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4^ RIUNIONE DEL COMITATO DI PILOTAGGIO
DELLA RETE URBACT PARTECIPANDO
PROGRAMMA
Cosenza 22-24 Settembre 2005

14.00 Arrivo dei partecipanti in albergo, buffet Leggero per pranzo

AGGIORNAMENTI, PREPARAZIONE DELLA GIORNATA DEL 24

16.00 Stato di avanzamento del progetto URBACT,
Focus sui risultati incrociati dei Seminari Tematici
16.30 Presentazione della Bozza della Carta della Partecipazione
17.00 Dibattito sulla Carta della Partecipazione, eventuali correzioni o emendamenti
17.40 Pausa caffè
18.00 Il ruolo dei politici per la diffusione dei risultati della Rete
Proposte per la giornata del 24 e per le fasi successive.
19.00 Ritorno in albergo
20.30 Cena al Ristorante


9.00 Conclusioni circa il dibattito del Giovedì sulla Carta

I PROSSIMI PASSI

10.30 Presentazione di una bozza di strutturazione del Manuale della Partecipazione
Contributi delle città per la struttura del Manuale
11.15 Presentazione del Sito Web della rete in progress
11.30 Pausa caffè
12.00 Dibattito
13.00 Presentazione del programma del Seminario di Roma
13.30 Pausa pranzo


GRUPPI DI LAVORO SULLA DIFFUSIONE DEI RISULTATI

14.30
Gruppo 1
:I prodotti ed i canali di diffusione, il target
• Prodotti morti e prodotti vivi: diffondere le idee ma anche valorizzare il capitale umano dei singoli partecipanti alla rete, come eventuali futuri “monitor” di processi e sperimentazioni partecipativi
• Target: definiamo i target prioritari del lavoro della rete Partecipando (amministratori, politici, abitanti, istituzioni come la Commissione Europea
• Canali di diffusione: le reti di Comuni esistenti, le sedi d’incontro della cittadinanza attiva, internet, librerie specializzate, canale universitario, funzionari e decisori europei, nuovi paesi limitrofi alla CE…
• Il Manuale ed il resto: mantenere la possibilità di una diffusione flessibile anche di altri prodotti più sintetici o appropriati

Gruppo 2: Proposte per la diffusione dei risultati al livello locale
• Nel proprio dipartimento o servizio
• Tra le associazioni e gli abitanti
• Elaborazione di percorsi più complessi per la “normalizzazione” delle pratiche partecipative nella propria amministrazione

16.00 Pausa caffè
16.15 Report dei gruppi in plenaria - Dibattito

“OLTRE URBACT”: BRAINSTORMING

17.00 Proposte per la diffusione dei risultati al livello europeo ed internazionale
• Come influenzare le politiche europee future, come contattare nuove realtà che non hanno fatto parte della nostra Rete
• Provocare scambi con altre realtà anche all’esterno dell’Europa
• Relazionarsi con le altre Reti URBACT ed il Segretariato, con la rete Eurocities, per portare avanti le nostre esperienze e posizioni in sede decisionale (al livello nazionale e, di riflesso, nella programmazione della commissione Europea)
Ottimizzare il capitale sociale e culturale creatosi intorno a Partecipando dopo la fine di questo finanziamento URBACT
• Filoni di ricerca da approfondire - possibili ambiti di sviluppo delle idee
• l’accompagnamento dei paesi vicini o accedenti per implementare politiche di tipo integrato e partecipativo - possibili ambiti di sviluppo delle idee
• l’applicazione di alcuni risultati tramite ampie sperimentazioni innovative al livello locale - possibili attori ed ambiti di sviluppo delle idee

18.30 Conclusioni – Ritorno in albergo
20.30 Cena al Ristorante


Sabato 24 settembre 2005
Salone di Rappresentanza Comune di Cosenza
Piazza dei Bruzi


********


SEMINARIO CON I POLITICI

Democrazia delegata e democrazia diretta:
aporie e dinamiche nel coinvolgimento degli attori locali per la definizione
delle politiche pubbliche


10.00 Saluto dell’Assessore alla Partecipazione del Comune di Cosenza, Franco Piperno
10.20 L’acquis URBAN delle politiche europee concernente la partecipazione degli abitanti. Prospettive per il periodo 2007-2013, Jean-Loup Drubigny, Direttore del Secrétariat URBACT
10.40 Come coniugare democrazia rappresentativa e partecipazione diretta degli attori – difficoltà, successi, proposte concrete e sinergie possibili al livello europeo.

