
Un lungo corridoio collega il Palazzo al Duomo. All'interno sono custodite l'Immacolata e Dio Padre, dipinto di Luca Giordano, e l'Immacolata di G. Pascaletti. In attesa di venir sistemate nel costituendo Museo Diocesano, qui sono altresì conservate numerose e pregevoli opere d'arte tra cui anche due statuine di avorio del sec.XVI in cassette di legno regalate da Cosimo II dei Medici all'ambasciatore di Spagna a Roma e numerosi pezzi di oreficeria.
Fino a a qualche anno fa, tra queste opere spiccava la celebre Stauroteca (reliquiario della santa Croce, di cui contiene una reliquia) eseguita nelle oreficerie imperiali di Thiraz di Palermo verso la metà del sec.XII e donata da Federico II di Svevia alla Cattedrale di Cosenza in occasione della consacrazione del 30 gennaio 1222; recentemente la Stauroteca è stata consegnata alla Soprintendenza perché provvedesse alla sua custodia.
L'opera, insigne e preziosissima,prodotta da un ambiente in cui confluivano esperienze culturali musulmane, bizantine ed occidentali, è a forma di croce "potenziata", in lamina d'oro applicata ad uno scheletro di legno e arricchita di filigrane, smalti e pietre preziose.
Ad una bottega spagnola del sec.XV appartiene un pregevole calice d'argento in finissimo lavoro a sbalzo e belle decorazioni mentre è opera di un'oreficeria napoletana del sec.XVII una corona dorata anch'essa finemente lavorata.
Inoltre sono presenti ancora numerosi paramenti sacri, pergamene ed altri oggetti.
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