COMUNE DI
COSENZA
SETTORE PIANIFICAZIONE E GESTIONE DEL TERRITORIO
SERVIZIO POLITICHE URBANISTICHE
UOC:
IMMAGINE DELLA CITTA’
PIANO GENERALE DEGLI
I M P I A N T I
P U B B L I C I T A R I
PER LA DISCIPLINA DELL’ INSTALLAZIONE
DEI MEZZI PUBBLICITARI ED AFFISIONALI
AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEL
DECRETO LEGISLATIVO 15 NOVEMBRE 1993, N° 507
E successive modificazioni ed integrazioni
Geom. Francesco Montalto Arch.
Francesco Perri Arch.
Alessandro Adriano
Adottato con deliberazione del Consiglio Comunale
n. 12 del 30 marzo 2004
INDICE
1. PREMESSE pag.
4
1.1.Oggetto del Piano Generale Impianti pag.
4
1.2. Finalità pag.
4
1.3. Criteri generali pag.
5
1.4. Ambito di applicazione pag.
5
2. SUDDIVISIONE DEL TERRITORIO
(ZONIZZAZIONE) pag. 6
3. CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE pag. 7
4.DISPOSIZIONI PER L'INSTALLAZIONE DEI MEZZI PUBBLICITARI pag. 9
4.1. Definizioni pag.
9
4.2. Durata dell'esposizione pag.
9
4.3. Norme generali di installazione pag.
9
4.3.1. Forma e colore pag. 10
4.3.2. Materiali pag. 10
4.3.3. Dimensioni pag. 10
4.3.4. Struttura pag.
10
4.3.5. Distanze pag.
11
4.3.6. Illuminazione pag.
11
4.3.7. Posizionamento pag.
11
4.4. Caratteristiche tecniche degli impianti e modalità di
installazione pag. 14
4.4.1. Insegne di esercizio pag. 14
4.4.2. Cartelli pag. 15
4.4.3. Preinsegne
(frecce direzionali) pag. 18
4.4.4. Striscioni pag. 19
4.4.5. Gonfaloni, stendardi e
bandiere pag. 20
4.4.6. Segno orizzontale
reclamistico su superficie stradale pag. 21
4.4.7. Impianto pubblicitario di
servizio pag. 21
4.4.8. Pubblicità eseguita con
mezzi sonori pag. 22
4.4.9. Targhe pag. 22
4.4.10. Bacheche pag. 23
4.4.11. Pubblicità su veicoli pag. 24
4.4.12. Altre, varie e diverse pag. 25
5. DIVIETI DI INSTALLAZIONE ED EFFETTUAZIONE DI PUBBLICITA' pag. 26
6. TARGHETTE DI IDENTIFICAZIONE pag.
27
7. AUTORIZZAZIONI (Permessi) pag.
28
7.1. Autorità competente pag.
28
7.2. Documentazione per il rilascio di autorizzazioni permanenti pag. 28
7.2.1. Istruzione permessi
permanenti pag. 30
7.2.2. Periodo di validità pag.
30
7.2.3. Obblighi del titolare dell'autorizzazione pag. 30
7.2.4. Vigilanza pag. 31
7.3. Documentazione per il rilascio di autorizzazione temporanea pag. 32
7.4. Prescrizioni relative agli impianti esistenti pag.
33
8. IMPIANTI PUBBLICITARI E/O DI SERVIZIO SOGGETTI A CONCESSIONE pag. 35
9. ABUSIVISMO - VIGILANZA – SANZIONI pag.
38
9.1. Abusivismo pag.
38
9.2. Vigilanza pag.
38
9.3. Sanzioni pag.
39
10.REVOCA DELLE CONCESSIONI pag.
41
11. NORME TRANSITORIE E FINALI pag.
42
1. PREMESSE
1.1 OGGETTO DEL PIANO GENERALE IMPIANTI
Il P.G.I. si pone come obiettivi primari la garanzia della sicurezza, dell'estetica e della funzionalità degli impianti al fine di consentire un corretto inserimento dei mezzi pubblicitari e di affissione nell'ambito del territorio Comunale.
