carlo Guccione, Francesca Cassano, Enrico Morcavallo, Andrea Falbo, Davide Bruno, Sergio Del Giudice, Gisberto Spadafora, Pasquale Sconosciuto, Francesco Spadafora, Anna Fabiano, Carmelo Salerno, Maria Teresa De Marco, Gaetano Cairo e Alessandra Mauro). Assenti giustificati i consiglieri Francesca Malizia e Giovanni Cipparrone. In apertura di seduta il consigliere Giuseppe D’ippolito presenta una richiesta di ordine del giorno sull'emergenza Covid-19, depositandola al Presidente Caputo e chiedendone di discuterla nella stessa seduta di oggi. Nell'accogliere la richiesta il Presidente Caputo propone che la discussione avvenga al termine della discussione sugli altri punti all'ordine del giorno. Subito dopo il consiglio comunale procede alle surroghe dei consiglieri Luca Morrone, che, una volta eletto consigliere regionale alle ultime elezioni, ha rassegnato le dimissioni da consigliere comunale pur non essendo le due cariche incompatibili tra loro, e della consigliera comunale Alessandra De Rosa, nominata Assessore al welfare e alle politiche sociali dal Sindaco Occhiuto. Al posto di Luca Morrone è subentrata Maria Luisa Arsì, prima dei non eletti nella lista nella quale il consigliere Morrone era stato a suo tempo eletto (Prima Cosenza). Al posto di Alessandra De Rosa è, invece, subentrato Massimiliano Battaglia, primo dei non eletti della lista Occhiuto bis. Ad entrare per prima in aula, la neo consigliera Maria Luisa Arsì che ha chiesto subito la parola, dapprima rivolgendo un saluto al Sindaco, agli assessori e ai colleghi consiglieri comunali. Nel suo primo intervento da neo consigliera la Arsì ha considerato “un privilegio umano, prima che istituzionale, sedere tra i banchi della massima assemblea cittadina”. Ha ringraziato, inoltre, il consigliere Luca Morrone che “con il suo nobile gesto – ha detto – mi ha concesso questa possibilità che mi riempie di orgoglio ma che mi carica anche di responsabilità. Anche il centro storico potrà con la mia presenza – ha proseguito Maria Luisa Arsì - vantare un suo rappresentante in consiglio comunale”. Un ultimo riferimento la neo consigliera comunale lo ha riservato all'emergenza sanitaria ed economica in atto, guardando anche alla Cosenza che verrà. “Auspico – ha concluso- che con il sostegno della Regione e con il varo di un Piano per la ripresa economica destinato alle famiglie e alle attività economiche e produttive, si possa voltare pagina”. L'aula ha poi applaudito all'indirizzo della nuova consigliera che ha ricordato, tra le priorità alle quali guardare con attenzione, anche la realizzazione del nuovo Ospedale, la riapertura di Viale Mancini ed un intervento straordinario per il centro storico. Subito dopo ha chiesto la parola il Sindaco Occhiuto per dare brevemente il benvenuto alla neo consigliera comunale e formularle gli auguri. “Mi fa piacere – ha detto Occhiuto – che ci sia un'altra consigliera che possa dare il suo contributo e un impulso particolare per il nostro centro storico. Riprendendo quanto detto dalla Consigliera Arsì, il Sindaco ha ricordato che della ripresa delle attività per la nuova fase che si sta aprendo, ha discusso in questi giorni con la Presidente della giunta regionale Jole Santelli, soprattutto per far ripartire quelle attività che sono ferme da due mesi. Occhiuto ha, inoltre, concordato sulla necessità di avviare la progettazione e la realizzazione del nuovo Ospedale, così come quella di imprimere un'accelerazione ai lavori del Parco del Benessere su viale Mancini. Un saluto Occhiuto ha voluto rivolgerlo anche a Luca Morrone “che ha abbandonato l'aula del Consiglio comunale – ha detto il Sindaco – per ricoprire un ruolo più importante in seno al Consiglio regionale. Sono certo – ha aggiunto il Sindaco – che Luca Morrone continuerà a dare il suo apporto più di prima, per aiutare la città”. Un saluto non formale, ma di carattere amicale, quello che Occhiuto ha, infine, rivolto all'ex consigliere comunale e provinciale Pino Carotenuto, presente tra il pubblico, marito della neo consigliera Maria Luisa Arsì, con gli auguri per le new entry familiare in consiglio.