Apertura della tavola rotonda

Paolo Carrazza, Assessore alle Periferie, Sviluppo Locale e Lavoro del Comune di Roma:
I processi partecipativi - Risultati della Rete URBACT Partecipando - Presentazione della Carta della Partecipazione, elaborata dalle città come “manifesto culturale” della Rete Partecipando.

Intervengono:

Mr.Kadir BADUR, Elected member of the Municipal Council, Duzce
Etienne BALIBAR, Prof Università della Sorbonne
Daniel COHN BENDIT, Parlamentare europeo
Claude FARGE, 1er adjoint au maire de Pont de Claix - délégué au Conseil communautaire de la Métro, Communauté d’Agglomération Grenobloise
Mr Iraklis GONIADIS, City Counsellor, Stavroupoli
Marco GELMINI, Vicepresidente dell’Associazione Rete del Nuovo Municipio (ARNM)
Nuccio IOVENE, Senatore della Repubblica
Mr.Mehmet KELES, Mayor, Duzce
Cllr Paul MASKEY, Deputy Chairman, Belfast
Cllr Nelson MC CAUSLAND, Chairman of Urban Regeneration and European Affairs, Belfst
Jean-Philippe MOTTE, Adjoint au maire de Grenoble délégué à la politique de la ville - délégué communautaire de la Métro, Communauté d’Agglomération Grenobloise
Mr Diamantis PAPADOPOULOS, Mayor, Stavroupoli
Gianluca PECIOLA Assessore Politiche Giovanili, Intercultura, Casa e Lavoro del Municipio RM XI
Franco PIPERNO, Assessore alla Partecipazione, Cosenza
Michele PORCARI, Sindaco di Matera
Edouard SCHOENE, Conseiller municipal délégué aux équipements culturels mairie de Fontaine, Communauté d’Agglomération Grenobloise
Renzo SULLI, Maire d'Echirolles - 1er vice-président de la Métro délégué à la commission" Politique de la Ville" et président du Comité de suivi du PIC URBAN, Communauté d’Agglomération Grenobloise,
Emilio VIAFORA, Segretario nazionale CGIL, Italia,
Catherine GEGOUT, Conseillère de Paris et Présidente de la Commission des Affaires Sociales du Conseil de Paris
Aurelien ROUSSEAU, Cabinet de l'Adjoint à la décentralisation et aux relations avec les associations, les territoires et les citoyens
Isabelle EMMERY, Députée du Parlement de la Région de Bruxelles-Capitale
Olivia P’TITO, Députée du Parlement de la Région de Bruxelles-Capitale

13.30 Pausa pranzo
14.30 Prosecuzione della Tavola Rotonda - Dibattito con i partecipanti della Rete URBACT
I politici rispondono alle domande del pubblico
15.30 Interventi specifici da parte delle città Partner
16.30 Pausa caffè
17.00 I politici concludono sulla Carta della Partecipazione
Proposte ed emendamenti

Adesione delle Città alla Carta della Partecipazione

18.15 Conclusioni, Sindaco del Comune di Cosenza, Eva Catizone

20:00 Cena
21:30 Serata musicale con il maestro F. Perri e i Nilos


ALCUNE DOMANDE AI POLITICI ESPRESSE DAI PARTECIPANTI DELLA RETE URBACT


- Quali sono le principali difficoltà incontrate nell'attuare processi partecipativi?
- La partecipazione deve o no essere istituita nei regolamenti delle amministrazioni locali come “dovere”?
- Come stimolare l’innovazione nelle strutture amministrative?
- La partecipazione può essere realizzata autonomamente su impulso dell'Ente Locale o dietro risposta dell'Ente Locale alle sollecitazioni dei cittadini, oppure occorre una mediazione da parte di soggetti esterni a cio' vocati come per esempio "mediatori della partecipazione"?
- Come sviluppare la democrazia diretta pur rispettando il ruolo dei politici eletti?
- Spesso si ritiene che la partecipazione implichi una cessione di potere. Non ritiene Lei che parallelamente a tale ipotesi ci siano anche dei vantaggi nell'acquisizione di consenso?
- Come creare un circolo virtuoso tra i politici ed gli attori organizzati dal basso?
- Spesso, le lobby di potere più forti (costruttori…) cercano canali di comunicazione privilegiati con i decisori. Come costringerli a rispettare la scelta di un percorso partecipativo nel quale gli abitanti vengono associati alle scelte dell’amministrazione, ed integrarli in tale processo?

