Manuale di gestione del Comune
di Cosenza
(approvato con Deliberazione della Giunta Municipale nr
638 del 31/12/2003)
INDICE
1. Introduzione
2. Ambito di applicazione del manuale e
definizioni
a) Organizzazione del Comune: Organigramma
b) Descrizione del Servizio Archivio:
istituzione e funzioni
c) Individuazione dell’area
organizzativa omogenea
3. Le tipologie documentarie
a) Definizione di documento
b) Tipologia documentaria
4. Registrazione dei documenti:
regole e modalita’
a)Registrazione di protocollo
b) Segnatura di protocollo
c) Registrazione con differimento
dei termini di accesso
d) Protocollo differito
e) Annullamento di una registrazione
f) Documenti da non protocollare
g) Documenti soggetti a particolare
registrazione
h) Il registro di protocollo
5. Descrizione del flusso di lavorazione
dei documenti
a) Documenti in arrivo
b) Documenti interni
d) Documenti in partenza
6. Registro di emergenza
7. Gestione e conservazione dei
documenti
a) Archivio corrente
b) Archivio di deposito
c) Selezione e scarto
d) Archivio storico
e) Riproduzione dei documenti
8. Descrizione del sistema
di protocollo informatico
9. Piano di sicurezza dei documenti
informatici
10. Procedure di salvataggio e
conservazione......
11. Criteri e modalità
per il rilascio delle abilitazioni per l’accesso
ai documenti
a) Accesso al protocollo informatico
b) Accesso ai documenti
amministrativi
12. Modalità di comunicazione
del manuale
13. Modalità di aggiornamento
del manuale
14. Fonti
15. Allegati
1. INTRODUZIONE
Il D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, art. 50
c. 3, stabilisce che le Pubbliche Amministrazioni entro il
termine del 1 gennaio 2004 realizzino o revisionino i sistemi
informativi automatizzati finalizzati alla gestione del protocollo
informatico e dei procedimenti amministrativi.
Viene comunque lasciata all’autonomia
delle singole amministrazioni la valutazione, in termini di
rapporto tra costi e benefici, del recupero su supporto informatico
dei documenti e degli atti cartacei dei quali sia obbligatoria
o opportuna la conservazione provvedendo anche alla predisposizione
dei conseguenti piani di sostituzione degli archivi cartacei
con archivi informatici.(art.51 c.3)
Tale normativa, pur abrogando le norme antecedenti,
mantiene ancora in vigore fra l’altro, fino alla loro
sostituzione, i regolamenti ministeriali, le direttive, i
decreti ministeriali, le regole tecniche già emanate
alla data di entrata in vigore del citato testo unico.
Pertanto, così come dettato dall’art.
5 del DPCM 31 ottobre 2000, deve essere predisposto ilManuale
di Gestione per la descrizione del sistema di gestione e di
conservazione dei documenti fornendo le istruzioni per il
corretto funzionamento del servizio.
La normativa prevede un nucleo minimo di protocollo
informatico anche se ribadisce comunque l’importanza
e la centralità di un sistema informativo documentale
informatizzato al fine di garantire la massima trasparenza
ed un efficiente controllo dell’azione amministrativa.
Il protocollo dunque acquista così
valenza in quanto crocevia ed opportunità strategica
per l’avvio e la trattazione di tutti i procedimenti
interessanti l’Amministrazione di appartenenza migliorandone
così l’efficienza interna.
Le scelte effettuate con il Manuale di Gestione
costituiscono valutazioni proprie di ciascuna amministrazione
adottante, che pertanto riflettono contesti, necessità,
strategie partico
In una realtà particolarmente articolata
il Manuale rappresenta uno strumento operativo complesso e
flessibile nello stesso tempo, per cui necessiterà
sicuramente di diverse rivisitazioni, costituendo per l’Ente
un inconfutabile punto di riferimento sia per gli operatori
interni che per il cittadino/utente o per chiunque debba rapportarsi
a qualsiasi titolo con esso. In altre parole, potrebbe costituire
la Carta dei Servizi del cittadino.
Al presente Manuale di gestione si dovrà
attenere ciascuna AOO individuata nel Comune di Cosenza.
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2. AMBITO DI APPLICAZIONE
DEL MANUALE E DEFINIZIONI
A. ORGANIZZAZIONE
DEL COMUNE: ORGANIGRAMMA
Con deliberazione di Consiglio Comunale n.
37 del 27/6/1994 successive modificazioni ed integrazioni
di cui alle deliberazioni di Giunta Comunale n. 182 del 15/4/1998,
n. 129 del 10/4/2000, n. 261 del 14/6/2000 e n. 435 del 17/12/2001,è
stata definita la macrostruttura del Comune di Cosenza con
le linee fondamentali della organizzazione dell’intera
struttura a partire dalla indicazione dei Settori, Staff,
Servizi.
Attualmente l’organizzazione interna
alle singole strutture è determinata dai relativi dirigenti.
Da tale deliberazione deriva l’attuale
organigramma dell’Ente, così come si evince dall’allegato
n.1.
B. DESCRIZIONE
DEL SERVIZIO ARCHIVIO: ISTITUZIONE E FUNZIONI
L’Archivio del Comune di Cosenza è
depositario di tutti i documenti prodotti e acquisiti dall’Ente,
nel corso degli anni, nello svolgimento della propria attività
e nell’esercizio delle proprie funzioni. Esso comprende
anche i fondi archivistici di enti e istituti cessati, le
cui funzioni e/o proprietà sono state trasferite al
Comune.
Con deliberazione di Giunta Municipale n.1212
del 18 aprile 1990 è stata istituita la sezione separata
dell’archivio storico, giusto D.P.R. 30/9/1963 n. 1409
art.30.
Le modalità tecniche e operative per
la gestione, tenuta, selezione e conservazione dei documenti
appartenenti all’Archivio del Comune sono dettate dal
dirigente del Servizio Archivio.
Il Servizio Archivio ha provveduto fino ad
oggi alla ricezione, alla partenza ed alla protocollazione
di tutta la corrispondenza.
Il Comune di Cosenza ha da sempre avuto un
unico protocollo generale che registra tutti i documenti in
arrivo e in partenza dall’Ente. Per la corrispondenza
interna Settori/Staff/Servizi utilizzano i protocolli “interni“
a ciascuna articolazione dell’organigramma comunale.
A partire dal 7/2/1998 con deliberazione di
Giunta Municipale n. 45 è stata adottata una procedura
per il protocollo informatico utilizzabile da più postazioni
contemporaneamente. Tale procedura denominata Aquarius è
descritta nell’allegato n. 2.
Il registro di protocollo del Comune di Cosenza
dunque è unico e viene gestito dal Servizio Archivio
tramite apposita procedura informatica, che è utilizzabile
da più stazioni contemporaneamente.
Questa procedura garantisce il nucleo minimo
di protocollo, giusto art. 56 DPR n.445/2000. Sarà
comunque valutata l’opportunità di acquisire
o realizzare le funzionalità aggiuntive sulla base
del rapporto tra costi e benefici nell’ambito dei propri
obiettivi di miglioramento dei servizi e di efficienza operativa,
giusto art.6 DPCM 31 ottobre 2000. Tanto a partire anche dalla
attuale dotazione informatica posseduta nonché dal
livello di preparazione informatica del personale utilizzato
per tale servizio e dal budget disponibile.