Si è poi dato corso alla seconda surroga all'ordine del giorno, quella della consigliera De Rosa con il subentrante Massimiliano Battaglia. Quest'ultimo, appena entrato in aula, ha ringraziato il Sindaco e i colleghi consiglieri. Quindi ha aggiunto che, entrando in punta di piedi, auspica di poter svolgere il suo ruolo nel modo migliore e al servizio esclusivo della cittadinanza.
Anche a Massimiliano Battaglia è andato il saluto di benvenuto del Sindaco Occhiuto che ne ha elogiato il percorso professionale di medico, essendo Battaglia – ha detto Occhiuto “professionista molto valido e conosciuto. Egli fa parte – ha aggiunto il primo cittadino – di un settore cruciale per il futuro, quale è quello sanitario, sia per le problematiche con cui stiamo facendo i conti in questo periodo, ma anche nella prospettiva di crescita per la città, con la realizzazione del nuovo Ospedale di cui Massimiliano Battaglia fa parte come apprezzato urologo. Per questo sarà, per le sue competenze, di grande aiuto e supporto, a noi, ma anche alla città”. Il Sindaco ha inoltre ricordato anche gli interessi culturali di Massimiliano Battaglia e il passaggio di testimone con Alessandra De Rosa alla quale, infine, il Sindaco ha fatto gli auguri e i complimenti per l'incarico di assessore al welfare “che sta portando avanti in modo egregio e puntuale – ha aggiunto Occhiuto – in una fase veramente cruciale come quella che stiamo vivendo”.
Subito dopo, il capogruppo del PD Damiano Covelli ha chiesto di osservare un minuto di silenzio in memoria di tutte le vittime del coronavirus. Tutta l'aula si è alzata in piedi e si è raccolta per sessanta secondi.
Nel prendere la parola per dare comunicazione al consiglio della rimodulazione delle deleghe intervenute nella giunta di Palazzo dei Bruzi, il Sindaco Occhiuto ha ringraziato il consigliere Covelli per il minuto di silenzio che ha proposto di far osservare per ricordare le vittime del coronavirus e con l'occasione ha ricordato anche la recente scomparsa del fratello di Covelli, Ippolito.
Quindi è passato alle comunicazioni sulla giunta. “In questa fase del contrasto che stiamo portando avanti nei confronti della diffusione del virus – ha detto Occhiuto - abbiamo avuto modo di rimodulare la giunta affidando ad Alessandra De Rosa l'incarico di assessore al welfare e alle politiche sociali, più altre deleghe parimenti importanti. Era necessario procedere a questa nomina – ha aggiunto Occhiuto - perché l'emergenza ed il periodo che stavamo attraversando lo richiedevano. Occhiuto ha ricordato anche l'attribuzione della delega di vicesindaco, rimasta vacante dopo l'elezione di Jole Santelli alla Presidenza della Regione Calabria, a Francesco Caruso (cui è stato affidato, oltre alla precedente delega alla riqualificazione urbana, anche il bilancio e l'agenda urbana). Occhiuto ha inoltre ricordato, assessore per assessore, quali sono state le deleghe rimodulate.
Il punto successivo dell’ordine del giorno e cioè le modifiche all'art. 11 del regolamento del Consiglio comunale e delle Commissioni consiliari permanenti, con particolare riferimento alle figure dei segretari delle commissioni consiliari, è stato rinviato per un approfondimento in Commissione, così come richiesto dal Presidente del Consiglio Caputo, nonostante in favore della discussione immediata si erano pronunciati sia il consigliere D'Ippolito, Presidente della Commissione bilancio, che il capogruppo del PD Damiano Covelli.
