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Autocertificazione
"modulistica"
Testo
unico sulla documentazione amministrativa
Dal 7 Marzo le amministrazioni e i servizi
pubblici non potranno più chiedere i certificati ai
cittadini in tutti i casi in cui si può fare l'autocertificazione.
Le nuove semplificazioni permetteranno di
raggiungere l'obiettivo della completa eliminazione dei certificati
attraverso lo scambio diretto di informazioni tra amministrazioni
pubbliche.
Le amministrazioni non potranno più
chiedere ai cittadini i certificati relativi a:
nascita;
residenza;
cittadinanza;
godimento dei diritti civili e politici;
stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero;
stato di famiglia;
esistenza in vita; nascita del figlio, morte del coniuge,
del genitore, del figlio ecc.;
tutti i dati contenuti nei registri di stato civile (ad esempio
la maternità, la paternità, la separazione o
comunione dei beni);
iscrizione in albi, registri o elenchi tenuti da pubbliche
amministrazioni (ad esempio l'iscrizione alla Camera di Commercio);
appartenenza a ordini professionali;
titolo di studio, esami sostenuti ecc.;
reddito, situazione economica, assolvimento di obblighi contributivi;
possesso e numero di codice fiscale, di partita IVA e tutti
i dati contenuti nell'anagrafe tributaria;
stato di disoccupazione, qualità di pensionato e categoria
di pensione;
qualità di studente;
qualità di legale rappresentante di persone fisiche
o giuridiche, di tutore, di curatore e simili;
iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi
tipo;
tutte le situazioni relative all'adempimento degli obblighi
militari, comprese quelle attestante nel foglio matricolare
dello stato di servizio;
non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti
penali in corso;
non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e non
aver presentato domanda di concordato
vivere a carico di qualcuno.
La richiesta di questi certificati da parte
delle amministrazioni e dei servizi pubblici costituirà
violazione dei doveri d'ufficio.
Al posto dei certificati le amministrazioni
e servizi pubblici dovranno accettare le autocertificazioni
o acquisire i dati direttamente, facendosi indicare dall'interessato
gli elementi necessari (ad es. per il diploma di scuola secondaria
il cittadino dovrà indicare l'istituto e l'anno in
cui si è diplomato).
N.B.
I certificati medici non possono essere sostituiti
dall'autocertificazione.
E' sempre possibile per i cittadini chiedere il rilascio dei
certificati, sono le amministrazioni che non possono pretenderli.
Chi deve accettare
l'autocertificazione:
Le amministrazioni pubbliche
I servizi pubblici e cioè le aziende che hanno in concessione
servizi come i trasporti, l'erogazione di energia, il servizio
postale, le reti telefoniche ecc. Per esempio le aziende municipalizzate,
l'Enel, le Poste (ad eccezione del servizio Bancoposta), la
Rai, le Ferrovie dello Stato, la Telecom, le autostrade etc.
Tutte queste aziende sono tenute ad accettare l'autocertificazione
dai loro utenti.
Fate attenzione I tribunali
non sono tenuti ad accettare l'autocertificazione
L'autocertificazione e i privati L'autocertificazione
è estesa ai privati (ad es. banche e assicurazioni)
che decidono di accettarla. Per i privati, a differenza delle
amministrazioni pubbliche, accettare l'autocertificazione
non è un obbligo, ma una facoltà.
Come si fa l'autocertificazione, (dichiarazione sostitutiva
di certificazione) Per sostituire i certificati basta una
semplice dichiarazione firmata dall'interessato, senza autentica
della firma e bollo. Per agevolare i cittadini le amministrazioni
devono mettere a disposizione i moduli.
I documenti d'identità al posto dei certificati, l'esibizione
di un documento d'identità o di riconoscimento (ad
esempio carta d'identità, passaporto, patente di guida,
libretto di pensione etc.), a seconda dei dati che contiene,
sostituisce i certificati di nascita, residenza, cittadinanza
e stato civile.