In tal caso sarà approvata, con successivo
atto amministrativo predisposto dal Servizio Archivistico
in collaborazione con lo Staff CED, l’adozione di un
sistema di trasmissione e di ricezione telematica dei documenti,
previa effettuazione delle necessarie operazioni di accredito
dell’Amministrazione Comunale di Cosenza nell’indice
di cui all’art. 11 dello stesso DPCM 31 ottobre 2000.
A partire dal 19/12/2000 la maggior parte
dei Settori/Staff/Servizi comunali possono utilizzare la procedura
informatica per la gestione della posta interna, avvio di
gestione del flusso documentale.
La procedura informatica adottata dall’Amministrazione
Comunale di Cosenza, giusto art. 52 D.P.R. 445/200:
· garantisce la sicurezza e l’integrità
del sistema;
· garantisce la corretta e puntuale
registrazione di protocollo dei documenti in entrata ed in
uscita;
· fornisce informazioni sul collegamento
esistente tra ciascun documento ricevuto dall’amministrazione
e i documenti dalla stessa formati nell’adozione dei
provvedimenti finali;
· consente il reperimento delle informazioni
riguardanti i documenti registrati;
· consente, in condizioni di sicurezza,
l’accesso alle informazioni del sistema da parte dei
soggetti interessati, nel rispetto delle disposizioni in materia
di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento
dei dati personali;
· garantisce la corretta organizzazione
dei documenti nell’ambito del sistema di classificazione
d’archivio adottato;
· genera automaticamente il numero
e la data di protocollo a ciascun documento registrato.
Ogni Settore/Staff/Servizio, nel corso dello
svolgimento della propria attività istituzionale, riceve,
produce e invia atti e documenti appartenenti ai procedimenti
amministrativi di cui la struttura è responsabile.
Tali atti e documenti fanno parte dell’archivio comunale,
e vengono registrati tramite il protocollo generale.
Il responsabile del Servizio Archivio provvede
a definire le modalità per la gestione dei documenti,
a raccogliere e coordinare eventuali esigenze di modifica
dello schema di classificazione e della procedura.
C. INDIVIDUAZIONE DELLE
AREE ORGANIZZATIVE OMOGENEE.
Vengono individuate, a norma dell’art.
50, comma 4 del D. lgs n.445/2000, due Aree Organizzative
Omogenee, afferenti ognuna ad uno stesso sistema di gestione
documentale che assicuri criteri uniformi di classificazione
e archiviazione, nonché di comunicazione interna tra
le aree stesse. Ogni AOO sarà dotata ciascuna di autonomi
poteri di spesa. Le due AOO dovranno comunque operare in base
ai criteri generali, stabiliti dal Responsabile del Servizio
Archivistico in sintonia con i responsabili dell’ altra
AOO, al fine di operare in maniera coordinata e secondo principi
unici, rispondenti alla omogeneità della struttura
comunale.
Le due tipologie di AOO sono dunque:
· il Servizio Archivistico, che provvederà,
tramite la procedura informatica già in dotazione,alla
ricezione e protocollazione di tutta la corrispondenza in
arrivo ed in partenza generante procedimenti amministrativi
non afferenti alle AOO di seguito descritte. A tale AOO spetta
comunque i compiti successivamente elencati, fra cui l’abilitazione,
tramite apposita password, alla ricerca di tutte le registrazioni
effettuate anche nelle altre AOO;
· il Comando dei VV.UU., che gestirà
un proprio protocollo unico dal 1 gennaio 2004, per tutti
i documenti che genereranno procedimenti amministrativi afferenti
agli affari inerenti lo specifico Servizio di Polizia Municipale.
Lo stesso entro questa data dovrà individuare personale
e risorse per la gestione di tutte le attività consequenziali;
Si istituisce pertanto, in ciascuna AOO,
un ufficio per la tenuta del protocollo informatico, della
gestione dei flussi documentali e degli archivi, giusto art.
61 comma 1 del DPR 445/2000. L’ufficio è posto
alle dirette dipendenze della stessa area organizzativa omogenea.
Rimane confermata comunque l’ istituzione
dell’attuale Servizio Archivio generale del Comune,
definito, da ora in avanti, Servizio Archivistico sia per
la tenuta del protocollo informatico e della gestione dei
flussi documentali afferente alla propria AOO attraverso la
procedura informatica già attiva da più anni,
sia per la gestione dell’archivio generale del Comune,
dove dovranno essere depositati tutti i documenti dell’Ente.
La restante AOO (Comando VV.UU. ) adeguerà i suoi sistemi
di protocollazione con quello dell’Archivio generale
utilizzando la stessa procedura informatica, un unico titolario
di classificazione ed un unico archivio nella sua articolazione
storica e di deposito.
Viceversa ogni AOO curerà la tenuta
del proprio archivio corrente. Il sistema di gestione archivistica
resterà pertanto unico e trasversale all’intera
struttura organizzativa comunale diversificata dunque in due
AOO, ognuna con proprie diverse postazioni di registratura.
A ciascun Servizio, all’interno dell’
AOO, è preposto un dirigente in possesso di idonei
requisiti professionali o di professionalità tecnico
archivistica acquisita a seguito di processi di formazione
definiti secondo le procedure prescritte dalla disciplina
vigente.
Il Servizio Archivistico, così come
ciascun Servizio nell’ambito di ogni AOO, svolge i seguenti
compiti:
- attribuisce il livello di autorizzazione
per l’accesso alle funzioni della procedura, distinguendo
tra abilitazioni alla consultazione e abilitazioni all’inserimento
e alla modifica delle informazioni;
- garantisce che le operazioni di registrazione
e di segnatura di protocollo si svolgano nel rispetto delle
disposizioni vigenti in materia;
- garantisce la corretta produzione e la conservazione
del registro giornaliero di protocollo;
- cura che le funzionalità del sistema
in caso di guasti o anomalie siano ripristinate entro ventiquattro
ore dal blocco delle attività e, comunque, nel più
breve tempo possibile;
- conserva le copie di cui agli artt. 62 e
63 del D.P.R. 445/2000, solo i salvataggi generali resteranno
a cura del Servizio CED;
- garantisce il buon funzionamento degli strumenti
e dell’organizzazione delle attività di registrazione
di protocollo, di gestione dei documenti, dei flussi documentali,
degli archivi;
- autorizza, ove necessario, le operazioni
di eventuale annullamento o modifiche delle registrazioni;
- vigila sull’osservanza delle vigenti
disposizioni normative da parte del personale autorizzato
e degli incaricati;
- Al servizio Archivistico, in sintonia l’altra
AOO, rimane in più il compito di elaborare ed aggiornare
il piano di conservazione degli archivi, integrato con il
sistema di classificazione, per la definizione dei criteri
di organizzazione dell’archivio, di selezione periodica
e di conservazione permanente dei documenti, giusto art.68
D.P.R. 445/00, cui ciascun servizio di ogni AOO dovrà
adeguarsi.
Ogni Responsabile di servizio per ciascuna
AOO, previ reciproci accordi, deve:
- organizzare il sistema di gestione dei flussi,
che comprende la registrazione a protocollo e la classificazione
dei documenti, lo smistamento e l’assegnazione dei documenti,
la costituzione e la repertoriazione dei fascicoli. Per ciò
che concerne l’archivio corrente, deve individuare i
responsabili della conservazione dei documenti e dei fascicoli;
- stabilire, in collaborazione con il dirigente
del CED, i criteri minimi di sicurezza informatica del sistema
e curare l’esecuzione delle copie di sicurezza onde
garantire la registrazione permanente del flusso documentale.