Quando si è passati alla trattazione del punto 6, la ratifica delle deliberazioni di Giunta n. 21 e 22, aventi ad oggetto variazioni di bilancio, ai sensi dell’art. 250, comma 2, del D.Lgs. n. 267/2000”, Covelli ha proposto la discussione unica, ma il voto separato sulle singole pratiche. Quindi le pratiche sono state illustrate dal Vicesindaco e Assessore al bilancio Francesco Caruso che ha preliminarmente parlato di “scenario surreale con il quale stiamo convivendo da più giorni con sullo sfondo la sofferenza delle famiglie a causa di questo nemico invisibile, tremendo, micidiale e insidioso quale il coronavirus”.
Quindi il Vicesindaco ha formulato gli auguri ai neo consiglieri comunali “che - ha detto – sapranno fornire un apporto importante in termini di entusiasmo, impegno e partecipazione”. Caruso ha fatto gli auguri anche a Luca Morrone “nella certezza che saprà tutelare gli interessi del territorio”. “Gradito ritorno” ha definito quello di Alessandra De Rosa in giunta, “in un momento così delicato, catapultata nella emergenza sanitaria e sociale”. Nel ringraziare il Sindaco Occhiuto per avergli conferito l'importante carica di Vice Sindaco, Caruso è poi passato all'illustrazione delle variazioni di bilancio di cui il Consiglio ha approvato la ratifica. La prima ratifica ha riguardato una delibera di giunta, la n.21 del 17 marzo scorso, con la quale è stata adottata una variazione di bilancio per garantire lo svolgimento di alcuni servizi indispensabili. Nella fattispecie, la variazione ha riguardato le spese disposte dalla legge in relazione al servizio elettorale riguardante il referendum popolare sulla riduzione del numero dei parlamentari, e le spese relative al “PON Inclusione” – si tratta di somme finanziate interamente dallo Stato – per permettere il pagamento delle spettanze alle assistenti sociali impegnate nel settore welfare del Comune. L’altra variazione di bilancio ratificata dal Consiglio ed illustrata durante la seduta dal Vicesindaco e Assessore al bilancio Francesco Caruso riguardava, invece, la deliberazione n.22 assunta dalla Giunta per incamerare la quota di contributo, pari a oltre 472 mila euro spettante al Comune di Cosenza nell’ambito delle misure urgenti decise dal Governo per fronteggiare l’emergenza epidemiologica a favore delle famiglie bisognose. “Per poter utilizzare questi fondi – ha spiegato Francesco Caruso - è stato necessario procedere ad una variazione di bilancio per dare i buoni spesa alle famiglie in difficoltà”. Subito dopo Caruso ha poi dato al consiglio – ma su questa non era necessaria votazione –comunicazione della delibera n. 26 della giunta del 1° aprile 2020 in materia di Esercizio Provvisorio per consentire il prelevamento dal fondo di riserva dell’importo di € 25.010,00, ai sensi degli artt.166 e 176, del D,Lgs. 18 agosto 2000, n.267. La somma che sarà prelevata dal fondo di riserva servirà per incentivare, in questo periodo di emergenza, il lavoro agile. “Fino a qualche tempo fa – ha spiegato Caruso - quella del lavoro agile o smart working che dir si voglia era un’eventualità. Con l’emergenza sanitaria questa modalità è da considerarsi obbligatoria e sarà a regime fino al termine del periodo di emergenza. E’ stato inoltre necessario garantire sicurezza ai sistemi informatici presenti all’interno degli apparati comunali, in considerazione anche di sempre più frequenti tentativi di hackeraggio e attacchi cyber in aumento. Un Ente pubblico non può avere falle nel proprio sistema. Grazie al prelevamento dal fondo di riserva saranno attivate 36 postazioni in remoto.


Si è quindi passati alle dichiarazioni di voto, alcune rese in remoto dai consiglieri collegati in videoconferenza, altre direttamente in aula.
Il Consigliere Enrico Morcavallo ha preannunciato voto favorevole sulla ratifica della deliberazione relativa ai 472 mila euro destinati alle famiglie per fronteggiare l’emergenza sanitaria e sociale. Si è, invece, dichiarato contrario all’altra variazione di bilancio (spese per il referendum e Pon Inclusione). Quindi ha rivolto un saluto di benvenuto ai nuovi consiglieri con l’augurio di vedersi presto e salutarli di persona.
