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Ricevuti a Palazzo dei Bruzi gli studenti e i docenti europei del progetto Comenius

foto marina machý
24 ott 2012

Sono stati ricevuti questa mattina a Palazzo dei Bruzi dagli assessori alla scuola Marina Machì e al turismo Luciano Vigna i 25 docenti europei (6 londinesi, 7 madrileni, 8 olandesi di Leiden, 4 polacchi, provenienti da una cittadina vicina a Cracovia) e i 12 studenti spagnoli, impegnati nel progetto “Comenius Ecosystems and Habitats” e che per tre giorni sono stati protagonisti al Liceo “Fermi” di Cosenza di interscambi e attività didattiche.
Gli studenti spagnoli del “Comenius” sono stati, durante la loro permanenza a Cosenza, ospiti degli allievi del “Fermi” e delle loro famiglie, secondo il collaudato programma messo a punto ormai da tempo dalla dirigente del Liceo scientifico Michela Bilotta che, con il progetto Ecosystems and Habitats, ha inteso quest’anno promuovere la mobilità studentesca tra Cosenza e Madrid.
La cooperazione nell’educazione scolastica, contenuta negli indirizzi del “Comenius”, ha consentito agli studenti e docenti europei di scambiare esperienze, esplorare aspetti propri delle diversità culturali, sociali ed economiche, incrementare le conoscenze ed imparare ad apprezzare i punti di vista degli altri, contribuendo ad implementare la “dimensione europea” dell’istruzione.
Rivolgendosi ai giovani ospiti e ai loro docenti e ai dirigenti scolastici accompagnatori, l’Assessore Machì ha sviluppato, nel corso del suo saluto di benvenuto, una riflessione sul viaggio.
“Quando si viaggia – ha sottolineato Marina Machì – non bisogna per forza andare alla ricerca degli stereotipi o del folklore del luogo che si visita, ma è importante dare spazio al racconto del viaggio, cercando l’altro da sè con il massimo dell’apertura alla conoscenza del nuovo che non deve necessariamente coincidere con la rappresentazione dei luoghi che ci portiamo dietro.”
La Machì si è, inoltre, soffermata ad approfondire i concetti di identità e differenza. Prendendo a prestito un neologismo coniato da Jacques Derrida, quello di “differanza”, la differenza dinamica o in movimento, la Machì ha sottolineato che “non esiste identità, senza differenza. Non dobbiamo tendere al superamento delle differenze. La differenza non si può rimuovere perché è essa stessa condizione dell’identità”.
Essendo la delegazione del “Comenius” composta anche da docenti provenienti dalla Polonia, l’Assessore alla scuola ha ben pensato di chiamare una ragazza a recitare i versi di una poesia, in polacco, inserita in una raccolta italo-polacca, con traduzione a fronte, dal titolo “Il tempo successivo”, di cui è autore il poeta cosentino Carlo Cipparrone.
Al termine della visita a Palazzo dei Bruzi il coordinatore del progetto “Comenius”, un dirigente scolastico olandese, di Amsterdam, ha ricevuto dalle mani dell’Assessore Luciano Vigna il volume “La città di Telesio” e il gagliardetto della città di Cosenza.
L’assessore Vigna ha anche consegnato agli studenti spagnoli gli attestati di partecipazione al progetto.
Subito dopo, gli ospiti sono saliti sul bus “ScopriCosenza” per un tour, organizzato sempre dall’Assessore Vigna, alla volta del centro storico, dove studenti e docenti hanno visitato sia il Duomo che il Museo dei Brettii e degli Enotri, accompagnati dalla guida turistica Domenico Boi.








 

Autore: Giuseppe Di Donna