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URBACT
Citiz@move
c .h.o.r.u.s
Partecipando
Udiex
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Citiz@move
workshop
EASW giugno 2005 Cosenza
(rapporto finale)
CITIZ@MOVE che ha come comune capofila la
città di Siviglia, si propone di
favorire lo scambio internazionale di esperienze e la diffusione
della conoscenza prodotta tra i diversi partecipanti coinvolti
nei meccanismi di sviluppo urbano e sociale. I partecipanti
sono coloro che prendono le decisioni , i professionisti dello
sviluppo urbano e sociale, gli abitanti e gli altri che ne
sono coinvolti . Favorire l'appropriazione, dei partecipanti
suddetti, di un sistema comune per capitalizzare la conoscenza
acquisita. Lo scopo di questo sistema è facilitare
la diffusione di conoscenza e stimolare le capacità
delle diverse categorie di partecipanti nelle loro interazioni
operazionali

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C.H.O.R.U.S.

C.H.O.R.U.S. che ha come comune capofila la città
francese di Bastia , che si propone la rigenerazione del
tessuto urbano, in grado di incidere positivamente sul processo
di trasformazione di ambiti urbani degradati, promovendo
la qualità urbana agendo con priorità sulle
situazioni di degrado edilizio, ambientale e sociale che
investono le aree urbanizzate.
Per questo motivo la Città di Cosenza, con lettera
d’Intenti del 18/12/2003 per Partecipando, lettera
d’intenti del 19/09/2003 per Chorus e Citiz Move e
lettera d’Intenti del 22/10/2003 per Udiex, ha aderito
alle Reti suindicate, anche perché la partecipazione
dei cittadini nelle scelte di trasformazione della vita
democratica è stata inserita nelle linee programmati/che
dell’Amministrazione che si è dimostrata uno
strumento essenziale non solo per elaborare programmi ed
interventi più pertinenti, più efficaci, più
economici, ma anche per l'effetto indotto che produce in
termini di coesione della comunità locale, di elevazione
delle competenze per gli attori coinvolti. Per la sua valenza
sociale, la partecipazione è dunque un tassello fondamentale
della lotta all'esclusione ed alla povertà.
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PARTECIPANDO

Seminario Internazionale
Cosenza 22-24 settembre 2005
PARTECIPANDO che ha come comune capofila la città
di Roma, ha come obiettivo di sviluppare inchieste, ricerche
e confronti internazionali per la capitalizzazione delle
esperienze delle città patner e delle reti dei cittadini
sui processi della partecipazione. Oggetto del progetto
è quindi la partecipazione attiva della popolazione
sulle scelte effettuate dalle Amministrazioni locali europee
nelle fasi di realizzazione dei Piani per lo sviluppo locale
integrato.
Il progetto intende raggiungere i seguenti obiettivi:
- definire delle metodologie di attuazione dei processi
partecipativi dei cittadini tutti senza esclusioni, alla
definizione di programmi, piani ed interventi di trasformazione
urbana, integrati con interventi di ordine sociale, culturale
ed economico, per migliorare la qualità della vita
e sviluppare l'occupazione, e con l'intenzione di elevare
l'influenza di tali processi dal singolo quartiere all'intero
sistema urbano;
- definire delle linee guida per l'informazione, la formazione
e la strumentazione da fornire ai cittadini (animazione
di laboratori partecipativi permanenti, divulgazione delle
informazioni detenute dall'amministrazione, accompagnamento
delle iniziative locali);
- produrre un Manuale Europeo per la Partecipazione ad uso
delle pubbliche amministrazioni locali e nazionali, con
l'obiettivo di diffondere la cultura e le metodologie della
partecipazione come strumento indispensabile per il governo
del territorio e non solo come enunciato di principio.
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UDIEX

UDIEX che ha come comune capofila la città di Venezia,
si propone di realizzare una rete tematica, per le quali
la diversità urbana, l'inclusione sociale e l'integrazione
sono azioni fondamentali nei programmi di rigenerazione
urbana. Una delle sfide principali per l’Europa è
la costruzione di un sistema sociale caratterizzato da uno
sviluppo integrato e sinergico tra i sistemi economici,
finanziari e di benessere sociale. La strategia scelta è
quella di superare una visione assistenziale delle politiche
di inclusione a favore di interventi di sviluppo complessivo
del sistema.
Le politiche di inclusione partono dal presupposto che la
condizione di esclusione sociale concerne forme di deprivazione
materiale e di fragilità sociale che non riguardano
forme di povertà economica materiale o di disagio
estremo, ma anche le carenze rispetto ai legami familiari
e sociali, i sistemi abitativi, le reti di sostegno ed integrazione
sociale, la formazione e le forme momentanee di emarginazione
lavorativa e sociale.
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