Benvenuto ai neo consiglieri anche da parte del consigliere Marco Ambrogio, “In particolare – ha detto Ambrogio - a Massimiliano Battaglia al quale mi lega una vecchia amicizia, essendo presidente dell’Associazione amici del presepio, con la quale ebbi modo di avviare una collaborazione già dal 2010. Auguri di buon lavoro anche agli assessori, in particolare ad Alessandra De Rosa “che – ha detto Ambrogio – si sta dimostrando all’altezza del ruolo”. Ambrogio ha però stigmatizzato un comportamento che non è andato giù, e cioè il mancato coinvolgimento dei consiglieri comunali nella vicenda dei buoni spesa. “Avevo chiesto con Massimo Lo Gullo – ha aggiunto Ambrogio - la convocazione della commissione welfare in maniera permanente per dare un supporto. Non ci sogneremmo mai di votare contro questa pratica. Pretendevamo però un nostro coinvolgimento. Avremmo richiesto di coinvolgere tutte le attività produttive, stampando dei buoni nostri e dare la possibilità anche ai piccoli bottegai e non solo alle grandi catene, di rendersi disponibili per la spendibilità dei buoni spesa. Ora – ha aggiunto ancora Ambrogio -ci troviamo di fronte all’emergenza dell’assistenza ai disabili, agli anziani e ai dializzati e dobbiamo attivarci per le nuove gare, perché non possiamo rischiare che questi servizi restino fermi. E ha preannunciato voto favorevole.
In sede di dichiarazioni di voto il consigliere Damiano Covelli ha ribadito di aver chiesto la separazione sul voto sulle due pratiche perché da più tempo i consiglieri di minoranza avevano chiesto le ragioni della spesa dei 25 mila euro prelevati dal fondo di riserva (per il lavoro agile e la sicurezza dei sistemi informatici comunali) e volevamo conoscere come sono stati spesi. Le risposte non sono pervenute in commissione, tant’è che avevamo deciso di votare contro. Oggi devo rivolgere, invece, il mio invito a tutti a votare perché noi siamo coloro che vogliono il più possibile la salvaguardia dei lavoratori, per mettere in sicurezza un sistema che altri volevano attaccare. Però – ha ribadito Covelli - non può passare il messaggio che i consiglieri sappiano solo in aula e non nelle commissioni deputate ciò che avviene. Non possiamo votare a scatola chiusa, ma dobbiamo essere informati. Se non fossero arrivati questi chiarimenti avremmo votato contro. Ma abbiamo a cuore la difesa dei lavoratori, anche perché ci sono lavoratori che sono in prima linea anche in questi momenti. I loro sono lavori cosiddetti di frontiera, considerati essenziali. A loro va il nostro ringraziamento. Mi ha fatto specie leggere sui social ringraziamenti all’assessore e ai consiglieri comunali, per le risorse stanziate dal governo centrale. Non può accadere che rispetto al sacrosanto diritto del cittadino o della famiglia che è in difficoltà ci possa essere qualcuno che vuole accattivarsi le simpatie. Voteremo a favore di questa pratica. I fondi però non bastano. Con quei buoni spesa il governo ha aiutato i cittadini in difficoltà Sono arrivate però 2500 domande. C’è chi vive in situazioni veramente difficili e le situazioni al limite della tensione sociale stanno già esplodendo, perché c’è gente che non riesce più a fare la spesa. Pensiamo ai tanti invisibili nei quartieri popolari e nel centro storico che fanno parte della nostra comunità. Abbiamo l’esigenza oggi di affrontare questa questione. Senza sconti. E’ il momento di passare dalle parole ai fatti. C’è bisogno di interventi urgenti. Anche noi possiamo fare la nostra parte. Mi impegno sin d’ora, da consigliere di minoranza, ad incoraggiare questo sforzo, qualora l’Amministrazione dovesse ritenere di impegnare risorse. L’affetto e la vicinanza si dimostrano aiutando la gente che ha bisogno. L’esplosione sociale potrà arrivare e arriverà. L’istituzione deve essere vicina a chi soffre di più. L’appello che faccio è che non si debba avere nessun colore politico, ma bisogna lavorare nella stessa direzione”.