In aggiunta, specificatamente, il Responsabile
del Servizio Archivistico deve:
- predisporre lo schema, proporre ed aggiornare
il manuale di gestione da approvare con deliberazione di Giunta
Municipale;
- curare il riordinamento, la schedatura e
l’inventariazione dei fondi archivistici tramite i propri
addetti;
- organizzare la fase di versamento dei documenti
dai Settori/Staff/Servizi all’Archivio generale,insieme
con gli strumenti di corredo, prevista dall’art. 67
del DPR 445/2000, e predisporre l’elenco dei fascicoli
e delle serie ricevute;
- curare e garantire la conservazione dell’archivio
nella fase di deposito;
- predisporre un piano di conservazione dei
documenti;
- effettuare la selezione periodica dei documenti
e procedere allo scarto o al trasferimento nella separata
sezione d’archivio del materiale destinato alla conservazione
permanente;
- stabilire i livelli di accesso ai documenti
archivistici e regolamentare le forme di consultazione interna
ed esterna dell’archivio, nel rispetto della normativa
sulla tutela della riservatezza dei dati personali.
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3. LE TIPOLOGIE DOCUMENTARIE
A. DEFINIZIONE
DI DOCUMENTO
1) DOCUMENTO AMMINISTRATIVO
Si intende per documento amministrativo ogni rappresentazione,
comunque formata, del contenuto di atti, fatti o cose giuridicamente
rilevanti, anche interni, delle pubbliche amministrazioni
o comunque utilizzati ai fini dell’attività amministrativa.
2) DOCUMENTO INFORMATICO
Per documento informatico si intende qualsiasi
supporto informatico contenente atti, fatti, dati giuridicamente
rilevanti. In considerazione dell’attuale dotazione
dell’Ente in termini di procedure ed attrezzature, si
ritiene opportuno utilizzare ancora la documentazione cartacea,
garantendo altresì il nucleo minimo di protocollo informatico,
giusto art. 56 D.P.R. n.445/2000.
3) DOCUMENTO CARTACEO
Si intende per documento cartaceo un documento
amministrativo prodotto su carta.
Ogni documento cartaceo andrà redatto
in duplice copia, originale e minuta, intendendo per il primo
un documento nella sua redazione definitiva completo di intestazione,
firma, timbro tondo dell’ufficio ecc. e per il secondo
copia dell’originale, con firma autografa e relativo
timbro tondo, da conservare agli atti.
Tutti i documenti del Comune, dal momento
del loro inserimento nell’archivio comunale sono parte
del demanio archivistico del Comune e quindi soggetti al regime
del demanio pubblico (artt. 822,823,824 del Codice Civile)
e sono inalienabili (art. 55 c.4 DLgs 490/99) ma sono anche
oggetto di particolare tutela, in quanto considerati dalla
Legge beni culturali fin dall’origine (art.2 c.1-d nonchè
c. 4-b DLgs 490/99). In quanto tali, il cambiamento di sede
dell’archivio è subordinata alla preventiva autorizzazione
della Soprintendenza Archivistica per la Calabria (art. 22
comma 4 D. lsg 490/99).
B. TIPOLOGIA DOCUMENTARIA
I documenti si distinguono in documenti in
arrivo, documenti in partenza e documenti interni.
1) DOCUMENTI IN ARRIVO.
Per documenti in arrivo si intendono i documenti
che hanno rilevanza giuridico probatoria acquisiti dall’Ente
attraverso proprio personale nell’esercizio delle proprie
funzioni. L’operazione di registratura per i documenti
in arrivo è effettuata in ciascuna AOO individuata
e nei rispettivi punti di registratura.
I documenti in arrivo possono essere in formato
cartaceo o file pervenuti per posta elettronica, con riserva
per questi ultimi di trattazione solo per quelli che possono
essere letti o decodificati con l’attuale dotazione
tecnologica. Sarà il responsabile del procedimento
a valutarne il valore e l’attendibilità. Si rinvia
comunque a prossima disciplina la regolamentazione dell’uso
di documenti esclusivamente a carattere informatico non appena
l’Ente sarà dotato di tutte le necessarie attrezzature.
I documenti registrati vengono poi smistati
al competente responsabile di settore/staff/servizio che procede
all’individuazione del responsabile del procedimento
amministrativo che dovrà creare e gestire il fascicolo
relativo al procedimento in atto. Per il Servizio di Polizia
Municipale le registrazioni avvengono in loco ed i documenti
smistati ai responsabili dei procedimenti incaricati.
2) DOCUMENTI IN PARTENZA.
Per documenti in partenza si intendono i
documenti che hanno rilevanza giuridico probatoria prodotti
dal personale nell’esercizio delle proprie funzioni.
La registratura dei documenti in partenza
è effettuata dall’ufficio Protocollo afferente
a ciascuna delle AOO a cui vengono trasmessi dal responsabile
del procedimento amministrativo incaricato.
3) DOCUMENTI INTERNI
Per documenti interni si intendono i documenti
scambiati tra i vari settori,staff, servizi del Comune o tra
uffici appartenenti ad uno stesso Settore/ Staff/ Servizio.
A livello sperimentale si può avviare,
là dove la dotazione strumentale lo consente, la gestione
dei documenti interni per via informatica, continuando altresì
con la gestione cartacea da inserire nel fascicolo del procedimento.
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4. REGISTRAZIONE DEI
DOCUMENTI: REGOLE E MODALITA’.
A. REGISTRAZIONE DI
PROTOCOLLO.
I documenti dai quali possono nascere diritti,
doveri o legittime aspettative di terzi o che generano comunque
procedimenti amministrativi vanno protocollati. Si può
così certificare l’esistenza di un documento,
di provarne la data archivistica, che è quella da cui
partono gli effetti giuridici.
La registrazione di protocollo contiene i
seguenti elementi:
a) numero di protocollo del documento generato
automaticamente dal sistema e registrato in forma non modificabile;
b) data di registrazione di protocollo assegnata
automaticamente dal sistema e registrata in forma non modificabile;
c) mittente per i documenti ricevuti o destinatario/i
per i documenti spediti registrati in forma non modificabile;
d) oggetto del documento, registrato in forma
non modificabile;
e) data e protocollo del documento ricevuto,
se disponibili;
f) numero degli allegati;
g) descrizione degli allegati.
Il sistema consente la produzione del registro
giornaliero di protocollo con l’elenco delle informazioni
inserite nella registrazione di protocollo effettuata nell’arco
della giornata.
Il contenuto del registro informatico di protocollo,
almeno al termine della giornata lavorativa, deve essere riversato
su supporti informatici non riscrivibili che dovranno essere
opportunamente conservati.
Il sistema, altresì, effettua l’assegnazione
delle informazioni nelle operazioni di registrazione di protocollo
in una unica soluzione.
B. SEGNATURA DI PROTOCOLLO.
La segnatura di protocollo è l’apposizione
o l’associazione all’originale del documento,
in forma permanente non modificabile delle informazioni riguardanti
il documento stesso, al fine di consentire di individuare
ciascun documento in modo inequivocabile.
La registrazione e la segnatura costituiscono
una operazione contestuale avente entrambe la natura di atto
pubblico.
Nel documento in arrivo la segnatura viene
posta, di norma, con apposita adeguata etichetta avente le
seguenti caratteristiche:
a) Identificazione dell’Amministrazione;
b) Il progressivo di protocollo, costituito
da almeno sette cifre e la cui numerazione dovrà essere
rinnovata ogni anno solare;
c) Data di protocollo
La segnatura avrà dunque l’indicazione
“Comune di Cosenza”. Prot. N. del Settore, Staff,
Servizio codice di classificazione, per tutti i documenti
in entrata. Nei documenti in uscita ci sarà anche l’indicazione
del destinatario.