Niente più autentiche su domande e dichiarazioni sostitutive
dell'atto di notorietà rivolte alle pubbliche amministrazioni,
per presentare le domande e le dichiarazioni sostitutive dell'atto
di notorietà alle amministrazioni e ai servizi pubblici
la firma non deve più essere autenticata. E' sufficiente
firmarle davanti al dipendente addetto a riceverle oppure
presentarle o inviarle allegando la fotocopia di un documento
di identità. Si ricorda che nelle dichiarazioni sostitutive
dell'atto di notorietà il cittadino può dichiarare
tutte le condizioni le qualità personali e i fatti
a sua conoscenza che non sono già compresi nell'elenco
dei certificati che le amministrazioni non possono più
chiedere (ad esempio di chi è erede, di essere proprietario
o affittuario di un appartamento, il proprio stato di servizio,
conformità all'originale della copia di un documento
etc.) L'autentica della firma rimane per le dichiarazioni
sostitutive dell'atto di notorietà da presentare ai
privati e per le domande che richiedono la riscossione di
benefici economici (pensioni, contributi, ecc.) da parte di
altre persone.
Chi può fare
le dichiarazioni sostitutive attraverso l'autocertificazione:
i cittadini Italiani
i cittadini dell'Unione Europea
i cittadini dei paesi extracomunitari in possesso di regolare
permesso di soggiorno possono utilizzare l'autocertificazione
limitatamente ai dati che sono attestabili dalle pubbliche
amministrazioni italiane.
Le responsabilità
di chi autocertifica
Il cittadino è responsabile di quello
che dichiara con l'autocertificazione. Le amministrazioni
hanno fiducia nel cittadino e al tempo stesso effettuano controlli
sulla corrispondenza e la verità delle autocertificazioni.In
caso di dichiarazione falsa il cittadino viene denunziato
all'autorità giudiziaria e decade dagli eventuali benefici
ottenuti con l'autocertificazione.
Domande e autocertificazione per fax e per
via telematica Tutte le domande e le dichiarazioni da presentare
alla pubblica amministrazione o ai gestori di servizi pubblici
possono essere inviate anche per fax, allegando la fotocopia
di un documento di identità, e per e-mail identificandosi
con la carta di identità elettronica.
Autentica di Copie
Si potrà dichiarare che è conforme all'originale:
la copia del documento tenuto o rilasciato
da una pubblica amministrazione
la copia di una pubblicazione, di un titolo di studio e di
servizio
la copia dei documenti fiscali che debbono essere conservati
dai privati.
Non è più necessario, quindi, far autenticare
le copie di questi documenti in Comune o presso l'amministrazione
a cui devono essere consegnati, ma è sufficiente una
dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà firmata
davanti al dipendente addetto oppure presentata con la fotocopia
del documento d'identità.
Impedimento per ragioni
di salute
Quando una persona non è in grado di
rendere una dichiarazione a causa di un temporaneo impedimento
per ragioni di salute, un parente prossimo (coniuge o in sua
assenza o mancanza, un altro parente fino al terzo grado)
può fare una dichiarazione di suo interesse. In questo
caso la dichiarazione va resa, indicando l'esistenza dell'impedimento
temporaneo per ragioni di salute, davanti al pubblico ufficiale
che accerta l'identità della persona che ha fatto la
dichiarazione.
In
base al DPR 445 del 2000 (TU sulla documentazione amministrativa)
i modelli di autocertificazione sono i seguenti:
Dichiarazione
sostitutiva di Certificazione art.46 T.U.
Dichiarazione
sostitutiva di Certificazione di chi non sa o non puo' firmare
art.4 e 46 T.U.
Dichiarazione sostitutiva
di Certificazione per persona impedita a firmare art.4 e 46
T.U.
Dichiarazione sostitutiva
di persona impedita a firmare art.4 T.U.
Dichiarazione sostitutiva
atto notorieta' (art.47)
Dichiarazione sostitutiva
atto notorieta' (art. 21)
Dichiarazione sostitutiva
atto notorieta' di chi non sa e non puo' firmare (art. 4 e
47)
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