Museo all'aperto
   

Sculture esposte di:

bulletPietro Consagra
bulletSalvator Dalì
bulletGiorgio De Chirico
bulletEmilio Greco
bulletRobert Indiana
bulletGiacomo Manzù
bulletJoan Mirò
bulletArnaldo Pomodoro
bulletSasha  Sosno
bulletMimmo Rotella
Percorso:
bulletPiazza Bilotti
bulletPiazza Kennedy
bulletCorso Mazzini
bulletPiazza 11Settembre
*n.b. La disposizione delle opere è puramente casuale
 
                 
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bullet 1)Giacomo Manzù      GrandeCardinaleSeduto                             
bullet 2)Emilio Greco - Grande Bagnante
bullet 3)Robert Indiana - Seven
bullet 4)Giorgio De Chirico -Ettore e Andromaca
bullet 5)Joan Miro - Tete
bullet 6)Salvador Dali -La persistance de la memoire
bullet 7)Salvador Dali-Saint Georges et le Dragon
bullet 8)Pietro Consagra-Paracarro grigio,bianco,rosa
bullet 9)Pietro Consagra-Grande scultura monumentale bifrontale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 8 febbraio 2005

Già entro marzo Cosenza avrà il suo Museo all’Aperto

Entro la fine di marzo saranno sistemate tutte le opere che Carlo Bilotti sta per donare alla città di Cosenza. Lo ha preannunciato il Sindaco, Eva Catizone, nella conferenza stampa di presentazione del progetto MAP, Museo all’aperto. La prima opera a trovare collocazione sarà la Bagnante di Emilio Greco, che sarà sistemata in Largo Lisa Bilotti, all’angolo tra Corso Mazzini e Via Arabia. “La tradizione del museo all’aperto è abbastanza radicata in Italia e nel mondo – ha detto inizialmente l’architetto Mosé Ricci, coordinatore della Commissione di lavoro sul progetto di Museo all’aperto– ma solitamente gli allestimenti sono ospitati in spazi privati, fruibili dietro il pagamento di un biglietto. Altri, invece, sono per lo più allestimenti temporanei che durano lo spazio di una mostra. Gli elementi caratterizzanti del Museo all’Aperto di Cosenza – ha proseguito l’arch. Ricci – sono rappresentati in primo luogo dalle opere d’arte, poi dai diversi percorsi possibili che renderanno il Museo nuovo elemento di identità per la città, sia per i suoi abitanti che per i visitatori. Le opere lungo Corso Mazzini saranno sistemate su un basamento in vetro che, tuttavia, non sarà molto alto in modo da tenerle all’altezza della gente che passa. Non si tratterà di semplici basi d’appoggio, ma di veri e propri contenitori dove ci saranno sistemi di illuminazione, un apparato comunicativo di interazione con il pubblico e una parte dei sistemi di sicurezza previsti. Si tratta di basamenti assai particolari, studiati da un apposito istituto di Ivrea e realizzati dalla ditta Bodino di Torino, specializzata in allestimenti museali”. Le opere di Pietro Consagra saranno sistemate nella attuale Piazza Fera, in attesa del compimento del progetto di ristrutturazione. Le statue, che saranno chiamate a convivere con le automobili, si eleveranno su un piedistallo alto quanto le auto stesse. In questo modo saranno fruibili da ogni parte della piazza. Il posizionamento delle opere, da Piazza 11 Settembre a Piazza Fera, avverrà secondo quest’ordine: il Cardinale di Manzù; la Bagnante di Emilio Greco; San Giorgio e il drago di Dalì; Ettore e Andromaca di De Chirico; la Testa di Mirò; La persistance de la memoire di Dalì; il 7 di Indiana; i Paracarri e la Bifrontale di Consagra. Il Museo all’aperto sarà inaugurato il 3 marzo con la Bagnante e proseguirà, poi, intorno alla metà del mese, con la sistemazione delle opere di Consagra. Entro la fine del mese, infine, saranno al loro posto tutte le altre opere, omaggio di Carlo Bilotti alla città di Cosenza. Rimarrà da collocare soltanto il Lupo della Sila al quale sta lavorando Mimmo Rotella. Il 12 marzo, invece, sarà inaugurata al Museo di Sant’Agostino la importantissima Mostra dei pittori del ‘900 alla quale parteciperà lo stesso Carlo Bilotti. Il fratello di Carlo Bilotti, Enzo, presente alla conferenza stampa, ha ringraziato il Sindaco e l’Amministrazione Comunale “per la passione e l’entusiasmo con i quali hanno sposato questa idea, per realizzare la quale è stata necessaria una organizzazione non indifferente”. Alla inaugurazione della mostra di pittura parteciperà anche Walter Veltroni, Sindaco di Roma, dove pure sono in corso progetti museali possibili grazie al mecenatismo della famiglia Bilotti. “La presenza di Veltroni - ha concluso il Sindaco Eva Catizone - sarà una ulteriore testimonianza del filo rosso che lega Cosenza e Roma”.