Il codice di classificazione è assegnato
in fase di protocollazione e può essere successivamente
integrato dal responsabile del procedimento. Qualora debba
essere modificato, la modifica deve essere concordata con
il Servizio.
L’operazione di segnatura di protocollo
è effettuata contemporaneamente all’operazione
di registrazione di protocollo.
Per i documenti in partenza la segnatura sarà
apposta anche tramite etichetta.
C. REGISTRAZIONI CON
DIFFERIMENTO DEI TERMINI DI ACCESSO
Per i procedimenti amministrativi per i quali
si rende necessaria la riservatezza temporanea delle informazioni
(cioè il differimento dei termini di accesso per es.
gare o appalti) il protocollo viene segnato sulla busta chiusa
senza che questa venga aperta. Sarà cura del responsabile
del procedimento di competenza segnare con lo stesso numero
di protocollo le lettere una volta aperte.
D. PROTOCOLLO DIFFERITO
Nel caso di un temporaneo ed eccezionale carico
di lavoro che non permette di evadere la posta ricevuta nella
stessa giornata lavorativa e qualora tale mancata registrazione
di protocollo provochi il venir meno di un diritto di terzi
(per es. la registrazione di un consistente numero di domande
di partecipazione ad un concorso in prossimità della
scadenza), con motivato provvedimento del dirigente del Servizio
viene autorizzato l’uso del protocollo differito.
Tale protocollo consiste nel differimento
dei termini di registrazione, cioè nel provvedimento
con il quale vengono individuati i documenti da ammettere
alla registrazione differita, le cause ed il termine entro
il quale la registrazione di protocollo deve essere effettuata.
Il protocollo differito si applica solo ai
documenti in arrivo e per tipologie omogenee che il dirigente
del servizio deve descrivere nel provvedimento.
E. ANNULLAMENTO DI UNA
REGISTRAZIONE
E’ consentito l’annullamento delle
registrazioni di protocollo attraverso l’apposizione
della dicitura “annullato”. Le registrazioni annullate
rimangono memorizzate e visibili in maniera tale da consentire
la lettura di tutte le informazioni originarie unitamente
alla data di annullamento, all’operatore che lo ha effettuato
ed agli estremi del provvedimento di autorizzazione.
Solo il Dirigente del Servizio di ciascuna
AOO è autorizzato ad annullare tali registrazioni.
F. DOCUMENTI DA NON
PROTOCOLLARE
Sono esclusi dalla registrazione obbligatoria
i seguenti documenti:
· Gazzette ufficiali;
· Bollettini ufficiali e notiziari
della pubblica amministrazione;
· Note di ricezione delle circolari
e di altre disposizioni;
· Materiali statistici;
· Atti preparatori interni;
· Giornali;
· Riviste;
· Libri;
· Materiali pubblicitari;
· Inviti a manifestazioni che non attivino
procedimenti amministrativi;
· Certificazioni anagrafiche/demografiche
· Lettere chiuse, senza mittente, che
pervengono con il timbro postale e che riportano l’apposita
dicitura “Riservata Personale” o similare. Queste
non vengono aperte e viene apposto sulla busta solo il bollo
d’entrata.
· Lettere anonime;
· Lettere prive di firma.
G. DOCUMENTI SOGGETTI
A PARTICOLARE REGISTRAZIONE
· Deliberazioni di Consiglio Comunale:
Le deliberazioni di Consiglio Comunale, in
attesa che si avvii per il prossimo anno la registrazione
informatizzata, sono numerate progressivamente e per anno
solare a cura della Segreteria Generale, e registrate su apposito
registro cartaceo dal Servizio Archivistico.
· Deliberazioni di Giunta Municipale:
Le deliberazioni di Giunta Municipale sono
registrate, a cura del Servizio Archivistico, con procedura
informatica, la quale genera automaticamente numero e data
delle stesse.
· Ordinanze:
Attualmente, ogni settore/staff/servizio protocolla
autonomamente su propri registri le ordinanze di competenza.
Le ordinanze avranno con il nuovo anno una
registrazione unica attraverso la procedura informatica.
· Determinazioni Dirigenziali:
Le Determinazioni Dirigenziali sono registrate,
con procedura informatica, la quale genera automaticamente
numero e data delle stesse progressivamente e per anno solare,
a cura del Servizio Archivistico.
· Contratti:
I contratti sono registrati nello speciale
repertorio.
· Convenzioni:
Viene istituito presso il Servizio Archivistico
un registro unico per l’annotazione di tutte le convenzioni
stipulate dai vari Settori/Staff/Servizi.
· Atti inerenti le attività
consiliari:
Sarà cura della Segreteria Generale
e della Segreteria del Sindaco individuare le forme di protocollazione
degli atti inerenti le attività consiliari (per es.
mozioni, interrogazioni ecc.)
· Atti da pubblicare:
E’ istituito presso la sede comunale
l’albo pretorio, che ha il compito di gestire e tutelare
la pubblicazione legale di tutti gli atti che necessitano
di tale adempimento. Tali atti vengono annotati su appositi
registri.
· Deliberazioni di Consiglio Circoscrizionale:
Continueranno a seguire la procedura amministrativa
in atto con registrazione presso le Circoscrizioni ed il Servizio
Decentramento.
Ciascun complesso delle deliberazioni, dei
decreti, delle determinazioni, dei contratti ecc. costituisce
una serie. La registrazione consiste nell’apposizione
di un numero progressivo riferito alla serie di appartenenza,
che per le deliberazioni, le determinazioni e i decreti riparte
da 1 ogni anno, mentre i contratti sono identificati con un
numero di repertorio che prosegue di anno in anno.
Per ogni deliberazione, decreto, determinazione
sono redatti un originale ed una copia, dei quali il primo
va conservato nella rispettiva serie e ordinato secondo il
numero progressivo dell’anno, il secondo deve essere
inserito nel rispettivo fascicolo, insieme agli altri documenti
che afferiscono al medesimo procedimento amministrativo.
H. IL REGISTRO DI PROTOCOLLO
Il registro di protocollo è un atto
pubblico che fa fede della tempestività e dell’effettivo
ricevimento e spedizione di un documento, indipendentemente
dalla regolarità del documento stesso, ed è
idoneo a produrre effetti giuridici a favore o a danno delle
parti.
Il registro di protocollo è di norma
un documento informatico.
Il dirigente del Servizio provvede quotidianamente
alla stampa del registro giornaliero di protocollo.
Entro il mese di gennaio il dirigente del
Servizio di ogni AOO provvede altresì alla stampa integrale
del registro di protocollo dell’anno precedente e, verificata
la congruità delle registrazioni, allo scarto delle
stampe del registro giornaliero di protocollo dell’anno
precedente. Lo stesso provvederà di volta in volta
alla rilegatura del registro di protocollo.
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5. DESCRIZIONE DEL
FLUSSO DI LAVORAZIONE DEI DOCUMENTI
A. DOCUMENTI IN ARRIVO
Ricezione dei documenti dall’esterno
La protocollazione e lo smistamento della
corrispondenza in arrivo spettano ad ogni Servizio nell’ambito
di ciascuna AOO, a cui deve essere convogliata tutta la documentazione
comunque pervenuta al Comune dall’esterno, tramite consegna
manuale, servizio postale, corriere, fax o eventuali altri
sistemi.
L’indirizzo dell’AOO – Servizio
Archivio è “Comune di Cosenza. Piazza dei Bruzi.