LA RETE PARTECIPANDO:
TENTATIVO DI SINTESI DEGLI ORIENTAMENTI PRODOTTI

La partecipazione: perché ?
- Un sintomo di disagio, disfunzioni della democrazia
- I gruppi intermedi (partiti, sindacati, associazioni…) si sono indeboliti, sono cambiati
- Limiti del sapere esperto e scientifico
- Un modo di migliorare l’efficienza del servizio offerto
- Migliorare la democrazia e la sua legittimità
- Migliorare la coesione sociale per ri-costruire il senso di comunità
- Obiettivi della partecipazione: si può parlare i tutto, senza limiti, ma vi sono tre grandi famiglie di oggetti: oggetti singoli, specifici, settoriali e di breve termine VERSUS grandi sfide, interesse generale, globale e i lungo termine
- Chiarire ed esplicitare gli obiettivi, condividere una base comune, produrre degli atti scritti
La partecipazione: per chi ?
- Per tutti: l’ideale
- In pratica: degli assenti da mobilizzare
- Usare l’immaginazione per raggiungere le fasce più deboli: una sfida metodologica
- Fare pressione sugli assenti più potenti (settore edile…): un dovere politico
- Numero di attori diversi, la rappresentatività è una questione posta male: va ricercata piuttosto la diversità
Come costruire la fiducia ?
- Ascoltare, aprirsi e prestare attenzione, nutrire le strutture create
- Mettere strumenti ed informazioni a disposizione degli attori, definire con chiarezza i partecipanti, gli obiettivi, la comunicazione e la gestione di un processo
- Proporre un patto d’onore, le iniziative partecipative non devono essere operazioni d’immagine
- Attenzione ed impegno permanenti, che durano nel tempo
- Ruolo didattico con i bambini piccoli
- Spazi pubblici identificabili ed accessibili
Istituzionalizzazione?
- Una domanda inutile
- I vantaggi dell’istituzionalizzazione: garantire una durata, sostenere l’inclusione delle pratiche partecipative nei comportamenti istituzionali ed organizzativi quotidiani
- I rischi dell’istituzionalizzazione sono la burocrazia e la rigidità, la creazione di recipienti vuoti dai quali le persone partono, la creazione di aspettative che non verranno corrisposte
- C’è bisogno di competenze specifiche per una diagnosi condivisa ed una cooperazione efficace nell’ambito dell’attuale crisi della rappresentatività
Comunicazione e formazione degli attori
- Sostenere l’approccio progettuale anziché programmatico, attivare molti canali di promozione differenziati sin dall’inizio del processo, non interrompere mai il flusso comunicativo, usare competenze esperte esterne all’amministrazione
- Evitare l’atteggiamento solo rivendicativo, che non è costruttivo
- Promuovere l’apprendimento reciproco
- Creare momenti conviviali nel quartiere
- Definire dei target e differenziare gli approcci comunicativi per raggiungere target diversi
- Promuovere la cultura del bene comune, valorizzare i linguaggi diversi, al di là della comunicazione scritta o orale, usare le reti sociali, identificare ed attivare tutte le risorse sociali e le competenze locali
- Formazione del personale interno all’amministrazione
- Promuovere la formazione partecipativa nelle scuole elementari e medie
- I partecipanti hanno riconosciuto un problema comune nella mancanza di risorse finanziarie specificatamente dedicate ai piani di comunicazione. In particolare: il valore primario delle risorse umane, l’uso di facilitatori, materiali e produzione di documenti (Mappe più comunicative, strumenti multimediali, ecc.)
- Incaricare consulenti esterni di coordinare i processi partecipativi può migliorarne la qualità in termini di efficacia e capacità di mobilizzare competenze professionali, ma necessita inevitabilmente investimenti finanziari specifici
- Vantaggi e svantaggi della formazione di personale interno: La struttura amministrativa non risulta ancora pronta a gestire da sola i nuovi processi partecipativi. La scelta di formare personale interno è auspicabile, ma la personale predisposizione dei candidati al dialogo sociale e la qualità dei programmi formativi vanno valutati
- Autoformazione degli attori coinvolti
- “Outreach”, ossia andare verso, andare a cercare il beneficiario finale
- Comunicazione, e non marketing
- Tutti i tipi di attori possono interagire
- Strumenti innovativi Mappe affettive, metodi creativi ed artistici d’interazione
- Partire dalle risorse, per invertire il solito approccio concentrato sui problemi e disagi
Metodi e Strumenti
- Nessuno strumento è il migliore
- La conoscenza ed il progetto sono intimamente legati
- Aspetto creativo nella progettazione partecipata
- Efficacia degli strumenti usati in ogni contesto specifico