Oltre a disciplinare la comunicazione pubblicitaria, si prefigge lo scopo di tutelare i valori storico-architettonici dell'ambiente urbano e quelli paesaggistici del territorio Comunale.
Il presente piano ha per oggetto l'insieme delle norme che disciplinano l'attività pubblicitaria relativamente all’installazione di strutture, opere e manufatti recanti messaggi pubblicitari ed affissionali, incluse le insegne commerciali.
Il P.G.I.
è redatto secondo le disposizioni di cui al comma 3 dell'art. 3 e del comma 8
dell'art.36 del D. Lgs.
507/93, con specifico riferimento alle norme contenute nel D. L. 285/92 "Nuovo Codice della strada", del
Regolamento di Attuazione e loro successive modificazioni ed integrazioni, da
quelle del Regolamento Edilizio Comunale adottato dal Consiglio Comunale di
Cosenza nella seduta del 22 maggio 1995 n°31 ed approvato con Decreto del
Presidente della Giunta Regionale Calabria n°299 del 8 giugno 1996, nonchè di quelle del Regolamento per l'applicazione
dell'imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche
affissioni, giusta Delibera del
Consiglio Comunale nr. 45 del 2 agosto 1994.
1.2 FINALITA'
Il Piano Generale Impianti Pubblicitari regolamenta il corretto utilizzo delle varie forme pubblicitarie salvaguardando l'unitarietà dell’arredo e le caratteristiche dei siti urbani coinvolti, le compatibilità di natura architettonica, archeologica, artistica, ambientale e paesaggistica.
Il Piano Generale Impianti determina altresì la tipologia, il numero, le distanze, le caratteristiche dei mezzi pubblicitari e di affissione; siano essi apposti su proprietà pubbliche o private, con modalità definitive o provvisorie.
Le forme di pubblicità previste dal Piano Generale Impianti non potranno essere in contrasto con le esigenze di viabilità, urbana ed extraurbana, di sicurezza, dello sviluppo delle zone di espansione residenziale, commerciale ed industriale.
Ai fini delle Pubbliche Affissioni, scopo del Piano è la dislocazione degli impianti di pubblicità e la garanzia del precipuo interesse pubblico nella diffusione di messaggi di Istituto del Comune, dello Stato, della Regione e degli altri Enti Territoriali, nonchè la salvaguardia del diritto fondamentale di ciascun cittadino alla libera espressione del pensiero attraverso l'affissione di manifesti e/o messaggi pubblicitari, comunque privi di rilevanza economica.
Inoltre il Piano Generale indica la parte di Impianti Affissionali e pubblicitari destinati ad accogliere messaggi di carattere commerciale, la cui affissione è richiesta al Servizio Pubblico.
Il Piano Generale Impianti prevede lo sviluppo programmatico delle Affissioni e delle Pubblicità, private e pubbliche, la loro manutenzione ed ammodernamento, utilizzando i fondi disponibili, allo scopo destinati, nonchè quelli introitati per l'applicazione delle Sanzioni Amministrative.
Il Piano Generale Impianti detta i criteri di elaborazione ed attuazione, per ciascuna delle fattispecie in esame, separatamente trattate per chiara identificazione.
Il P. G. I., potrà essere modificato, entro il 31 ottobre di ciascun anno, con effetto dal 1 gennaio dell'anno successivo, in relazione alle variazioni intervenute nella consistenza demografica del Comune, dell'espansione dei centri abitati, dello sviluppo della viabilità e di ogni altra causa rilevante che verrà illustrata nella motivazione del provvedimento di modifica.
Il Piano Generale Impianti, è redatto e/o modificato a cura del Settore Progettazione e Gestione del Territorio, coadiuvato da Funzionari dell’Ufficio Tributi, dell'Ufficio Affissioni e Pubblicità, da Responsabili dell’Ufficio Tecnico e della Polizia Municipale o loro delegati.