87100 Cosenza, il n. di fax è 0984 26835, l’indirizzo
di posta elettronica è il seguente: archivio@comune.cosenza.it;
l’indirizzo dell’AOO – Servizio Polizia
Municipale è Nei casi in cui la documentazione pervenga
o sia consegnata ad uffici diversi dal Protocollo, è
necessario che venga comunque tempestivamente inoltrata al
Servizio di riferimento per la necessaria protocollazione.
L’indicazione dell’indirizzo nel caso di pacchi
e merci dovrebbe invece riportare con chiarezza l’ufficio
destinatario.
Rilascio di ricevuta di un documento consegnato
a mano
A richiesta dell’interessato, l’Ufficio
Protocollo appone un timbro su una fotocopia del documento
consegnato a mano all’Ufficio stesso. Tale fotocopia
ha valore di ricevuta.
Dal giorno lavorativo successivo a quello
della consegna è possibile rivolgersi all’Ufficio
Protocollo per conoscere il numero di protocollo che è
stato assegnato al documento anche tramite rilascio di apposita
ricevuta.
Apertura della corrispondenza
Tutta la corrispondenza sulla quale non sia
riportata una dicitura del tipo “Riservata”, “Personale”,
ecc. anche quando è indirizzata nominativamente, deve
essere aperta. Data di protocollazione
La protocollazione avviene di norma nella
stessa giornata lavorativa in cui gli atti e documenti pervengono
al Protocollo. Tuttavia, per la documentazione consegnata
a mano ed inviata al Protocollo tramite gli uscieri, se tale
corrispondenza arriva dopo le ore 16 di lunedì, mercoledì
e giovedì, o dopo le ore 10 del martedì e venerdì,
non è possibile assicurare che sia protocollata nella
giornata di consegna, ma si garantisce che venga comunque
protocollata entro il successivo giorno lavorativo. Casi di
particolare urgenza possono sempre essere segnalati al Protocollo,
che in ogni caso si adopera per soddisfare le esigenze degli
altri Settori, Staff, Servizi.
Protocollazione di offerte
Non vengono aperti, e sono protocollati chiusi,
plichi e buste che riportano indicazioni del tipo “Offerta”
o “Gara”, o dalla cui confezione si possa evincere
la partecipazione ad una gara: al momento dell’apertura,
il numero di protocollo apposto sulla busta va poi riportato,
a cura del responsabile del procedimento, sui documenti contenuti
nella busta, mantenendo comunque la busta come allegato.
Per evitare ritardi e garantire una più
efficiente gestione delle procedure relative allo svolgimento
delle gare, i Settori, Staff, Servizi sono tenuti a comunicare
all’Ufficio Protocollo l’indizione e la scadenza
di gare ed offerte.
Doppia registrazione
Ogni documento è individuato da un
unico numero di protocollo. Non è consentito l’utilizzo
di un unico numero di protocollo per il documento sia in entrata
che in uscita anche se la registrazione avviene nello stesso
giorno. Ne verrà preso nota nello spazio riservato
al protocollo di riferimento.
Fax
Il documento ricevuto a mezzo fax deve essere
fotocopiato, qualora il supporto cartaceo non fornisca garanzie
per una corretta e duratura conservazione.
L’uso del fax soddisfa il requisito
della forma scritta e quindi il documento pervenuto via fax
può non essere seguito da altro originale.
Se il fax si riferisce a richieste per l’ottenimento
di contributi e provvidenze diverse o finalizzate al rilascio
di autorizzazioni, certificazioni, attestazioni, licenze,
concessioni o atti similari, lo stesso deve essere accompagnato
dalla copia di un documento di riconoscimento, valido agli
effetti di legge, del richiedente.
In caso contrario e qualora sia riportata
la dicitura “segue originale” o similari, si dovrà
attribuire all’originale la stessa segnatura di protocollo
del documento pervenuto via fax.
Qualora si rilevi che l’originale è
stato registrato con un diverso numero di protocollo, la registrazione
relativa all’originale deve essere annullata.
Se tuttavia tra il documento pervenuto via
fax e l’originale ricevuto con altro mezzo vi sono differenze
anche minime, si debbono considerare documenti diversi e quindi
l’originale dovrà essere registrato con un nuovo
numero di protocollo.
Il timbro di protocollo va apposto di norma
sul documento e non sulla copertina di trasmissione del fax.
Posta elettronica
La normativa vigente, in particolare il Testo
Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia
di documentazione amministrativa emesso con D.P.R n°445/2000,
attribuisce rilevanza giuridico - probatoria ai documenti
trasmessi via posta elettronica se questi ed il sistema di
ricezione, soddisfano i requisiti espressi negli articoli
10, 14 e 23.
L indirizzo di posta elettronica di ciascuna
AOO viene pubblicizzato sul sito web comunale.
L’Ente si riserva comunque di regolamentare
con successivi atti la procedura per l’accettazione
dei documenti informatici.
In assenza di regolamentazione l’operatore
del protocollo controllerà i messaggi pervenuti nella
casella di posta istituzionale e verificherà se siano
o meno da protocollare. Se non sono da protocollare li inoltrerà
direttamente al Settore ,Staff , Servizio competente, se invece
sono da protocollare, li stamperà e vi apporrà
la dicitura “Documento ricevuto via posta elettronica”
e li inoltrerà al Protocollo Generale che li protocolla
e appone sulla versione cartacea del documento la segnatura
di protocollo. Successivamente l’addetto al protocollo
inoltrerà via posta elettronica i messaggi al dirigente
del Settore, Staff, Servizio, specificando il numero di protocollo
assegnato al documento, mentre la versione cartacea con la
segnatura di protocollo seguirà l’iter di consegna
del resto della corrispondenza. Verranno protocollati solamente
i messaggi inviati alla casella istituzionale di posta elettronica.
I messaggi eventualmente pervenuti ad una casella diversa
da quella istituzionale dovranno essere reindirizzati dai
destinatari alla casella di posta istituzionale e, nel caso
di reiterato invio, per conoscenza al mittente .
Documenti con Firma Digitale
Con ulteriori atti verranno successivamente
normate le procedure relative all’acquisizione di documenti
provvisti di firma digitale.
Classificazione dei documenti
La classificazione è l’attività
organizzativa di tutti i documenti ricevuti, spediti e interni,
con la quale viene stabilito l’ ordine con cui si organizzano
i documenti nello svolgimento dell’attività amministrativa.
Sono pertanto soggetti a classificazione tutti
i documenti che entrano a far parte del “sistema documentario
Comunale”.
Lo scopo della classificazione è quello
di individuare, nell’ambito delle competenze del Comune,
l’ambito specifico all’interno del quale si colloca
il documento. L’attribuzione di un indice di classificazione
serve ad assegnare a ciascun documento un codice identificativo
che, integrando, quando c’è, il numero di protocollo,
collega il documento, in maniera univoca, ad una determinata
unità archivistica.
Una volta protocollato al documento va attribuito
un indice di classificazione cioè la categoria, classe
ed eventuale sottoclasse nel cui ambito la pratica si colloca,
seguiti dal numero del fascicolo, progressivo nel corso di
ciascun anno.
Il repertorio dei fascicoli
Il repertorio dei fascicoli è uno strumento
che al momento non è ancora utilizzato presso gli uffici
del Comune. In questa prima fase si prevede una sperimentazione
per cui ciascun Settore/Staff/Servizio potrà decidere
se adottarlo per la propria documentazione, in previsione
di una futura estensione del suo uso a tutto l’Ente.