“Lavorare all’unisono per ripartire con forza” è anche il monito del consigliere Carmelo Salerno che ha colto l’occasione, prima di preannunciare voto favorevole, per formulare gli auguri di buon lavoro ai colleghi consiglieri, ad Alessandra De Rosa per il ritorno in giunta e a Francesco Caruso “per le deleghe delicate e complesse ricevute dal Sindaco”.
Anche il consigliere Giuseppe D’Ippolito, Presidente della Commissione bilancio, ha espresso parere favorevole sulle variazioni di bilancio. “Ritengo – ha detto - che le variazioni debbano essere approvate perché rispondono a delle esigenze sostanziali.: il cuore del problema è dare risposte ai nostri concittadini che hanno difficoltà. Ciò nonostante, D’Ippolito ha insistito per anticipare la discussione, da lui stesso proposta, sull’emergenza coronavirus. “Il consiglio non può concludersi senza affrontare la discussione su un’emergenza così importante. Faremmo un torto alla città se oggi sul punto non volessimo affrontare una discussione così importante e seria. Ritengo che un prelevamento dal fondo di riserva poteva essere utilizzato per dare buoni spesa in più. Si potevano fare altre scelte”. Dal consigliere comunale Massimo Lo Gullo è poi arrivata a questo proposito la richiesta di riaprire i termini del bando riservato alle famiglie in difficoltà e scaduto il 7 aprile scorso per dare la possibilità ad altri beneficiari, “per esempio – ha detto Lo Gullo – ai percettori di redditi di cittadinanza che variano da 50 a 500 euro”.
Voto favorevole alle variazioni è stato preannunciato anche da Andrea Falbo che ha rimarcato la necessità di un maggiore coinvolgimento in un momento in cui il distanziamento sociale è indispensabile”. La delibera n.21 è passata con 24 voti a favore e uno contrario (il consigliere Morcavallo) mentre la n.22 è stata approvata all’unanimità.
Subito dopo il consigliere D’Ippolito chiede di mettere al voto l’ordine del giorno da lui proposto sull’emergenza Covid-19. Sul punto interviene ancora Damiano Covelli per proporre la discussione sul punto il 27 aprile, in maniera tale da utilizzare i prossimi giorni per interloquire con gli uffici per verificare se esistono le condizioni, anche politiche, per immaginare di destinare risorse aggiuntive alle famiglie bisognose e agli operatori sanitari. Contraria al rinvio al 27 aprile, la consigliera Annalisa Apicella che è per la discussione immediata.
Gisberto Spadafora, evidenziando la concomitanza del 27 aprile con una seduta del consiglio regionale che potrebbe costringere sia il consigliere Guccione che lo stesso Presidente del Consiglio Caputo a non essere presenti a Palazzo dei Bruzi, propone di rinviare la discussione sull’emergenza Covid a martedì 28 aprile, alle ore 10,00. La proposta è accolta all’unanimità. Il consigliere Ambrogio chiede, subito dopo, a nome di tutti i consiglieri, di inserire all’ordine del giorno la questione della chiusura dell’Ufficio postale di Portapiana. Gisberto Spadafora chiede a questo punto di inserire nello stesso consiglio del 28 aprile la discussione sull’ordine del giorno, presentato nei giorni scorsi dal consigliere Ambrogio, sulla questione delle salme in attesa di sepoltura al cimitero cittadino.
