Spicca in alto la bella cupola barocca, rivestita di rame dopo l'ultima guerra.
Della costruzione originaria si conservano un protiro archiacuto, affiancato da due cappelle rinascimentali,sormontato da un rosone in tufo con 16 colonnine tortili, esempio di gotico flamboyant in Calabria, e il vano quadrato absidale con bifora ad arco acuto e resti dell'arco santo.
Questi cospicui resti dimostrano che la chiesa non si discostava dal solito schema iconografico delle chiese monastiche calabresi del sec.XV.
Bella è la grande porta lignea intagliata con motivi floreali, figure di santi e stemmi, datata 1614.
L'interno, gotico all'origine, fu completamente trasformato nel '700 (allorché furono costruite la volta a botte e la cupola) e presenta sfarzose decorazioni a stucco. L'antico coro, separato nel '700 dalla navata, da cui vennero eliminate le cappelle, lascia intravedere i caratteri gotici iniziali.
All'interno sono presenti opere d'arte di A.Granata, artista cosentino della fine del '700: Santa Rosa, Santa Caterina, San Ludovico, San Giacinto, e un San Domenico. L'altare maggiore in marmi policromi è del 1767; l'altare attuale è stato composto recentemente (1972) con pezzi dell'antica balaustra del '700.
Nel transetto troviamo una deposizione e un San Vincenzo Ferreri di anonimo di fine 700.
Attraverso due porticine ai lati dell'altare maggiore si accede alla sagrestia, originariamente coro dei frati, dove sono visibili una volta costolonata, una bifora ad arco acuto e un pregevole coro in legno eseguito nel 1635 da artigiani di Paterno e di Rogliano. A destra del portale principale è ubicata la Cappella del Rosario con soffitto in legno dipinto e abside con volta costolonata rifatta. A sinistra di detta cappella è visibile un altare marmoreo della Madonna della Febbre del sec.XVI, attribuito a Giovanni da Nola.
Più avanti, I'Oratorio del Rosario col ricco soffitto ligneo intagliato e dorato del sec.XVII. Al centro sono collocati quattro dipinti: Gesù tra i dottori, Natività, Morte di Maria. Circoncisione mentre ai lati dell'arco santo troviamo due dipinti su tela; L'Agnello annunziante e l'Annunziata. Sulla parete sinistra è visibile la Visitazione e, tra i finestroni, affreschi racchiusi in cornici lignee la Natività, la Presentazione al tempio, Gesù tra i dottori, Gesù nell'orto mentre sul lato destro troviamo la Crocefissione, la Risurrezione, la Trasfigurazione, la Discesa dello Spirito Santo e l'Assunzione.
Sulla cantoria è collocato un organo in legno scolpito e dipinto del 700 mentre addossati alle pareti sono visibili stalli in legno e pulpito ligneo de '700. Ai lati dell'arco santo troviamo due statue in legno di San Tommaso d'Aquino e del Beato Enrico Susone.
Nelle due cappelle laterali v'è una tavola della fine del '500 raffigurante l'Eterno Padre,tavola della fine del sec.XVI, e un dipinto dedicato a Santa Liberata. Sulla parete absidale, infine, troviamo un'altra opera attribuita al Granata, la Madonna del Rosario e santi, mentre sulla cupola è presente un grande affresco raffigurante San Domenico in gloria tra santi.
All'esterno della chiesa, sulla sua sinistra, è ubicato l'antico convento in cui è attualmente insediata la Caserma Fratelli Bandiera (Distretto Militare).
Nel complesso conventuale, un tempo "Studio Generale" (vi fu ospite Tommaso Campanella), è visibile l'interessante chiostro, restaurato pochi anni fa, con arcate sostenute da pilastri e portali del tipo catalano-durazzesco. Al centro del cortile vi è una vera da pozzo con stemma dei Ruffo.
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