Per repertorio dei fascicoli si intende l’elenco
ordinato e aggiornato dei fascicoli istruiti all’interno
di ciascuna classe o sottoclasse, contenente, oltre all’oggetto
dell’affare o del procedimento amministrativo, l’indice
di classificazione completo (categoria, classe, eventuale
sottoclasse e numero del fascicolo). Sul repertorio dei fascicoli
deve essere annotata anche la movimentazione dei fascicoli
da un ufficio all’altro e dall’archivio corrente
a quello di deposito.
Il repertorio dei fascicoli ha cadenza annuale:
inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.
Vedi allegato n.3.
Smistamento
La corrispondenza pervenuta al Servizio viene
aperta, secondo le modalità espresse in precedenza,
e timbrata con apposito Bollo d’entrata che ne attesta
la data e l’ora di arrivo. Viene quindi passata all’ufficio
Protocollo per la registrazione secondo le modalità
in precedenza descritte e per il successivo smistamento.
La corrispondenza in arrivo, aperta, registrata
e classificata, viene smistata, con indicazione sull’originale
di ciascun documento, al Settore, Staff, Servizio così
come definiti dall’organigramma che, per quanto a conoscenza
dell’Ufficio protocollo stesso, ha competenza sull’oggetto
specificato nel documento. Ad altri Settori, Staff Servizi,
indicati sull’originale successivamente al primo, può
essere inviata una copia del documento per conoscenza.
I documenti in arrivo una volta registrati
sono inviati ai Settori, Staff, Servizi tramite apposito personale.
Assegnazione
Il Dirigente del Settore,Staff, Servizio,
o un loro incaricato, provvede ad assegnare ciascun documento
in arrivo al responsabile del relativo procedimento amministrativo.
Spettano al responsabile del procedimento
amministrativo le incombenze relative alla gestione del documento:
l’inserimento nel fascicolo di competenza preesistente
o eventualmente in un nuovo fascicolo, l’eventuale integrazione
del codice di classificazione assegnato dal Protocollo, l’effettuazione,
tramite la procedura del protocollo informatico, dei collegamenti
ai protocolli precedenti.
Variazioni nell’ufficio di carico di
un documento
Documento di competenza di altro Settore /
Servizio/Staff
Nel caso in cui un Settore/ Servizio/Staff
riceva un documento originale estraneo alla propria specifica
competenza, il Dirigente restituirà all’Ufficio
protocollo il documento per l’invio al Settore/ Servizio/Staff
competente. L’Ufficio protocollo registrerà l’avvenuta
movimentazione sul registro di protocollo.
Documento inviato in copia ad altri uffici
Qualora il responsabile del procedimento ritenga
opportuno portare altri uffici a conoscenza del contenuto
di un documento inviandogliene una copia, deve provvedere
altresì ad aggiungere tale informazione sul protocollo
informatico.
B. DOCUMENTI INTERNI
Fino all’adozione completa dell’informatizzazione
sono confermate le attuali procedure di comunicazione interna.
C DOCUMENTI IN PARTENZA
I documenti composti da personale in servizio
presso il Comune nell’esercizio delle proprie funzioni
e destinati all’esterno dell’Ente sono protocollati
dall’Ufficio Protocollo di ciascuna AOO.
In fase di protocollazione devono essere attuati
i collegamenti ai documenti registrati precedentemente ed
appartenenti allo stesso fascicolo. Pertanto sarà cura
del Settore/ Servizio/Staff che manda la posta in spedizione
dare le indicazioni necessarie.
La trasmissione dei documenti all’esterno
dell’Ente può avvenire per mezzo del servizio
postale (lettera semplice, raccomandata, posta prioritaria,
posta celere, pacco postale ecc.), per mezzo di corrieri,
via fax o per mezzo di personale dell’Ente, appositamente
autorizzato, che avrà cura di farsi rilasciare apposito
riscontro per ricevuta della consegna.
La scelta del mezzo di trasmissione più
opportuno, quando non espressamente indicata dalla normativa
vigente, spetta al responsabile del procedimento amministrativo.
Nel caso di trasmissione via fax, non si spedisce
l’originale per mezzo del servizio postale se non su
espressa richiesta del mittente. Sull’originale del
documento inserito nel fascicolo del procedimento dovrà
essere posta la dicitura “Trasmesso via fax”;
la copertina del fax e il rapporto di trasmissione dovranno
essere anch’essi inseriti nel fascicolo per documentare
tempi e modi dell’avvenuta spedizione.
Per trasmettere un documento via posta elettronica
il responsabile del procedimento dopo averlo redatto lo protocolla
e produce contestualmente anche un originale cartaceo da protocollare
in uscita e da inserire eventualmente nel fascicolo del procedimento.
Ogni documento cartaceo in partenza va di
norma redatto in due esemplari, cioè in originale e
in minuta.
Per originale si intende il documento definitivamente
redatto, autentico,nei suoi elementi sostanziali e formali
( carta intestata, firma ecc.).
Per minuta s’intende l’originale
del documento,sul quale è impressa la dicitura “minuta”,
da conservare agli atti, cioè nel fascicolo relativo
al procedimento in itinere.
Sia l’originale che la minuta vanno
corredati di firma autografa. Solo sulla minuta saranno apposte
le eventuali sigle.
L’ufficio Protocollo provvederà
a spedire la posta ed a restituire al Settore/ Servizio/Staff
di competenza la minuta con l’apposizione del timbro
“spedito”.
I documenti in partenza devono riportare le
seguenti informazioni:
a) Stemma del Comune di Cosenza e dicitura
“Comune di Cosenza”;
b) Identificazione del Settore/Staff/Servizio
che spedisce;
c) Indirizzo completo dello stesso con indicazione
esatta del numero telefonico e di fax;
e) Data completa (giorno, mese, anno);
f) Numero di protocollo;
g) Numero degli allegati;
h) Oggetto del documento;
i) Sigla del responsabile del procedimento
o di chi compone il testo;
l) Firma autografa di chi scrive.
(inizio pagina)
6. REGISTRO DI EMERGENZA
Ogni qualvolta per cause tecniche non sia
possibile utilizzare la normale procedura informatica, il
dirigente del Servizio autorizza la protocollazione manuale
dei documenti.
La protocollazione manuale di emergenza deve
essere effettuata in maniera accentrata, esclusivamente presso
l’ufficio protocollo di ogni AOO: questo provvede a
registrare manualmente il documento su un registro cartaceo
dove sono riportate la causa, la data e l’ora di inizio
dell’interruzione nonché la data e l’ora
del ripristino della funzionalità del sistema.
Qualora l’impossibilità di utilizzare
la procedura informatica si prolunghi oltre ventiquattro ore,
per cause di eccezionale gravità, il dirigente del
servizio può autorizzare l’uso del registro di
emergenza per periodi successivi di non più di una
settimana. Sul registro di emergenza vanno riportati anche
gli estremi del provvedimento di autorizzazione.
Per ogni giornata di registrazione di emergenza
è riportato sul registro di emergenza il numero totale
di operazioni registrate manualmente.
La sequenza numerica utilizzata sul registro
di emergenza, anche a seguito di successive interruzioni,
deve comunque garantire l’identificazione univoca dei
documenti registrati nell’ambito del sistema documentario
dell’area organizzativa omogenea.
Le informazioni relative ai documenti protocollati
in emergenza sono inserite nel sistema informatico, utilizzando
un’apposita funzione di recupero dei dati, senza ritardo
al ripristino delle funzionalità del sistema. Durante
la fase di ripristino, a ciascun documento registrato in emergenza
viene attribuito un numero di protocollo del sistema informatico
ordinario, che provvede a mantenere stabilmente la correlazione
con il numero utilizzato in emergenza.