- I metodi e strumenti possono essere divisi in famiglie (tecniche di discussione strutturate, tecniche di visioning immediate, osservazione partecipante…) che sono complementari e non si escludono a vicenda, nella costruzione di processi complessi, che integrino la ricchezza di contenuti dei percorsi partecipativi
- La scelta di metodi e strumenti è correlata con le preziose esperienze sviluppate dalle città partner
- L’impegno di tempo, risorse umane e finanziarie
- L’importanza dei metodi e strumenti partecipativi anche nella definizione delle politiche sociali, e non solo di trasformazione fisica
Aspetti della partecipazione nelle varie fasi di evoluzione di un progetto
- Costruire il coinvolgimento chiunque abbia avuto l’iniziativa del processo
- Fornire informazioni in ogni fase, informare gli assenti e le persone più distanti
- Definire i ruoli, chiarire gli obiettivi
Sostegno forte dalle autorità politiche
. Durante tutto l’arco del progetto: organizzare gradi diversi di partecipazione che permettano, da una parte, un coinvolgimento più forte dei più “motivati” et attivi, ma senza dimenticare gli altri beneficiari
- Nella fase iniziale: azione concertata, informazione, chiarificazione dei ruoli, guadagnare la fiducia
- Durante lo sviluppo del progetto: continuità, flessibilità e adattabilità
- Dopo che sia stato realizzato: prepararsi per nuove azioni, organizzare la manutenzione ed il monitoraggio dei risultati (valutazione…)
- Domande aperte: ruolo, competenze e statuto dei “Facilitatori”, come coinvolgere i giovani e gli altri abitanti esclusi per problemi di linguaggio o conoscenze, ecc.?
Decentramento delle competenze ai Municipi: Decentramento/efficacia ? e/o decentramento/partecipazione?
- Collegamento tra il decentramento e la partecipazione (opposto alla “deconcentrazione” del potere): responsabilità condivisa ed approccio cooperativo, una connessione che non è automatica.
- Per stimolare la partecipazione, le attività degli stessi ricercatori sono utili contributi perché mettono in evidenza i problemi
- La partecipazione è un processo sociale
- Costringe il territorio ad ordinare le sue specifiche priorità in bisogni, a lavorare sull’identità degli spazi
- Mantenere una visione della città come insieme, evitare i localismi: coniugare la solidarietà e la sussidiarietà
Partecipazione e Politiche Sociali: l’inclusione sociale è una pre-condizione per una partecipazione efficace?
- La partecipazione è una risposta al bisogno di superare la distanza tra i politici e la società, i governanti ed il popolo, idealmente uniti nella POLIS
- Dall’approccio assisstenzialista alla responsabilità condivisa
- Fissare obiettivi CONCRETI, processi stabili, normati
- Inserire politiche sociali partecipate nella costruzione degli scenari strategici per uno sviluppo locale sostenibile
- Valorizzare le iniziative locali spontanee
- Lavorare sull’identità sperimentando strumenti creativi attaverso le nuove tecnologie per la comunicazione, che possono invertire l’immagine stereotipata dei quartieri e stimolare il coinvolgimento attivo della cittadinanza
- Gli operatori sociali sono il primo gradino dell’”outreach”, in quanto veri esperti del territorio
- Creare nuove qualifiche professionali per dare risposta ai bisogni di partecipazione dal basso verso l’alto
- Per salvare le politiche sociali dal rischio di assistenzialismo, dobbiamo collegare il progetto di sviluppo sociale ad un progetto integrato urbano, economico e culturale

Come valutare i risultati e l’impatto della partecipazione?
- Generalmente la partecipazione aiuta ad incrementare le competenze, la fiducia, la dignità ed il coinvolgimento dei membri della comunità. Essa crea un ambiente sociale più dinamico, dove le strutture di governo e la gente assumono un reciproco impegno attivo con diverse modalità
- Le difficoltà sperimentate possono essere suddivise nelle categorie: temporalità, finanziamenti e strutture politiche
- MA spesso, le “voci” della comunità non sono ampiamente rappresentative, e quando molti punti di vista diversi ed interessi sono in gioco, risulta difficile e complicato raggiungere il consenso
- Diversi metodi valutativi possono risultare complementari, gli indicatori devono indagare ogni aspetto e fase di un progetto
- La partecipazion è essenziale per la riuscita di un processo di rigenerazione: laddove la comunità è stata coinvolta, i progetti sono risultati migliori
- L’utilizzo dei laboratori territoriali, come utile punto di riferimento per la comunità, è stato rilevato come strumento per mantenere vivo il coinvolgimento della comunità

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