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Museo all’aperto

Un’opera di Emilio Greco e cinque di Pietro Consagra costituiscono il primo dono di Carlo Bilotti alla sua città d’origine.

Gli atti formali sono stati firmati oggi al Comune, in un Salone di Rappresentanza che si è riempito di rappresentanti delle forze politiche, delle istituzioni, del mondo culturale, di semplici cittadini.

E’ altissima, infatti, l’attenzione attorno all’evento della donazione del complesso di opere che andranno a costituire il Museo all’aperto di Cosenza. C’è interesse e c’è simpatia da parte non solo di intellettuali e intenditori d’arte, ma anche dalla gente comune, quella che magari non è mai entrata in un Museo in vita sua.

E’ stato lo stesso Carlo Bilotti a raccontare un paio di significativi episodi di questo suo soggiorno cosentino, durante il quale molte persone gli si sono avvicinate per ringraziarlo. E da una fioraia la domanda che non ti aspetti e che fa capire come sia già iniziato il processo di crescita culturale della città. Ha chiesto la signora: “Ma picchì Chirico fa ‘i capu d’ova?”. Traduzione: “Ma perché De Chirico fa teste d’uovo?”.

Al di là del colore,  che l’evento sia eccezionale lo riconoscono ormai tutti.

Il sindaco Eva Catizone  ha quindi iniziato la breve cerimonia, coordinata dal Capo Ufficio Stampa Elena Scrivano,  rinnovando i ringraziamenti a Carlo e a tutta la famiglia Bilotti. “Viene donata alla città una grande occasione. Cosenza sarà una delle poche città europee con un spazio pubblico, quindi collettivo, dove ammirare opere d’arte senza dover pagare un biglietto.”

Un grazie il sindaco ha poi rivolto a tutti coloro che l’hanno sostenuta nel portare avanti il progetto, anche gli esponenti della “minoranza intelligente”.

Al coraggio dimostrato dal sindaco si è subito richiamato, nel suo intervento, il mecenate Bilotti. “Non si realizzerebbe nulla se si ascoltassero solo le obiezioni a un progetto valido. A volte bisogna saper tirare dritto e il sindaco di Cosenza ha dimostrato di saperlo fare.”

Un grazie anche all’on. Gegè Caligiuri, presente in Sala, per aver proficuamente avviato i contatti con l’Unesco per una possibile proclamazione del realizzando Museo cosentino quale patrimonio dell’umanità.

Carlo Bilotti ha confermato che le sei opere donate sono soltanto le prime di un complesso il cui numero va crescendo di giorno in giorno. Filo conduttore del Museo all’aperto sarà il XX secolo con i suoi maestri più rappresentativi. Al progetto sta lavorando una Commissione guidata dall’urbanista Mosè Ricci.

“Le sole cose che restano dopo la nostra morte–ha ribadito Carlo Bilotti- sono quelle che doniamo alla collettività, poichè che le generazioni future sono la continuazione della nostra vita.”

Enzo Bilotti ha brevemente preso la parola per sottolineare come l’entusiasmo attorno al progetto sia diventato contagioso e per annunciare che la prima opera, quella di Emilio Greco, sarà molto presto posizionata sull’isola pedonale.

Quindi, c’è stata la firma dei documenti, con l’assistenza del Segretario generale Francesco Grossi e del notaio Fabio Posteraro.

Preannunciata, infine, dal 12 marzo  del 2005, la Mostra di quadri del ‘900, di proprietà della famiglia Bilotti, che verrà allestita al Complesso di S. Agostino e che permetterà di ammirare 45 opere di autori d’eccezione.

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