Il registro di emergenza si rinnova ogni anno
solare e, pertanto, inizia il 1° gennaio e termina il
31 dicembre di ogni anno.
Il dirigente del servizio dovrà annotare
nel protocollo unico i periodi di attivazione del registro
di emergenza. Qualora nel corso di un anno non si sia fatto
ricorso al registro di emergenza, deve esserne annotato anche
il mancato uso.
Ad ogni registrazione recuperata dal registro
di emergenza sarà attribuito un nuovo numero di protocollo.
A tale registrazione sarà associato anche il numero
di protocollo e la data di registrazione del relativo protocollo
di emergenza.
I documenti annotati nel registro di emergenza
e trasferiti nella procedura informatica recheranno, pertanto,
due numeri: uno del protocollo informatico ed uno del protocollo
di emergenza. L’efficacia della registrazione è
dunque garantita dal numero attribuito dal registro di emergenza
ed a quel numero si farà riferimento per l’avvio
dei termini del procedimento amministrativo. L’efficienza
invece verrà garantita dall’unicità della
catena documentale e dalla normalizzazione dei dati gestionali,
compresa la classificazione.
Tranne che per casi particolari (gare ecc.),
agli uffici vengono di norma inviate esclusivamente copie
dei documenti protocollati, mentre i documenti originali protocollati
vengono trattenuti presso il protocollo, che provvederà,
non appena ripristinato il funzionamento della procedura,
a riportare i dati di protocollazione sulla procedura stessa
e ad apporre il relativo numero sul documento.
(inizio pagina)
7. GESTIONE E CONSERVAZIONE
DEI DOCUMENTI
A. Archivio corrente
Per archivio corrente si intende il complesso
dei documenti relativi ad affari e a procedimenti amministrativi
non ancora conclusi.
Tale documentazione è custodita, nell’ambito
di ogni settore/staff/servizio, direttamente dal responsabile
del procedimento, che è responsabile anche della corretta
organizzazione e gestione dei documenti che tratta, indipendentemente
dal supporto e dalle modalità di trasmissione.
Fascicoli e Serie.
I documenti possono essere aggregati sulla
base dell’affare o del procedimento cui si riferiscono,
oppure sulla base della loro omogeneità di forma (delibere,contratti,
mandati di pagamento ecc.). Nel primo caso si formano dei
fascicoli, nel secondo delle serie. La scelta di organizzare
i documenti in un modo piuttosto che in un altro dipende esclusivamente
da esigenze funzionali, e, per determinate tipologie di documenti
(delibere, determine ecc.) è opportuno che dello stesso
documento vengano redatti due originali, dei quali uno va
inserito nel fascicolo di competenza, l’altro conservato
nella serie relativa.
Per fascicolo si intende dunque l’insieme
dei documenti che afferiscono al medesimo procedimento amministrativo,
o che riguardano uno stesso affare, o che appartengono a una
medesima tipologia.
Ciascun fascicolo è individuato dall’anno
di istruzione, dall’oggetto e dal codice di classificazione.
Esso costituisce l’unità di base
fondamentale per la gestione e la conservazione della documentazione
relativa a ciascun procedimento o affare.
I documenti contenuti nel fascicolo sono ordinati
cronologicamente, in modo che l’atto più recente
compaia per primo.
Per serie si intende invece un raggruppamento,
dettato da esigenze funzionali, di documenti con caratteristiche
omogenee in relazione alla natura e alla forma dei documenti
(serie delle determinazioni, dei contratti, dei registri di
protocollo), o in relazione all’oggetto e alla materia
(serie dei fascicoli personali, delle pratiche edilizie, ecc.).
A ciascun fascicolo e a ciascuna serie è
attribuito un indice di classificazione specifico, capace,
insieme alla data di istruzione e all’oggetto, di identificarli
univocamente
Il titolario adottato dal Comune di Cosenza
suddivide i documenti secondo la funzione esercitata al fine
di organizzare in maniera omogenea documenti che si riferiscono
a medesimi procedimenti amministrativi.
La classificazione dei documenti si avvale
dunque del piano di classificazione titolario allegato n.
4. Tale titolario è legato alle funzioni del Comune
quindi andrà rivisto ogni volta che esse cambieranno.
Il titolario di classificazione che dovrà
essere utilizzato è strutturato in 14 categorie che
vanno dall’amministrazione generale agli organi di governo,
alle risorse umane, alla polizia urbana, ai servizi alla persona,
alle risorse finanziarie, alla pianificazione e gestione del
territorio, alle attività economiche, ai servizi demografici.
Ciascuna categoria a sua volta è articolata in un numero
variabile di classi, che, a seconda della materia, possono
essere suddivise in più sottoclassi. Eventuali modifiche
possono essere concordate con il responsabile del Servizio
Archivio.
Chiusura di un fascicolo
Quando il procedimento amministrativo o l’affare
è concluso, il relativo fascicolo deve essere chiuso
dal responsabile del procedimento prima di passare all’archivio
di deposito.
Le operazioni di chiusura del fascicolo comprendono
la verifica dell’ordinamento e l’identificazione
delle copie, fotocopie ecc. che possono essere eliminate nell’ambito
delle attività di selezione e scarto.
La documentazione appartenente all’archivio
corrente è conservata di norma presso lo stesso Settore/Staff/Servizio
competente alla trattazione degli affari correnti.
B. Archivio di
deposito
Per archivio di deposito si intende il complesso dei documenti
relativi ad affari e a procedimenti amministrativi conclusi
da meno di 40 anni, per i quali non risulta più necessaria
una trattazione o comunque verso i quali sussista un interesse
sporadico.
L’archivio di deposito è concentrato
in una unica sede che coincide con l’Archivio comunale.
Almeno una volta ogni anno il dirigente del Servizio Archivistico
provvede a trasferire fascicoli e serie documentarie relativi
a procedimenti conclusi nell’apposito archivio di deposito.
Il trasferimento deve essere attuato rispettando
l’organizzazione che i fascicoli e le serie avevano
nell’archivio corrente.
Il dirigente del Servizio Archivistico deve formare e conservare
un elenco dei fascicoli e delle serie trasferite nell’archivio
di deposito.
C. Selezione e
scarto
Nell’ambito dell’archivio di deposito vengono
effettuate le operazioni di selezione e scarto, curate dal
Servizio Archivistico, in collaborazione con il Settore/ Servizio/Staff
che detiene la documentazione.
La selezione va effettuata sulla base del
piano di conservazione del Comune di Cosenza o sulla base
dei massimari di scarto per gli archivi comunali attualmente
disponibili.
I documenti selezionati per l’eliminazione
devono essere descritti in un elenco dove saranno registrati,
per poter lasciare traccia significativa del materiale eliminato,
i seguenti elementi:
· Numero progressivo;
· Tipologia documentaria con descrizione
della documentazione;
· Riferimento alle categorie del titolario
di classificazione, il numero e la tipologia delle unità
archivistiche (faldoni, fascicoli, registri ecc.);
· Quantità;
· Estremi cronologici;
· Motivazione.
Tale elenco, sotto forma di proposta di scarto,
deve essere trasmesso alla Soprintendenza Archivistica per
la Calabria per la concessione della necessaria autorizzazione.
Le operazioni di selezione e scarto sono sempre
preliminari al passaggio della documentazione all’archivio
storico.
D. Archivio storico
Per archivio storico si intende il complesso
dei documenti relativi ad affari e a procedimenti amministrativi
conclusi da oltre 40 anni e destinati, previa effettuazione
delle operazioni di scarto, alla conservazione permanente
per finalità storiche e culturali.