Il Servizio Politiche Urbanistiche acquisisce i pareri tecnici necessari sul progetto di Piano Generale Impianti nei termini previsti dallo Statuto Comunale. In mancanza di osservazioni contrarie propone il Piano Generale Impianti all'approvazione dell’Amministrazione Comunale che lo adotta in conformità ai disposti di legge e dello Statuto Comunale.
1.3 CRITERI GENERALI
Il Piano è completato dalle norme che ne programmano l'attuazione nel tempo, che dispongono l'adeguamento degli impianti esistenti e disciplinano termini e modalità per la rimozione degli impianti in contrasto con lo stesso e con le disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia.
Il Piano Generale Impianti è approvato con apposita deliberazione da adottarsi dal Consiglio Comunale.
Dall'entrata in vigore del presente Piano l’Amministrazione Comunale provvede a dar corso ai procedimenti relativi alle richieste di installazione di nuovi impianti.
1.4 AMBITO D’APPLICAZIONE
L’installazione nel territorio comunale di qualsiasi tipo di impianto pubblicitario, istituzionale, commerciale o privato, visibile dagli spazi pubblici, anche se consistente in modifiche di pubblicità preesistente o se oggetto di voltura, è subordinata al rilascio di preventivo Permesso o Concessione da parte del Dirigente del Settore Pianificazione e Gestione del Territorio in conformità alle seguenti disposizioni a carattere tecnico ambientale elaborate al fine del riordino formale nel territorio.
Le disposizioni del P.G.I. si applicano a tutte le strutture recante messaggi pubblicitari istituzionali, commerciali e privati, l’esposizione, anche provvisoria, al pubblico di mostre, vetrine, bacheche, insegne, emblemi commerciali e professionali, iscrizioni, pitture, fotografie, cartelli pubblicitari, ecc., nonché della loro rimozione e/o modifica inclusi i messaggi effettuati con veicoli, aeromobili, mezzi sonori, palloni frenati, volantinaggio, secondo quanto previsto dalle leggi e regolamenti Nazionali, Regionali e Comunali, le presenti disposizioni si applicano su tutto il territorio Comunale.
2. SUDDIVISIONE DEL
TERRITORIO
In
seguito all'esame del contesto del territorio le norme del presente Piano
prevedono una suddivisione nelle seguenti zone omogenee:
A) CENTRO STORICO (Zona A del P.R.G.)
E’
evidenziato in rosso sulla planimetria allegata (allegato
n.1)
B) CENTRO URBANO
Comprende
tutte le aree urbanizzate esterne al Centro Storico, con l’esclusione delle
aree Artigianali e Commerciali e di quelle di cui al successivo punto C).
E’ evidenziato in blu sull’allegato n. 1
C) ZONE DI PREGIO AMBIENTALE
E PAESAGGISTICO
Rientra
in questa categoria l’area riconosciuta di particolare interesse ambientale e
paesistico dalla Commissione riunitasi il 23.02.1967 in Cosenza, sottoposta a tutela ai sensi della Legge nr. 1497/39 e successive modifiche.
La zona
è evidenziata in verde sull’allegato n. 1
D) ZONE ARTIGIANALI,
COMMERCIALI ED INDUSTRIALI
Comprende
le aree delimitate in color giallo sulla planimetria di
cui all’allegato n. 1
E) FRAZIONI
Si
intendono le sole parti dell’area a sud del territorio Comunale, definite
urbanizzate nella delimitazione del centro abitato. Sono evidenziate in grigio
sull’allegato n. 1.
F) RESTO DEL TERRITORIO
Rientrano in questa categoria
tutte le aree non comprese nelle precedenti zone.
3. DEFINIZIONE E
CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE
In relazione alle diverse
caratteristiche delle strutture viarie, oltre alle statali e alle provinciali, si riconosce la seguente suddivisione delle
strade, giusto quanto sancito dal comma, art. 2 del Nuovo Codice della Strada:
A - Autostrada:
strada
extra urbana o urbana a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico
invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia, eventuale banchina
pavimentata a sinistra e corsia di emergenza o banchina pavimentata a destra,
priva di intersezioni a raso e di accessi privati, dotata di recinzione e di
sistemi di assistenza all'utente lungo l'intero tracciato, riservata alla
circolazione di talune categorie di veicoli a motore e contraddistinta da
appositi segnali di inizio e fine. Deve essere attrezzata con apposite aree di
servizio ed aree di parcheggio, entrambe con accessi dotati di corsie di
decelerazione e di accelerazione.
