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VIGILI
URBANI
Via Bendicenti - 87100 Cosenza
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I Comandanti
Il Patrono dei Vigili
Statistiche
2006
Il Vigile Urbano
Chi è più forte del Vigile
Urbano?
Ferma il tram con una mano.
Con un dito, calmo e sereno
tiene indietro un autotreno.
Cento motori scalpitanti
li mette a cuccia alzando i guanti.
Sempre in croce, in mezzo al baccano:
chi è più paziente del
Vigile Urbano ?
G. Rodari
Breve
storia sulle origini
Le origini dei primi Vigili si possono
far risalire alla cohortes praetoriae, che fu istituita
da Augusto e quando si fissò la sede del Praetorium
nella capitale dell'impero. Essa era formata da uomini
scelti, prevalentemente italici, posti direttamente
sotto la guida del prefetto. Era considerata la più
nobile e privilegiata milizia dell'ordinamento militare
romano in età imperiale che, oltre ai pretoriani,
comprendeva la cohortes urbanae, la cohortes vigilum
e quelle proprie della fanteria legionaria e ausiliaria.
I vigiles, in ogni modo, pur condividendone la gerarchia,
non erano milites veri e propri ma degli addetti alla
pubblica sicurezza cittadina e soprattutto dovevano
prevenire, limitare e spegnere eventuali incendi.

Sciolto il corpo militare romano da Costantino, dopo
la battaglia di Ponte Milvio, tali funzioni, nel corso
del tempo e nelle diverse situazioni sociali e politiche
dell'Europa medievale e moderna, furono svolte di volta
in volta dagli uomini del feudatario o del signore,
oppure da quelli appositamente scelti dal consilium
cittadino cui competeva l'amministrazione civica. In
ogni modo, e in linee senz'altro generali, si può
affermare che non si può riconoscere un vero
e proprio corpo di "controllo municipale"
se non con la formazione degli Stati contemporanei o
di quelli interessati alla loro genesi. Solo allora,
infatti, esso fu istituito nell'ambito delle nuove circoscrizioni
amministrative e con disciplina e compiti ordinati da
apposito regolamento.
Preghiera
del Vigile Urbano
Signore Iddio,
Tu che vigili il corso degli astri,
ed ogni cosa disponi con soavità e con fermezza,
nell'ordine della Tua Provvidenza, veglia su di noi,
votati al servizio dei nostri fratelli.
Tu ci donasti, nella vita terrena, l'esempio
luminoso di fedele obbedienza alle leggi di Cesare,
di amorosa sollecitudine verso chi è debole,
di infinito amore verso chi erra, di umile e faticosa
operosità nel quotidiano lavoro.
Dio umanato, rendici degni di te, affinché
la nostra giornata terrena sia degna anch'essa della
missione a noi confidata.
Concedici, per intercessione di Maria,
Madre Immacolata, di essere pronti a soccorrere chi
ha bisogno di noi, esatti nel dovere, amanti della legge,
fraterni con chi sbaglia, forti nell'intemperie, decisi
contro chi offende la morale, la religione, la legge.
Così aiutando gli uomini nella
loro dura quotidiana fatica, saremo suscitatori di concordia
e di pace nella turbinosa vita che corre nel mondo.
E porteremo in esso l'eco gioioso dell'armonia
dei cieli.
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