Sull’ultimo punto all’ordine del giorno della odierna seduta, e cioè la nomina del Collegio dei Revisori dei conti per il triennio 2020-2023 si è aperta una breve discussione. Il Consigliere Giuseppe D’Ippolito, Presidente della commissione bilancio, ha presentato al Presidente del Consiglio comunale una risoluzione che avrebbe voluto venisse discussa in consiglio preliminarmente al voto. Nel darne lettura D’Ippolito propone di votare quale presidente dei revisori uno dei tre componenti indicati nel verbale di sorteggio della Prefettura del 27 dicembre 2019 senza esclusione alcuna, avendo tutti e tre i componenti fatto pervenire le dichiarazioni di accettazione dell’incarico. Nella stessa risoluzione propone di contenere i compensi economici di una somma inferiore al 20% atteso che sono stati riportati gli onorari tabellari massimi riconosciuti dalla legge. Il consigliere Covelli, dal canto suo, facendosi portavoce della minoranza, ribadisce di essere favorevole alla nomina del terzo sorteggiato dalla Prefettura, il dottor Vincenzo Pecora. “Per stare in quell’elenco – ha sottolineato Covelli - ha certamente le qualità per svolgere questo ruolo. Se l’aula dovesse esprimersi diversamente gli verrebbe preclusa questa opportunità. Se l’organo è terzo, è una garanzia per tutti, anche per l’Amministrazione. La città sarebbe più garantita se avesse il collegio dei revisori così come ci è stato indicato dalla Prefettura”. Anche Carmelo Salerno ha condiviso il principio : “il sorteggio – ha precisato -è lo strumento che garantisce la massima autonomia e terzietà. Mi piace anche il passaggio sulla riduzione dei compensi, per rispetto della situazione economico-finanziaria del Comune sia per la pandemia. Dare un segnale di morigeratezza ai cittadini è importante in questa fase”.
“Non si può esprimere una valutazione sul voto, ma sul principio – dice inoltre Gisberto Spadafora. Siamo usciti pubblicamente sul punto per esprimere una valutazione di accoglimento verso la terna della Prefettura perché solo quella terna può garantire la terzietà e l’imparzialità”. E chiede un passo indietro nella riduzione del compenso. A questo punto è il Sindaco Occhiuto a presentare una sua mozione.
“Ritengo urgente – sottolinea Mario Occhiuto – nominare la terna dei revisori per una serie di incombenze che ci sono in questo periodo e che generano anche un’incertezza in chi deve firmare alcuni atti. Per esempio per procedere alle gare per dare continuità ad alcuni servizi essenziali, quelli del welfare anzitutto. Per garantirli vanno fatti degli atti che comportano responsabilità in chi amministra. Abbiamo avuto dei ritardi per esempio per le somme da destinare alle assistenti sociali che erano somme vincolate. Ritengo che sia importante adesso la votazione di questa terna. Non conosco le persone che sono state sorteggiate e non ho nulla in contrario. Abbiamo come Anci rivendicato che i Comuni debbano avere un rappresentante in seno al collegio dei revisori. Ho riscontrato sulla mia pelle la pressione di elementi terzi. Credo che sia una facoltà giusta che abbiamo sempre rivendicata quella che il Comune possa esprimere un membro di suo gradimento. E’ una facoltà di cui non possiamo privarci. Il Comune deve avere un suo rappresentante all’interno sempre attingendo al contesto dei professionisti. Ho avuto negli ultimi anni delle difficoltà perché questa interlocuzione non c’è stata. Ognuno liberamente e segretamente farà la sua scelta. Serve a velocizzare gli atti e i procedimenti. Invito tutti, al di là dell’appartenenza politica di votare nell’interesse della città. E’ stato mantenuto il compenso che era stabilito in precedenza. Credo che sia di buon senso operare una riduzione del 20%. Propongo – ha concluso Occhiuto -una risoluzione alternativa: votare oggi, a scrutinio segreto e di operare una riduzione del 20% del compenso”. Successivamente viene votata ed approvata all’unanimità la riduzione del 20% del compenso. Quindi, il consiglio viene, prima delle 13,00, sospeso per garantire le operazioni di voto anche dei consiglieri collegati in videoconferenza grazie all’urna volante. Dopo diverse ore le schede, quelle riposte nell’urna in aula e le altre, vengono scrutinate con l’esito infruttuoso della votazione del collegio dei revisori dei conti che dovrà essere ripetuta in una nuova seduta di consiglio.






















 

Autore: Giuseppe Di Donna

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