B - Strada extraurbana
principale:
strada
a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna
con almeno due corsie di marcia e banchina pavimentata a destra, priva di
intersezioni a raso, con accessi alle proprietà laterali coordinati,
contraddistinta dagli appositi segnali di inizio e fine, riservata alla
circolazione di talune categorie di veicoli a motore; per eventuali altre
categorie di utenti devono essere previsti opportuni spazi. Deve essere
attrezzata con apposite aree di servizio, che comprendano spazi per la sosta,
con accessi dotati di corsie di decelerazione e di accelerazione.
C - Strada extraurbana
secondaria:
strada
ad unica carreggiata con almeno una corsia per senso di marcia e
banchina.
D - Strada urbana di scorrimento:
strada
a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno
due corsie di marcia, ed una eventuale corsia riservata ai mezzi pubblici,
banchina pavimentata a destra e marciapiedi, con le eventuali intersezioni a
raso semaforizzate; per la sosta sono previste
apposite aree o fasce laterali estranee alla carreggiata entrambe con
immissioni ed uscite concentrate.
E - Strada urbana di quartiere:
strada
ad unica carreggiata con almeno due corsie, banchine pavimentate e marciapiedi;
per la sosta sono previste aree attrezzate con apposita corsia di manovra,
esterna alla carreggiata.
F - Strada locale:
strada
urbana od extraurbana opportunamente sistemata, ai fini di cui al comma 1 art.
2 del Codice della Strada, non facente parte degli altri tipi di strade.
H – Ambiti di pregio urbanistico ed
architettonico:
Infine si individuano le seguenti speciali
sedi di camminamento:
-
Viale Mancini;
-
Piazza 11
Settembre;
-
Piazza XV
Marzo
4. DISPOSIZIONI PER
L’INSTALLAZIONE DEI MEZZI PUBBLICITARI
4.1 DEFINIZIONI
Ai
fini del presente Piano viene definito mezzo pubblicitario qualunque supporto
di qualsiasi materiale costituito, adatto per l'esposizione dei messaggi
pubblicitari in genere e cioè di tipo propagandistico, pubblicitario,
informativo, direzionale, le targhe ed altro, con esclusione di tutta la
segnaletica stradale.
4.2 DURATA DELL'ESPOSIZIONE
Il Permesso è precario ed è revocabile in qualunque momento la Civica Amministrazione lo ritenga opportuno per il verificarsi di situazioni ritenute ostative, o pregiudizievoli del diritto di terzi e per interessi generali, pubblici, urbanistici, per come previsto da leggi e regolamenti vigenti.
I mezzi pubblicitari oggetti del presente Piano possono avere durata temporanea o permanente, in relazione al periodo di esposizione:
TEMPORANEA
In questa categoria ritroviamo i mezzi finalizzati all'esposizione di pubblicità relativa a speciali eventi di durata limitata, quali ad esempio: manifestazioni, spettacoli, mostre, fiere, vendite, offerte promozionali, effettuata mediante striscioni, stendardi, gonfaloni, cartelli ee altri eventuali mezzi tecnologici.
Gli impianti rientranti in questa categoria, destinati a pubblicità e propaganda di soggetti privati o pubblici, non potranno in alcun caso avere durata d’esposizione superiore a quella stabilita nel provvedimento d’autorizzazione.
PERMANENTE
Rientrano in questa categoria i mezzi pubblicitari, vincolati solidamente al suolo od altre strutture, destinati a costituire un supporto duraturo per l'esposizione di messaggi attraverso cartelli, tabelle murali, trespoli, stendardi, pensiline, transenne parapedonali, orologi, panchine, vetrinette, insegne, ecc.