Sede dell’archivio Storico è
l’Archivio Comunale.
Il Servizio Archivistico provvede al riordinamento
del proprio patrimonio documentario e all’inventariazione
dell’archivio storico, nonchè a consentire la
consultazione per finalità storiche e scientifiche.
E. Riproduzione di documenti
La richiesta di consultazione o di eventuale
riproduzione può essere avanzata sia da appartenenti
all’Amministrazione Comunale che da esterni.
La richiesta di consultazione deve essere
finalizzata da motivi di studio, ricerca scientifica, interesse
personale e concreto.
Dei documenti prelevati dagli archivi deve
essere tenuta traccia del movimento effettuato e della richiesta
di prelevamento.
Il prelevamento avviene dietro richiesta espressa,
vistata dal dirigente del Servizio Archivistico, contenente
i motivi e la firma del richiedente.
L’originale della richiesta viene conservata
all’interno del medesimo fascicolo, una copia nella
posizione fisica occupata dal fascicolo in archivio.
Il dirigente del Servizio archivistico avrà
cura di istituire un registro di carico e scarico dei fascicoli,
nel quale riportare il nominativo del richiedente, motivazione,
data della richiesta, data della restituzione ed eventuali
note sullo stato della documentazione così come si
consegna e così come viene riconsegnata.
I documenti appartenenti all’archivio
di deposito e all’archivio storico possono essere fotocopiati
solamente se da tale operazione non derivi danno al documento
stesso.
I documenti che non possono essere fotocopiati
per ragioni di conservazione possono sempre essere fotografati.
La fotocopiatura o l’eventuale fotografia
dei documenti devono svolgersi all’interno dei locali
comunali. Per particolari documentate esigenze, il dirigente
del Servizio Archivistico può autorizzare lo svolgimento
di tali operazioni al di fuori dei locali comunali. ( D. lgs.
29 ottobre 1999, n. 490, art. 40).
I costi per le riproduzioni sono riferiti
a quelli stabiliti dalla vigente regolamentazione comunale.
(inizio pagina)
8. DESCRIZIONE
DEL SISTEMA DI PROTOCOLLO INFORMATICO
La descrizione del protocollo informatico
è quella descritta nell’allegato n.2 fornito
dalla ditta produttrice del sistema.
9. PIANO DI SICUREZZA
DEI DOCUMENTI INFORMATICI
Le contromisure, finalizzate a rendere sicuro
il sistema informatico sono descritte all'interno dell’allegato
n. 5 fornito dalla stessa ditta produttrice del sistema.
.
10. PROCEDURE DI SALVATAGGIO
E CONSERVAZIONE DELLE INFORMAZIONI DEL SISTEMA
Il responsabile per la tenuta del sistema
di gestione informatica dei documenti dispone per la corretta
esecuzione delle operazioni di salvataggio dei dati su supporto
informatico rimovibile.
E’ consentito il trasferimento su supporto
informatico rimovibile delle informazioni di protocollo relative
ai fascicoli che fanno riferimento a procedimenti conclusi.
Le informazioni trasferite sono sempre consultabili.
A tal fine, il responsabile per la tenuta del sistema di gestione
informatica dei documenti dispone, in relazione all’evoluzione
delle conoscenze scientifiche e tecnologiche, con cadenza
almeno quinquennale, la riproduzione delle informazioni del
protocollo informatico su nuovi supporti informatici.
11. CRITERI E MODALITÀ
PER IL RILASCIO DELLE ABILITAZIONI PER L’ACCESSO AI
DOCUMENTI
A. Accesso al protocollo
informatico
Sono previsti quattro tipi di accesso, differenziati
a seconda del tipo di utente:
1. Utente abilitato a visualizzare una registrazione
di protocollo;
2. Utente abilitato ad inserire i dati e a
provvedere ad una registrazione di protocollo;
3. Utente abilitato a modificare i dati gestionali
di una registrazione di protocollo
4. Utente abilitato ad annullare una registrazione
di protocollo.
L’utente del Protocollo, in base al
ruolo rivestito, è abilitato ad utilizzare tutte le
funzionalità del sistema di protocollo informatico:
può effettuare annullamenti di dati e di registrazioni,
è abilitato a tutte le funzioni di ricerca e stampa,
all’immissione di registrazioni di documenti in partenza,
alla registrazione di movimenti di documenti protocollati,
alla variazione di registrazioni di documenti in arrivo.
Sono considerati utenti del Protocollo solo
coloro che prestano servizio presso il Servizio di competenza
di ciascuna AOO.
B. Accesso ai documenti
amministrativi
L’accesso ai documenti dell’Archivio
del Comune di Cosenza è disciplinato dal Regolamento
per l’accesso agli atti edi alle informazioni, adottato
con deliberazione del Commissario ad Acta nr1 del 21 luglio
1998 ed approvata dal Co.Re.Co. di Cosenza con prot. N.1173
del 27 luglio 1998.
(inizio pagina)
12. MODALITA’
DI COMUNICAZIONE DEL MANUALE
Il presente Manuale di gestione è reso
pubblico attraverso il sito del Comune di Cosenza e l’affissione
all’Albo Pretorio.
13. MODALITA’
DI AGGIORNAMENTO DEL MANUALE
Essendo il presente Manuale uno strumento
adattabile alle esigenze che via via possono maturare nell’ambito
di una pubblica amministrazione, sono previsti eventuali successivi
aggiornamenti, opportunamente motivati e regolarmente approvati
con atto di Giunta Municipale.
14. FONTI
1. Normative:
· Legge 7 agosto 1990, n. 241 “Nuove
norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto
di accesso ai documenti amministrativi”.
· D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 “Testo
unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia
di documentazione amministrativa, e successive modifiche”;
· D.P.C.M. 31 ottobre 2000 “Regole
tecniche per il protocollo informatico di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 428”.
Tale norma pur essendo anteriore al DPR445/2000, rimane in
vigore per esplicita dichiarazione dell’art.78, comma
f) del citato DPR 445/2000;
· Deliberazione dell’Autorità
per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione n.
51 del 23 novembre 2000, “Regole tecniche in materia
di formazione e conservazione di documenti informatici delle
pubbliche amministrazioni ai sensi dell’art. 18, comma
3, del decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre
1997, n. 513”;
· Decreto legislativo 29 ottobre 1999,
n. 490 “Testo unico delle disposizioni legislative in
materia di beni culturali e ambientali, a norma dell’articolo
1 della legge 8 ottobre 1997, n. 352”;
· Decreto Presidenza Consiglio dei
Ministri 14 ottobre 2003 “Approvazione delle linee guida
per l’adozione del protocollo informatico dei procedimenti
amministrativi”;
· Regolamento per la gestione, tenuta
e tutela dei documenti amministrativi dal protocollo all'archivio
storico per l'Amministrazione centrale dell’Università
degli Studi di Padova;
15. ALLEGATI:
1) Organigramma del Comune di Cosenza;
2) Descrizione del software di gestione;
3) Repertorio fascicoli;
4) Titolario di classificazione;
5) Descrizione del Piano di Sicurezza
REPERTORIO DEI FASCICOLI
Settore/Staff/Servizio_________________________________
Anno________
Categoria_________ - _____________________________________________
Classe___________ - _____________________________________________
SOTTO
CLASSE
N ° FASC.
SOTTO FASC.
OGGETTO
NOTE
TITOLARIO
di
CLASSIFICAZIONE DEGLI ATTI
(inizio pagina)
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