Per questi mezzi, all'atto del rilascio del Permesso, l'ufficio Comunale competente stabilisce la durata ammessa per ogni singola installazione così come specificato al 7.2.2.-.
4.3 NORME GENERALI DI INSTALLAZIONE
Il
posizionamento di qualsiasi mezzo pubblicitario, indipendentemente da altre
normative, dovrà sempre rispettare le seguenti prescrizioni relative a:
4.3.1. - forma e
colore
4.3.2. -
materiali
4.3.3 -
dimensioni
4.3.4. -
struttura
4.3.5. - distanze
4.3.6. -
illuminazione
4.3.7. -
posizionamento
4.3.1 FORMA E COLORE
I cartelli, le insegne di esercizio e gli altri mezzi
pubblicitari hanno sagoma regolare, forma definita e di bell’aspetto
che, in ogni caso, non deve confondersi con la segnaletica stradale.
Particolare cautela è adottata nell’uso dei colori, specialmente nel rosso, e
del loro abbinamento, al fine di non generare confusione con la segnaletica
stradale, specialmente in corrispondenza e in prossimità delle intersezioni.
Occorre altresì evitare che il colore rosso utilizzato nei cartelli, nelle
insegne di esercizio e negli altri mezzi pubblicitari - già sfondo di segnali
stradali di pericolo, di precedenza e d’obbligo - non limiti la percettibilità
e/o la facile lettura degli stessi.
4.3.2 MATERIALI
I
cartelli, le insegne di esercizio e gli altri mezzi pubblicitari devono essere
realizzati, nelle loro parti strutturali, con materiali non deperibili e
resistenti agli agenti atmosferici; devono essere realizzati con materiali
rimovibili ma ben ancorati, tale da garantire una buona aderenza per tutto il
periodo d’utilizzo.
4.3.3 DIMENSIONI
I
cartelli, le insegne d’esercizio e gli altri mezzi pubblicitari, dovranno
essere contenute alle dimensioni previste nei paragrafi successivi,
specificatamente per ogni categoria di impianto e, comunque, soddisfare le
norme del Nuovo codice della strada e del Regolamento Edilizio Comunale.
4.3.4 STRUTTURA
Le
strutture di sostegno e di fondazione, sia per le esposizioni temporanee che
per quelle permanenti, devono essere calcolate per resistere alla spinta del
vento, saldamente realizzate ed ancorate, sia globalmente che nei singoli
elementi e realizzata a perfetta regola d’arte.
Le
strutture degli impianti permanenti dovranno soddisfare Ufficio Comunale
competente sotto il profilo estetico, strutturale e di sicurezza.
Qualora
le suddette strutture costituiscano manufatti la cui realizzazione e posa in
opera sia regolamentata da specifiche norme, l'osservanza delle stesse e
l'adempimento degli obblighi da queste previste deve essere documentato prima
del ritiro dell'autorizzazione da parte dell'Ente proprietario della strada.
4.3.5 DISTANZE
Tutte
le distanze stabilite nei permessi e che devono essere rispettate dagli
impianti pubblicitari saranno misurate dalle estremità degli impianti stessi
nella direzione della misurazione, inoltre le distanze minime relative a
semafori, monumenti e opere d'arte in genere sono richieste unicamente se
l'impianto entra, da qualsiasi posizione, nel campo visivo dell'elemento da
rispettare.
Il
bordo inferiore dei cartelli, delle insegne di esercizio e degli altri mezzi
pubblicitari, ad eccezione degli impianti pubblicitari di servizio, posti in
opera deve essere, in ogni suo punto, ad una quota non inferiore a 2,10 m
rispetto a quella della banchina stradale misurata nella sezione stradale
corrispondente.
Il
bordo inferiore degli striscioni posizionati al disopra della carreggiata, sia
sulle strade urbane che su quelle extraurbane, deve essere in ogni suo punto,
ad una quota non inferiore a 5,1 metri rispetto al piano della carreggiata.
4.3.6 ILLUMINAZIONE
Nessun
impianto potrà avere luce intermittente, nè di colore
rosso, nè di intensità luminosa superiore a 150
candele per metro quadrato, o che comunque provochi abbagliamento.
Le
sorgenti luminose, i cartelli, le insegne di esercizio e gli altri mezzi
pubblicitari luminosi devono avere una sagoma regolare che in ogni caso non
deve generare confusione con la segnaletica stradale. Particolare cautela è
adottata nell’uso dei colori, specialmente del rosso e del verde, e del loro
abbinamento, al fine di non generare confusione con la segnaletica stradale
specialmente in corrispondenza e in prossimità delle intersezioni.
Nel
caso di intersezioni semaforiche, ad una distanza dalle stesse inferiore a 300
m., fuori dai centri abitati, è vietato l’uso dei colori rosso e verde nelle
sorgenti luminose, nei cartelli, nelle insegne di esercizio e negli altri mezzi
pubblicitari posti a meno di 15 m dal bordo della carreggiata.
La
croce rossa luminosa è consentita esclusivamente per indicare farmacie,
ambulatori e posti di pronto soccorso.
4.3.7
POSIZIONAMENTO
Il
posizionamento di cartelli, di insegne di esercizio e di altri mezzi
pubblicitari fuori dai centri abitati e dai tratti di strade
extraurbane per i quali, in considerazione di particolari situazioni di
carattere non transitorio, è imposto un limite di velocità non superiore a 50
km/h, salvo i casi specifici previsti ai successivi commi, lungo o in
prossimità delle strade dove ne è consentita l’installazione, è autorizzato ed
effettuato nel rispetto delle seguenti distanze minime:
Le
distanze si applicano nel senso delle singole direttrici di marcia. Nel caso in
cui, lateralmente alla sede stradale e in corrispondenza del luogo in cui viene
chiesto il posizionamento di cartelli, di insegne di esercizio o di altri mezzi
pubblicitari, già esistano a distanza inferiore a 3 m. dalla carreggiata,
costruzioni fisse, muri, filari di alberi, di altezza non inferiore a 3 m., è
ammesso il posizionamento stesso in allineamento con la costruzione fissa, con
il muro e con i tronchi degli alberi. I cartelli, le insegne di esercizio e gli
altri mezzi pubblicitari non devono, in ogni caso, ostacolare la visibilità dei
segnali stradali entro lo spazio di avvistamento.
Il
posizionamento dei cartelli, delle insegne di esercizio e degli altri mezzi
pubblicitari fuori dai centri abitati, lungo o in prossimità delle
strade ove ne è consentita l’installazione, è comunque vietato nei seguenti
punti:
Le
distanze indicate al comma precedente, ad eccezione di quelle relative alle
intersezioni ed alle rotatorie, non sono rispettate per i cartelli e gli altri
mezzi pubblicitari collocati in posizione parallela al senso di marcia dei
veicoli e posti in aderenza, per tutta la loro superficie, a fabbricati o
comunque, fuori dai centri abitati, ad una distanza non inferiore a 3 m
dal limite della carreggiata.
I
divieti sopra citati, con l'esclusione del posizionamento in curva, non si
applicano per le insegne parallele al senso di marcia e in aderenza ai
fabbricati.
Lungo
o in prossimità delle strade, fuori e dentro i centri abitati, è consentita
l’affissione di manifesti esclusivamente sugli appositi spazi previsti dal
Piano Quadro Affissioni.
Fuori dai centri abitati può essere autorizzata la collocazione, per ogni senso di
marcia, di una sola insegna di esercizio per ogni stazione di rifornimento di
carburante e stazione di servizio, della superficie massima di 4 mq, ferme
restando tutte le altre disposizioni di cui al presente paragrafo.
Le
insegne di esercizio di cui sopra sono collocate nel rispetto delle distanze e
delle norme di cui ai commi 2, 3, e 4 dell’articolo 51 del Regolamento di
esecuzione ed attuazione del nuovo Codice della Strada, ad eccezione della
distanza dal limite della carreggiata.
Per
tutti gli impianti pubblicitari di servizio costituiti da paline e pensiline di
fermata autobus e da transenne parapedonali recanti uno spazio pubblicitario
con superficie inferiore a 3 mq., non si applicano, fuori dai centri
abitati, le distanze previste al comma 2 del citato art. 51 ed entro
i centri abitati si applicano le distanze fissate dal
presente regolamento, semprechè siano rispettate le
disposizioni dell’art. 23, comma 1, del Codice della Strada.
Nei
centri abitati, la diffusione di messaggi pubblicitari utilizzando
transenne parapedonali, è disciplinata dal punto 4.4.7., il posizionamento
potrà avvenire sia in aderenza che distanziale, tenuto conto del circostante
contesto, architettonico, semprechè siano rispettate
le disposizioni dell’articolo 23, comma 1, del Codice della Strada.
Lungo
le strade e in prossimità delle stesse è ammessa la posa in opera di cartelli o
altri mezzi pubblicitari abbinati alla prestazione di servizi per gli utenti
della strada, quali orologi, contenitori per rifiuti, panchine, pensiline,
indicazioni toponomastiche ed altre, sempre che siano rispettate le distanze
minime previste. Nel caso in cui ciascun cartello abbinato ad un servizio abbia
una superficie di esposizione inferiore a 1 mq, non si applicano le distanze
rispetto ai cartelli ed agli altri mezzi pubblicitari.
Nell'esposizione
temporanea di striscioni e stendardi-gonfaloni, le distanze dagli altri
cartelli e mezzi pubblicitari si riducono rispettivamente a 50 m. ed a 1,25 m.
Potrà essere permessa l'installazione di detti mezzi su supporti
di pubblica utilità (es.: pali ENEL, SIP, ecc.)
previo nulla osta del competente Ente.
Fuori dai Centri Abitati è vietata la collocazione di cartelli ed altri mezzi
pubblicitari a messaggio variabile, aventi un periodo di variabilità inferiore
a 5 minuti, in posizione trasversale al senso di marcia dei veicoli. Entro i
centri abitati il periodo di variabilità ammesso è fissato in 3 minuti.
Nelle
stazioni di servizio e nelle aree di parcheggio, fuori ed all’interno dei
centri abitati, possono essere collocati insegne di esercizio ed altri
mezzi pubblicitari la cui superficie complessiva non supera l'8% delle aree
occupate dalle stazioni di servizio e dalle aree di parcheggio, se trattasi di
strade di tipo C e F e il 3% delle stesse aree se trattasi di strade di tipo A
e B, semprechè gli stessi non siano collocati lungo
il fronte stradale, lungo le corsie di accelerazione e decelerazione e in
corrispondenza degli accessi.
All’interno
delle stazioni di servizio e nelle aree di parcheggio ad esse collegate sono
ammessi esclusivamente i mezzi pubblicitari riportanti messaggi riferiti a prodotti
strettamente inerenti l’attività esercitata dalla stazione stessa.
Dal
computo della superficie dei cartelli, delle insegne di esercizio e degli altri
mezzi pubblicitari sono esclusi quelli attinenti ai servizi prestati presso la
stazione o l'area di parcheggio.
Il
posizionamento di tutti i mezzi pubblicitari dovrà avvenire in modo tale da
consentire sempre la perfetta visibilità dagli impianti semaforici a partire da
una distanza minima di metri 30.
Gli
impianti posizionati diagonalmente rispetto alle strade (non paralleli)
dovranno rispettare prescrizioni più restrittive.
4.4
CARATTERISTICHE TECNICHE DEGLI IMPIANTI E
MODALITA’ D’INSTALLAZIONE
In
calce al presente Piano vengono illustrate le diverse tipologie di impianti
pubblicitari presi a riferimento.
4.4.1. INSEGNE DI
ESERCIZIO
Si definisce "insegna di esercizio" la scritta in caratteri alfanumerici, completata eventualmente da simboli e da marchi, realizzata e supportata con materiali di qualsiasi natura, installata al di sopra dell’architrave della/e porta/e o vetrine della stessa sede, e/o essere contenuta nei margi